cronaca
Milano: poliziotto a pm, 'ho avuto molta paura, senza sicura l'arma puntata di me'
Milano, 27 gen. (Adnkronos) - "Ho avuto molta paura: in tanti anni di servizio, in Polizia qualcosa ho visto ed ho fatto, ma finché non capita uno non ci pensa...ma questa è un'altra cosa". Lo afferma il poliziotto indagato a Milano per omicidio volontario per aver sparato e ucciso un 28enne durante un controllo antidroga in zona Rogoredo. Quando il giovane, noto alle forze dell'ordine con lo pseudonimo di Zack, estrae la pistola e mira contro l'agente in servizio al commissariato di Mecenate, l'agente estrae l'arma per difendersi e spara un solo colpo che risulterà mortale. Nel giubbotto della vittima gli agenti hanno trovato "della sostanza stupefacente, cocaina, eroina e hashish".
"Subito dopo l'esplosione del colpo la persona era a terra a faccia in su e l'arma (replica di un'arma in uso alle forze dell'ordine, ndr) era vicina alla persona a terra. lo, per come ci hanno insegnato a fare, ho tolto l'arma dalla disponibilità del soggetto. Mi sembra di averlo fatto con la mano e la pistola era sempre vicina ma tolta dalla possibilità di essere presa", poiché l'uomo era gravissimo ma ancora vivo "con la pistola a quindici centimetri".
L'arma "aveva la sicura non inserita e l'abbiamo spostata" aggiunge nell'interrogatorio davanti al pubblico ministero Giovanni Tarzia. "Dal momento in cui l'arma è stata spostata di più per permettere ai soccorsi di operare, sono state fatte delle foto prima, quando era stata spostata quel tanto per la sicurezza", conclude l'agente difeso dall'avvocato Pietro Porciani.