INTRED chiude il 2025 con ricavi a €55,8 milioni (+8,4%), utile netto a €8,3 milioni (+4,2%) ed EBITDA a €25,5 milioni (+4,1%)
Il CdA della Società ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2025 registrando crescita organica dell’8,4% e investimenti sullo sviluppo della rete proprietaria a €21,2 mln (+9,9%)
Intred ha chiuso il 2025 con ricavi a €55,8 milioni, con crescita dell’8,4%, utile netto a €8,3 milioni (+4,2%) ed EBITDA a €25,5 milioni (+4,1%). L’operatore di telecomunicazioni quotato da luglio 2018 sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana ha esaminato e approvato il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, redatto ai sensi del Regolamento Emittenti EGM Italia ed in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS.
Daniele Peli, Co-Founder e Amministratore Delegato di Intred S.p.A., ha commentato: “Il 2025 conferma la solidità e la capacità del nostro modello di business di generare valore, anche in una fase di profonda evoluzione del mix commerciale. Nonostante la fisiologica e prevista conclusione delle attività legate ai cosiddetti Bandi Scuole, i ricavi caratteristici sono cresciuti dell’8,4%, portando l’incidenza dei servizi ricorrenti a oltre il 95%. Questo dato, unito a un EBITDA margin d’eccellenza che sfiora il 46%, testimonia la nostra capacità di focalizzarci sul conseguimento di un’elevata marginalità. Abbiamo continuato a investire con determinazione, portando la nostra rete proprietaria in fibra ottica a oltre 15.000 km e consolidando il ruolo di operatore di riferimento in Lombardia. Il passaggio ai principi IAS/IFRS e il percorso verso l'uplisting su Euronext Milan non sono solo adempimenti formali, ma passi strategici per migliorare la nostra visibilità nel mercato finanziario e sostenere le nostre ambizioni di crescita. Guardiamo al 2026 con estrema fiducia, forti di una base clienti resiliente e di una visibilità sui ricavi che ci permette di pianificare con ottimismo lo sviluppo infrastrutturale”.
I ricavi delle vendite sono pari a Euro 55,8 milioni, in crescita dell’1,1% rispetto a Euro 55,2 milioni del 2024.
I ricavi caratteristici si attestano a Euro 47,4 milioni, in crescita dell’8,4% su base annua, riflettendo il progressivo miglioramento del mix di business verso componenti a maggiore ricorrenza e qualità, anche a seguito della progressiva normalizzazione delle componenti non ricorrenti e della razionalizzazione del perimetro operativo.
Oltre il 95,6% dei ricavi è rappresentato da servizi a canone ricorrente, confermando la solidità, la visibilità e la qualità del modello di business della Società.
La crescita dei ricavi caratteristici è stata sostenuta principalmente dall’andamento positivo delle connessioni in Banda Ultra Larga, in aumento dell’11%, e dallo sviluppo dei servizi Voce e Dati, che hanno registrato una crescita del 6,8% rispetto al 31 dicembre 2024.
I servizi di Datacenter, erogati attraverso l’infrastruttura già esistente e di proprietà della Società, hanno evidenziato una crescita significativa su base annua (+42,4%), attestandosi a Euro 1,9 milioni, riflettendo una domanda in progressivo rafforzamento da parte della clientela per soluzioni infrastrutturali dedicate.
A livello geografico, le principali dinamiche di crescita continuano a concentrarsi nelle province di Brescia, Milano, Bergamo, Como e Cremona, a conferma del consolidato posizionamento territoriale di Intred.
Con riferimento alla tipologia di clientela, la crescita complessiva è stata trainata principalmente dal segmento Professionale, che ha fornito il maggiore contributo in termini assoluti, registrando un incremento del 6,1% rispetto al 2024. Andamento particolarmente positivo anche per il segmento Wholesale, in crescita del 17,7% su base annua, mentre risultano in aumento anche gli altri segmenti di attività, con la Pubblica Amministrazione in crescita del 35,1% e il segmento Privati in aumento del 5,5% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente.
Il “churn rate” sul fatturato si conferma su livelli significativamente inferiori al benchmark di mercato, attestandosi al 4,4% e confermando l’elevato livello di fidelizzazione della clientela e la resilienza del modello di business.
Continua la crescita del numero degli utenti con linee dati che al 31 dicembre 2025 superano le 57 mila unità, con una crescita dell’9,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il margine operativo lordo (EBITDA) realizzato per l’anno 2025 è stato pari a Euro 25,5 milioni in crescita del 4,1% rispetto a Euro 24,5 milioni registrati nel 2024, con un EBITDA margin pari al 45,8% in crescita rispetto al 44,4% dell’esercizio precedente.
Il risultato operativo (EBIT) risulta pari a Euro 12,4 milioni, in lieve diminuzione rispetto ai Euro 12,6 milioni del 31 dicembre 2024 e con un EBIT margin del 22,3%. La diminuzione riflette i maggiori ammortamenti della rete proprietaria.
Il risultato netto al 31 dicembre 2025 si attesta a Euro 8,3 milioni in aumento del 4,2% rispetto a Euro 7,9 milioni del medesimo periodo dello scorso anno.
Stato Patrimoniale
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 42,1 milioni, rispetto a Euro 35,7 milioni al 31 dicembre 2024. Si segnala che i dati sono stati redatti in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS e includono gli effetti derivanti dalla loro prima applicazione, con conseguente parziale discontinuità rispetto ai dati storici precedentemente comunicati.
Ai fini di una migliore comparabilità con i periodi precedenti, si segnala inoltre che l’indebitamento finanziario netto su base “monetaria”, calcolato escludendo principalmente le passività per leasing rilevate ai sensi dell’IFRS 16, risulterebbe pari a circa Euro 39,5 milioni al 31 dicembre 2025, rispetto a Euro 32,9 milioni al 31 dicembre 2024.
In particolare, l’adozione degli IAS/IFRS ha comportato una diversa rappresentazione di alcune poste finanziarie, tra cui principalmente la contabilizzazione dei contratti di leasing ai sensi dell’IFRS 16 e la riclassificazione di taluni strumenti finanziari, con un effetto complessivo incrementale sull’indebitamento finanziario netto.
Al netto degli effetti derivanti dalla transizione agli IAS/IFRS, l’incremento dell’indebitamento riflette principalmente i significativi investimenti realizzati nel periodo a supporto dello sviluppo infrastrutturale.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 è pari a € 67,8 milioni, in crescita del 11,1% rispetto ai € 61,1 milioni al 31 dicembre 2024.