Giovedì, 28 Gennaio 2021

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

politica

Governo: si studiano precedenti, ritiro ministri, le crisi Craxi e Andreotti, le sostituzioni di Ciampi (2)

13 Gennaio 2021

(Adnkronos) - Alla fine però il Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, incaricherà di nuovo Craxi, che il primo agosto insedierà il suo secondo governo, basato sul cosiddetto patto della staffetta, che di lì ad un anno avrebbe dovuto portare a palazzo Chigi un esponente della Dc. Ma l'anno successivo, il 3 marzo, dopo le dimissioni del premier, l'incarico a Giulio Andreotti si risolverà in un nulla di fatto e si andrà ad elezioni anticipate.

Il leader Dc arriverà a palazzo Chigi il 22 luglio 1989 e un anno dopo, nel pieno della discussione della legge Mammì sull'emittenza, dovrà far fronte alle dimissioni di cinque ministri del suo stesso partito, esponenti della cosiddetta sinistra interna: il 27 luglio del 1990 lasciano infatti i loro incarichi Riccardo Misasi (Mezzogiorno), Sergio Mattarella (Pubblica istruzione), Mino Martinazzoli (Difesa), Calogero Mannino (Agricoltura), Carlo Fracanzani (Partecipazioni statali), subito rimpiazzati da Andreotti, rispettivamente, con Giovanni Marongiu, Gerardo Bianco, Virginio Rognoni, Vito Saccomandi e Franco Piga.

Ci saranno vari passaggi parlamentari, legati anche alla discussione del provvedimento che ha generato il rimpasto. Il governo il 28 luglio otterrà la fiducia alla Camera sulla risoluzione della maggioranza che approva le comunicazioni del presidente del Consiglio. Il giorno dopo un'altra fiducia sul provvedimento.

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