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cronaca

**Covid: chef Bowerman, 'se diluvia e il cliente va via, paga lo stesso?'*

26 Aprile 2021

Roma, 26 apr. (Adnkronos) - “Oggi ancora no, non si fa in tempo, preferisco riaprire direttamente il 30 aprile”. La riapertura soltanto all’esterno del suo ristorante romano, per Cristina Bowerman, dipende doppiamente dal tempo, “quello materiale che occorre per organizzarsi con i fornitori e quello meteorologico. E il rischio non vale il gioco, per adesso – dice la chef di ‘Glass’ all’Adnkronos - Se improvvisamente diluvia, che faccio, posso far pagare lo stesso il cliente che lascia il pranzo a metà?”.

“Non è questione di chiarezza nelle regole – prosegue la Bowerman – anzi, perlomeno ora c’è una progettazione. Quel che trovo assurdo, invece, è che la possibilità di riaprire sia data solamente a chi ha uno spazio all’esterno: in questo modo si crea una competizione sleale all’interno della stessa categoria, così come abbiamo già evidenziato in un comunicato di qualche giorno fa come Ambasciatori del Gusto. Bisognerebbe pensare a chi un dehors non può averlo o non può permetterselo e oggi sono in tanti ad essere in difficoltà finanziarie”.

La chef di ‘Glass’ reputa “sbagliatissimo” il coprifuoco alle 22: “Che senso ha? E che differenza c’è - si domanda - con lo spostarlo alle 23? Sarebbe più importante fare i controlli per la strada ed evitare assembramenti come quelli a cui ieri pomeriggio ho assistito a Trastevere: almeno 500 ragazzi a bere davanti a un bar senza mascherina, tutti a cantare per la loro libertà, non quella del 25 aprile. E’ la cultura del libertinaggio – conclude – non certo della libertà. Di fronte a loro, a contrastarli, soltanto due poliziotti, che sono dovuti andare via senza poter fare nulla”.

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