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cronaca

**Eutanasia: 'Insieme', 'siamo contrari a disegno di legge in discussione alla Camera'**

16 Dicembre 2021

Roma, 16 dic. (Adnkronos) - Insieme, il nuovo partito politico laico e cattolico, conferma la sua contrarietà al testo di legge in discussione alla Camera sul cosiddetto 'suicidio assistito'. "Anche i contenuti del dibattito tra i partiti di questi giorni confermano che una questione tanto complessa e grave viene sacrificata a valutazioni e interessi di ordine politico e collegata ad una contesa elettorale", si legge in una nota.

"E’ questo, invece, il tema che andrebbe affrontato e dibattuto senza alcun intento “ideologico” perché riguarda valori di fondo della nostra comune umanità, si sia credenti o non credenti. Sono il senso e il valore inestimabile della Vita a costituire il vero ambito di riflessione su cui sensibilità diverse possono comunque trovare una condivisa attenzione per il malato, i familiari e il personale sanitario che devono prendersene cura - rimarca - Insieme, contraria a tutto ciò che possa favorire una deriva eutanasica, invita tutti i parlamentari a riflettere sulla durissima esperienza della pandemia che ha riproposto drammaticamente la fragilità della condizione umana cui, doverosamente, si sta dando una risposta esaltando la Vita e il diritto di assicurare, fino alla fine naturale del processo esistenziale, a tutti l’adeguato impegno sanitario. E’ questo un dovere assoluto che riguarda anche il fine vita dei malati terminali".

"Abbiamo in questo senso il riferimento delle indicazioni della Corte costituzionale - ricorda - che appaiono in contrasto con alcune parti contenute nel provvedimento in esame alla Camera. In particolare, laddove: la Suprema Corte ha ben definito l’ambito che riguarda i casi irreversibili dove le cure diventano accanimento terapeutico, mentre invece adesso si allarga ad una condizione imprecisata di disabilità il diritto al fine vita assistito; appare disatteso l’invito pressante della Corte costituzionale sull’esigenza “di adottare opportune cautele affinché l’opzione della somministrazione di farmaci in grado di provocare entro un breve lasso di tempo la morte del paziente non comporti il rischio di alcuna prematura rinuncia, da parte delle strutture sanitarie, a offrire sempre al paziente medesimo concrete possibilità di accedere a cure palliative”.

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