Mediobanca, potenziale remunerazione di €5,4 milioni annui per Melzi d'Eril; nel 2025 il Ceo ha percepito €643.000

Definito inoltre il trattamento economico riservato ai vertici del Consiglio di Amministrazione; per la figura del Presidente, attualmente ricoperto da Vittorio Grilli, è stato deliberato un compenso annuo fisso stabilito in €1,3 milioni

Dalla relazione sulle politiche di remunerazione, pubblicata in vista dell'assemblea dei soci del 14 aprile, emergono i dettagli sui compensi corrisposti ad Alessandro Melzi d'Eril per la fase iniziale del suo incarico come Amministratore Delegato. Per l'arco temporale compreso tra il 28 ottobre e il 31 dicembre 2025, il manager ha percepito un ammontare complessivo di circa 643.000 euro. Questa cifra include la quota fissa del mese di dicembre, pari a 150.000 euro, e un compenso d'ingresso di 170.000 euro erogato a copertura delle attività svolte nel mese di novembre.

La struttura della componente variabile

Una parte significativa del compenso iniziale è rappresentata dalla quota variabile, fissata a 323.000 euro. Tale somma corrisponde al 18% della base fissa annuale e segue criteri di erogazione rigorosi: la metà dell'importo sarà infatti differita su un periodo di cinque anni. Questo differimento resta vincolato al raggiungimento di specifici obiettivi di performance e sarà corrisposto per il 43% in contanti e per il restante 57% attraverso l'assegnazione di azioni del gruppo.

Guardando al regime retributivo ordinario che entrerà a pieno regime, la struttura per l'AD prevede uno stipendio fisso di 1,8 milioni di euro all'anno. A questa base si potrà aggiungere un premio variabile legato a target prestabiliti che, in conformità con gli standard bancari nazionali e internazionali, può raggiungere un tetto massimo pari al doppio della componente fissa. Di conseguenza, la remunerazione complessiva potenziale per Melzi d'Eril potrà toccare un massimo di 5,4 milioni di euro annui.

Gli emolumenti per la Presidenza

Il documento definisce inoltre il trattamento economico riservato ai vertici del Consiglio di Amministrazione. Per la figura del Presidente, ruolo attualmente ricoperto da Vittorio Grilli, il CdA ha deliberato un compenso annuo fisso stabilito in 1,3 milioni di euro.