ICSC bilancio 2025, oltre 1 mld € nuovi investimenti, linee di credito per 600 mln € (+10% yoy), collocato secondo social bond da 500 mln €
Nel corso dell'esercizio, ICSC ha ampliato le attività di supporto alle politiche di investimento degli Enti Territoriali (+16% yoy in termini di nuovi impieghi) anche attraverso servizi specializzati di advisory e gestione di fondi pubblici
Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale S.p.A., presieduto dal Presidente Beniamino Quintieri, ha approvato il progetto di Bilancio d’esercizio 2025, presentato dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Antonella Baldino, che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti.
L’esercizio 2025 segna l’avvio del nuovo ciclo strategico 2025–2030, nell’ambito del quale ICSC rafforza il proprio posizionamento quale Banca pubblica di sviluppo specializzata nel supporto dei settori dello Sport e della Cultura. Oltre 1 miliardo di euro di nuovi investimenti attivati con un effetto leva di 2,5x – superiore al target del Piano Strategico fissato a 1,8x – a conferma della capacità della Banca di mobilitare risorse addizionali a beneficio dei settori di riferimento. L’attività operativa ha consentito il finanziamento di oltre 500 iniziative e progetti infrastrutturali, caratterizzati da un Social Return on Investment (SROI) medio pari a 4x e benefici sociali stimati in oltre 5 miliardi di euro, con impatto concreto su occupazione, coesione territoriale, rigenerazione urbana.
Progressi nelle direttrici strategiche
L’andamento economico-finanziario dell’esercizio evidenzia progressi significativi lungo tutte le principali direttrici strategiche: consolidamento patrimoniale, miglioramento dell’asset quality, del profilo di rischio, crescita dei volumi operativi. In particolare, nel corso del 2025 si registra un’accelerazione nel ritmo di crescita dei nuovi finanziamenti (+10% su base annua), che raggiungono 600 milioni di euro, massimo storico per la Banca, a conferma della capacità di ampliare la base clienti e di supportare iniziative di maggiore dimensione e complessità, in linea con le direttrici del Piano Strategico.
La crescita dei finanziamenti al settore Sport (+13% yoy, 480 milioni di euro) consolida il ruolo di ICSC quale partner sistemico del comparto, rafforzando la leadership di mercato nel sostegno sia di grandi progetti infrastrutturali di rilevanza strategica sia di iniziative per lo sviluppo e la riqualificazione dell’impiantistica di prossimità. Nell’ambito dell’industria culturale e creativa la Banca evidenzia una performance ancora più dinamica, con impieghi in aumento del 21,8% su base annua, ad un valore di 108,8 milioni di euro, segno di una penetrazione crescente nel settore attraverso un approccio selettivo focalizzato sulle iniziative di maggior impatto per i territori.
Nel corso dell'esercizio, ICSC ha ampliato il posizionamento strategico a favore dello sviluppo territoriale, confermando la capacità di accompagnare in modo integrato e specializzato la platea di stakeholder di riferimento. In particolare, aumenta l’attività di supporto alle politiche di investimento degli Enti Territoriali (+16% yoy in termini di nuovi impieghi) anche attraverso servizi specializzati di advisory e gestione di fondi pubblici. Nei confronti delle imprese e degli operatori no profit, si registra una espansione delle linee di credito (+23% yoy) dedicate alla promozione e sviluppo di iniziative ad alto impatto socio-economico nei settori di riferimento. Particolarmente significativa l'attività di finanziamento di progetti infrastrutturali, che sperimenta una crescita del 36% su base annua, grazie anche a interventi strutturati in complementarità con altri strumenti finanziari (nazionali, regionali e privati) in un'ottica di leva finanziaria e ottimizzazione delle risorse disponibili per il territorio.
La composizione dei nuovi finanziamenti si mantiene prevalentemente a medio-lungo termine (89%), in linea con l’approccio da “investitore paziente” di ICSC orientato al sostegno di progetti in infrastrutture sociali con orizzonte di investimento pluriennale. Nell’attuale contesto congiunturale e geopolitico, tale struttura conferisce maggiore stabilità patrimoniale, riducendo l’esposizione alla volatilità di breve periodo e assicurando una maggiore prevedibilità nella gestione dei profili di rischio, a supporto di una pianificazione della liquidità coerente con gli obiettivi strategici.
