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cultura

Architetti: è morto Paulo Mendes da Rocha, Premio Pritzker e Leone d'oro a Venezia

24 Maggio 2021

San Paolo del Basile, 24 mag. - (Adnkronos) - L'architetto brasiliano Paulo Mendes da Rocha, celebre per i suoi lavori che contemplano spazi aperti e linee estremamente semplici e pure, vincitore nel 2006 del Premio Pritzker, considerato il Nobel della sua disciplina, e insignito del Leone d'oro alla carriera dalla 15esima Mostra Internazionale d'Architettura della Biennale di Venezia nel 2016, è morto domenica 23 maggio a San Paolo del Brasile all'età di 92 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla sua famiglia, senza tuttavia precisare la causa del decesso. Il Consiglio di Architettura e Urbanistica del Brasile ha espresso cordoglio ricordando "un audace iconoclasta".

Tra i lavori più importanti di Mendes da Rocha figurano il padiglione brasiliano all'Expo 70 di Osaka, in Giappone; lo stadio municipale Serra Dourada di Goiania (1973); il progetto per il Campus Universitario di Cagliari (2007); la nuova sede del Museo delle carrozze di Lisbona (2015). Nutrita la serie di opere realizzate per San Paolo del Brasile: il Museo brasiliano di scultura (1988); il ridisegno della piazza del Patriarca e il viadotto del Chá (1992); la ristrutturazione della Pinacoteca di Stato (1993) e del Museo della lingua portoghese; il centro di servizi pubblici Poupatempo (1998); la copertura della Galeria Prestes Maia in Praça do Patriarca (2002); la ristrutturazione della Estação da Luz (2006).

Nato il 25 ottobre 1928 a Vitoria, nello Stato di Espirito Santo, Paulo Mendes da Rocha, dopo la laurea, iniziò la sua attività a San Paolo nel 1954 costruendo una solida carriera come progettista di case, scuole, edifici residenziali, musei, elementi d'arredo, set teatrali e vari progetti urbanistici. Nel 1957 vinse un bando di gara nazionale per la costruzione di una palestra, il Clube Atlético Paulistano, che gli portò grande riconoscimento pubblico. Nel 1968 l'architetto vinse la gara nazionale per la costruzione del padiglione brasiliano all'Osaka Expo 70 e si spostò in quella città nel 1969 per seguire gli sviluppi della costruzione: è una testimonianza esemplare di sintetizzare varie tendenze architettoniche, come quelle del suo maestro João Batista Vilanova Artiga, Mies van der Rohe e Le Corbusier.

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