politica
'Me ne frego!', 'Serve una camomilla'. Si accende lo scontro Vannacci-Giubilei
(Adnkronos) - Il lancio del marchio “Futuro nazionale”, nuovo movimento del generale Roberto Vannacci, è diventato uno scontro politico e simbolico con Francesco Giubilei, presidente dell’associazione Nazione Futura.
Il primo atto è l’opposizione depositata da Nazione futura presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) contro la registrazione del marchio utilizzato da Vannacci per la sua iniziativa. Secondo l’associazione, il nome “Futuro Nazionale” e il simbolo con sfondo blu e caratteri simili (più il tricolore in basso) presenterebbero un elevato rischio di confusione con quelli di “Nazione futura”, configurando una violazione di un diritto anteriore e dei requisiti di novità e distintività previsti dalla normativa europea. L’associazione ha inoltre rivendicato la notorietà del proprio marchio su scala nazionale e ha accusato Vannacci di aver imitato una realtà con cui in passato aveva collaborato, avendo partecipato a convegni ed eventi organizzati da Nazione futura.
Alla notizia del ricorso è arrivata la replica immediata di Vannacci, che all’Adnkronos ha detto: “Giubilei è prolisso, io rispondo molto più succintamente al suo ricorso: me ne frego”. Accusando tra l’altro il presidente di Nazione futura di strumentalizzare la vicenda per aumentare il numero suoi iscritti, aggiungendo: “La paura fa 90!”.
La controreplica di Giubilei è arrivata a stretto giro, in un video su Instagram, dai toni apparentemente più ironici ma dal contenuto politicamente netto. Giubilei ha accusato Vannacci di essere “a corto di idee”, sostenendo che non contento di aver copiato nome e logo dalla sua associazione, si è appropriato anche dello slogan “me ne frego” degli Arditi e di D’Annunzio. “Lo vedo abbastanza nervoso”, ha aggiunto, invitandolo provocatoriamente a “venire in sede da noi, bere una camomilla e fare una chiacchierata”.
Nel video, Giubilei allarga però lo scontro dal piano simbolico a quello politico, sostenendo che numerosi fuoriusciti dal movimento di Vannacci, “Il mondo al contrario”, starebbero abbandonando quella esperienza per iscriversi a Nazione futura, delusi da “scorrettezze” e da un atteggiamento conflittuale all’interno del centrodestra. Secondo Giubilei, Vannacci “vede nemici ovunque” e, attaccando il governo e assumendo posizioni divergenti rispetto alla linea del suo partito, finirebbe per “fare il gioco della sinistra” in vista delle elezioni politiche del 2027.
Nel finale, l’affondo personale: Giubilei ricorda come Vannacci fosse stato più volte ospite agli eventi di Nazione futura, dove si presentava “col trolley coi suoi libri” per venderli agli associati. “In quel caso non era ‘me ne frego’”, conclude.