Rafforzamento capacità di finanziamento a medio-lungo termine
Il rafforzamento della capacità di finanziamento a medio-lungo termine è il risultato di una strategia strutturale volta a consolidare il posizionamento della Banca sul mercato dei capitali, perseguendo due obiettivi complementari: ottimizzare la gestione della liquidità e mobilitare capitale istituzionale da destinare a infrastrutture sociali. Il collocamento di un secondo social bond da 500 milioni di euro a 5 anni, realizzato nell’ambito del Programma EMTN da 1 miliardo di euro lanciato a fine 2024, ha permesso a ICSC di ottimizzare la struttura del funding, e di rafforzare il posizionamento nel mercato della finanza sostenibile, accedendo a una base di investitori più ampia e selettiva da indirizzare verso iniziative ad alto impatto nei settori dello Sport e della Cultura.
I risultati del 2025 restituiscono il profilo di una Banca che rafforza i fondamentali per una crescita sostenibile orientata a tre priorità strategiche: impatto, redditività, presidio del rischio. Un percorso pienamente coerente con il mandato istituzionale e con le priorità del Piano Strategico 2025–2030, finalizzato a supportare gli obiettivi di sviluppo sostenibile e la competitività di lungo periodo del Sistema Paese, valorizzando il ruolo dei settori Sport e Cultura come leve strategiche per crescita e sostenibilità.
“La performance del 2025 conferma la crescita costante della Banca e la sua capacità di generare impatti concreti per il Paese. Le erogazioni hanno superato i 600 milioni di euro, contribuendo ad attivare progetti con ritorni sociali stimati in oltre 5 miliardi. Il primo anno del nuovo Piano Strategico dimostra già la solidità del percorso intrapreso e traccia un orizzonte di sviluppo ambizioso, orientato a consolidare il ruolo di ICSC come motore di crescita sostenibile nei settori dello Sport e della Cultura” ha dichiarato il Presidente di ICSC, Beniamino Quintieri.
“Il 2025 ha segnato l'avvio del Piano Strategico 2025–2030: un anno dedicato a rafforzare le condizioni strutturali per una crescita sostenibile e a elevato impatto a supporto dei settori Sport e Cultura. I risultati raggiunti - dalla significativa riduzione del NPE ratio a oltre 1 miliardo di euro di investimenti attivati, dall'emissione del Social Bond al rafforzamento della struttura di funding - attestano la solidità del modello di business e delineano la capacità di percorrere una traiettoria strategica capace di coniugare sostenibilità finanziaria, presidio del rischio e generazione di benefici duraturi per le comunità e i territori, interpretando con coerenza e efficacia il mandato di interesse pubblico” ha dichiarato l’Amministratrice Delegata di ICSC, Antonella Baldino.
Principali risultati economico-patrimoniali
Nel 2025 ICSC registra risultati economico-patrimoniali in significativo miglioramento, confermando un profilo di rischio contenuto e un’elevata solidità strutturale. La gestione è stata caratterizzata da un rafforzamento della redditività, dall’incremento della qualità dell’attivo creditizio e dal mantenimento di ampi bufferpatrimoniali e di liquidità, anche a fronte delle operazioni straordinarie di derisking realizzate nel periodo.
- Solida posizione patrimoniale e di liquidità: indicatori ampiamente superiori ai requisiti regolamentari, con NSFR al 151% e LCR al 1.652%. Il CET1 Ratio si attesta al 63,85%, significativamente oltre i livelli di vigilanza, pur registrando una lieve flessione rispetto all’anno precedente attribuibile alla crescita dei portafogli creditizi e finanziari.
- Miglioramento strutturale della qualità del portafoglio creditizio: significativa riduzione dei crediti deteriorati, con lo stock lordo che scende da 208,3 a 52,4 milioni di euro e il totale netto da 79,5 a 21,0 milioni. Il NPE ratio lordo si riduce dall’8,6% al 2,2% (–6,4 p.p.), mentre il NPE ratio netto passa dal 3,5% allo 0,9%. Il coverage si mantiene su livelli elevati e sostanzialmente stabili al 60%, nonostante l’operazione di derisking effettuata che ha comportato la valorizzazione e la cessione selettiva di una porzione significativa delle esposizioni più complesse e di maggiore anzianità, ottimizzando la composizione dello stock di NPE e migliorando il profilo di rischio complessivo del portafoglio.
- Rafforzamento della struttura finanziaria: la raccolta complessiva supera i 3,2 miliardi di euro (+11%), sostenuta dall'emissione di un Social Bond da 500 milioni di euro a 5 anni nell'ambito del Programma EMTN e da una nuova linea agevolata BEI da 150 milioni di euro a 15 anni. Il portafoglio titoli di proprietà raggiunge 1,5 miliardi di euro (+37%), con una rimodulazione verso strumenti a rendimento di mercato con impatto positivo sulla redditività prospettica. Utile in crescita: l’utile netto si attesta a 8 milioni di euro (+78% yoy), per effetto delle maggiori riprese di valore sul portafoglio di crediti deteriorati e del contributo positivo dell’operazione di cessione realizzata nel corso dell’anno.