Martedì, 15 Giugno 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

cronaca

**Scuola: Ortalli (Assonidi), 'vicenda Crema paradossale per tutti'**

09 Giugno 2021

Milano, 9 giu. (Adnkronos) - Quanto accaduto a Crema, dove la sindaca Stefania Bonaldi è indagata dalla Procura perché un bambino si è chiuso due dita nella porta tagliafuoco di un asilo comunale, è "paradossale e forzato". Lo dice all'Adnkronos Federica Ortalli, presidente di Assonidi Milano Lodi Monza e Brianza, commentando la vicenda ed esprimendo "piena solidarietà" alla sindaca, che ha ricevuto un avviso di garanzia per aver omesso di dotare dispositivi idonei ad evitare la chiusura automatica della porta.

In un asilo, spiega la presidente dell'associazione, "è comune che succedano queste cose, gli incidenti non gravi sono nella norma, i bambini cadono, inciampano. Ci sono una serie di protocolli che rispettiamo ma non bisogna colpevolizzare gli operatori. Non voglio sottovalutare il caso ed esprimo solidarietà anche ai genitori del bambino, ma non si può indagare tutti: comprendo sia necessario stabilire le responsabilità ma arrivare a coinvolgere i sindaci mi sembra esagerato".

Tra l'altro, fa notare Ortalli, "in Italia si parla da tempo della necessità di aumentare il numero degli asili nido e dare rilevanza all'accaduto non può che spaventare gli utenti e le famiglie. Il servizio di asilo nido è fondamentale". Poi, sottolinea, in un nido oggi "ci sono persone estremamente qualificate. Non si sottovaluti il ruolo professionale dell'educatore: siamo un Paese dove per accudire bambini da zero a tre anni ci sono dei titoli di studio specifici. Per legge, i gestori devono seguire una serie di norme e hanno un'autorizzazione che rispecchia dei parametri di legge: ogni educatore conosce la normativa, a noi viene richiesto tutto, facciamo più formazione tecnica che pedagogica".

Come in tutte le cose, "le responsabilità ci sono, ciascuno se le assume o è la legge a farlo, ma non possiamo scalare fino a colpire tutta questa filiera". Altrimenti, il sindaco "è responsabile di ciò che succede in un asilo come in un bar, in un ristorante, in un albergo e in un supermercato. Nessuno, così, vorrà più candidarsi per farlo".

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti