La Russa (ACI): "Più che entrare nella storia, Kimi Antonelli fa la storia; ci sono voluti 20 anni per riconquistare la leadership nel Mondiale"
Con la vittoria nel GP del Giappone, Antonelli è diventato il secondo vincitore più giovane della F1; il pilota è inoltre il primo italiano a conquistare due Gran Premi consecutivi dopo oltre settant'anni e il primo a salire sul podio dopo vent'anni dall'ultima volta
Il Gran Premio del Giappone si è concluso con la vittoria di Kimi Antonelli, 19 enne nato a Bologna, il quale ha ottenuto il primo posto sul circuito di Suzuka al termine di una gara lineare e priva di errori tecnici. Il pilota italiano ha mantenuto il comando della corsa per la maggior parte dei giri, gestendo con regolarità l'usura degli pneumatici e i distacchi dagli inseguitori. La prestazione è stata caratterizzata da un ritmo costante e da una gestione precisa dei pit-stop, elementi che hanno permesso di consolidare il vantaggio accumulato nelle fasi iniziali. Con questo risultato, Antonelli incrementa il proprio punteggio in classifica generale, confermando la progressione tecnica mostrata nelle ultime tappe del campionato. Il successo in terra nipponica rappresenta un passaggio statistico rilevante nel percorso stagionale del pilota. Kimi Antonelli è il secondo vincitore più giovane della storia e il primo italiano sul podio dopo 20 anni.
Il comento di Geronimo La Russa,Presidente dell'Automobile Club d'Italia
“Più che entrare nella storia, Kimi Antonelli fa la storia: da 74 anni un pilota italiano non vinceva due Gran Premi consecutivi. l'ultimo a riuscire nell'impresa è stato Alberto Ascari nel 1952, in una stagione coronata con il titolo iridato”. Lo dichiara il Presidente dell'Automobile Club d'Italia, Geronimo La Russa, commentando l'entusiasmante vittoria di Antonelli nel Gran Premio del Giappone, che porta il pilota emiliano in vetta alla classifica di F1.
“Oltre al bis, celebriamo oggi un altro traguardo: ci sono voluti 20 anni per riconquistare la leadership nel Mondiale – aggiunge La Russa – con il genio e il talento di un 19enne italiano. Un giovane in cui ha creduto anche la Federazione sportiva nazionale, contribuendo a perfezionare doti e capacità del promettente campione con il programma formativo dell'ACI Team Italia”.