Terna, risultati 2025 con investimenti record a oltre €3,5 mld (+30,6%) in sviluppo e sicurezza, ricavi a €4 mld (+9,6%) ed EBITDA a €2,75 mld (+7,2%)
Il CdA del Gruppo ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2025 registrando utile netto a oltre €1,1 mld (+4,7%) e dividendo pari a €39,6 per azione, mentre l’indebitamento finanziario è a €13 mld (+16,5%)
Il Consiglio di Amministrazione di Terna, sotto la presidenza di Igor De Biasio, ha esaminato e approvato i risultati al 31 dicembre 2025 del Gruppo, presentati dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Giuseppina Di Foggia. Si registrano investimenti record a oltre €3,5 mld (+30,6%) in sviluppo e sicurezza, ricavi a €4 mld (+9,6%) ed EBITDA a €2,75 mld (+7,2%).
Il 2025 è stato caratterizzato da uno scenario internazionale segnato da forti incertezze. Il protrarsi delle situazioni di tensione geopolitica nell’Est Europa e in Medio Oriente ha continuato a esercitare pressioni sui mercati energetici e delle materie prime, riportando al centro del dibattito il tema della sicurezza energetica nazionale ed europea. A marzo 2026, con lo scoppio del conflitto in Iran, le tensioni geopolitiche si sono ulteriormente aggravate. Questo contesto rende sempre più urgente per l’Italia la necessità di rafforzare la sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili e accelerando il percorso di transizione energetica, in coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Unione Europea.
In tale scenario, Terna ha consolidato il proprio impegno al servizio del Paese, proseguendo nella forte accelerazione degli investimenti a beneficio dell’efficienza e della sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, nonché della sostenibilità ambientale, ottenendo un primato storico: nel corso del 2025, infatti, Terna ha realizzato investimenti per complessivi 3.514,9 milioni di euro, in forte crescita sull’anno precedente (+30,6%).
Nel 2025, oltre ad aver registrato un miglioramento dei propri indicatori economico-finanziari, il Gruppo, a conferma dell’impegno a garantire all’Italia un sistema elettrico più sicuro, affidabile ed efficiente, ha messo in esercizio nuove infrastrutture per circa 800 milioni di euro. Nel 2025 sono stati inoltre autorizzati 38 nuovi progetti di sviluppo, per circa 1 miliardo di euro di investimenti.
“I risultati del 2025 di Terna confermano la crescita di tutti gli indicatori economico-finanziari e l'accelerazione nell’esecuzione dei principali progetti, operando con successo in uno scenario energetico e geopolitico particolarmente complesso. I risultati economico-finanziari in miglioramento, l’aumento progressivo degli investimenti e l’avanzamento nella realizzazione di infrastrutture di rete strategiche per il Paese testimoniano la solidità del nostro modello industriale e la credibilità del percorso di sviluppo”, ha commentato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. “Negli ultimi tre anni, Terna ha completato una profonda trasformazione, consolidando il proprio ruolo di abilitatore della transizione energetica con una visione fondata su innovazione, sostenibilità e sviluppo delle competenze professionali. Il mercato ci ha riconosciuto come un operatore affidabile e capace di sostenere investimenti di lungo termine. Oggi, forti dei risultati conseguiti nel 2025 e delle basi costruite negli anni precedenti, siamo pronti ad affrontare sfide sempre più complesse e a contribuire all'indipendenza energetica del Paese e alla sicurezza ed efficienza del sistema elettrico”, ha concluso Giuseppina Di Foggia.
I ricavi del 2025, pari a 4.033,0 milioni di euro, registrano un aumento di 352,8 milioni di euro (+9,6%) rispetto al 2024. Tale risultato è dovuto, in parte, alla crescita delle Attività Regolate, grazie all’aumento dei ricavi tariffari parzialmente compensato dalla contrazione degli incentivi output-based, in parte al contributo delle Attività Non Regolate, trainato principalmente dall’incremento dei ricavi nel business Energy Services e in quello Equipment (Gruppo Tamini e Gruppo Brugg Cables).
L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del 2025 si attesta a 2.750,8 milioni di euro, in crescita di 184,4 milioni di euro rispetto al 2024 (+7,2%), principalmente per il miglior risultato delle Attività Regolate.
L’EBIT (Risultato Operativo) dell’esercizio, a fronte di ammortamenti e svalutazioni pari a 960,9 milioni di euro, si attesta a 1.789,9 milioni di euro, rispetto ai 1.677,4 milioni di euro del 2024 (+6,7%).
Gli oneri finanziari netti del 2025, pari a 181,5 milioni di euro, rilevano un incremento di 10,0 milioni di euro rispetto ai 171,5 milioni di euro del 2024, dovuto principalmente all’erogazione di nuovi finanziamenti e alla riduzione dei proventi finanziari rilevati nel periodo, parzialmente compensati dai maggiori oneri finanziari capitalizzati.
Il risultato ante imposte si attesta a 1.608,4 milioni di euro, in aumento di 102,5 milioni di euro rispetto al 2024 (+6,8%).
Le imposte dell’esercizio sono pari a 495,2 milioni di euro, in crescita di 40,2 milioni rispetto al 2024 (+8,8%), essenzialmente per il maggior risultato ante imposte e per i maggiori oneri indeducibili rilevati nel corso dell’esercizio. Il tax rate si attesta pertanto al 30,8%, in lieve aumento rispetto al 30,2% del 2024.
L’utile netto di Gruppo dell’esercizio è pari a 1.111,5 milioni di euro, in crescita di 49,6 milioni di euro (+4,7%) rispetto ai 1.061,9 milioni di euro del 2024.
La situazione patrimoniale consolidata registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 7.791,3 milioni di euro, a fronte dei 7.524,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 si è attestato a 13.000,2 milioni di euro, rispetto ai 11.160,4 milioni di euro a fine 2024, a supporto dell’importante crescita degli investimenti per lo sviluppo di un sistema elettrico sempre più sicuro ed efficiente.