A2A , presentato l'Engagement Value Index, il primo indice per misurare l'impatto dello stakeholder engagement sui territori
Lo studio con SDA Bocconi e TEHA rivela che il coinvolgimento attivo degli stakeholder migliora del 30% la relazione con le aziende e accelera il percorso verso la Just Transition
Il Gruppo A2A ha presentato ufficialmente l'Engagement Value Index, configurandosi come il primo indice capace di misurare concretamente l'impatto prodotto dallo stakeholder engagement sui territori di riferimento. Il report con cui A2A ha misurato gli impatti generati sui territori, con SDA Bocconi School of Management e sul business, con il contributo di TEHA (The European House Ambrosetti), proponendo due indici complementari.
Lo studio, basato sul programma di dialogo e ascolto annuale sviluppato da A2A nelle aree in cui è presente, rivela che il coinvolgimento degli stakeholder migliora la qualità della relazione con l'azienda di quasi il 30% e, nell'80% dei casi, i benefici reputazionali si riflettono sull'intera organizzazione.
Inoltre, le iniziative di engagement favoriscono la condivisione delle conoscenze e facilitano la nascita o il rafforzamento di sinergie tra attori diversi su tematiche che richiedono un approccio cooperativo. Oltre il 75% dei partecipanti allo studio dichiara di sentirsi più motivato e sicuro nella propria capacità di contribuire concretamente alla transizione sostenibile e il 65% è intenzionato a riprendere o consolidare i contatti con altri partecipanti per avviare progetti in ambito sostenibilità.
La presentazione del report si è tenuta nella sede di Assonime, alla presenza, tra gli altri, del presidente di A2A, Roberto Tasca, e del dg di Assonime, Stefano Firpo.
"Ritenere che le aziende debbano avere rapporti ben costruiti con i territori e le comunità di riferimento è un fatto filosoficamente accettato da tutti- ha detto Tasca- Arrivare a capire qual è l'impatto e comprenderlo nel proprio piano industriale è un passaggio ulteriore".
Ha aggiunto Tasca: "Noi abbiamo misurato sia gli effetti sociali di queste attività sia quelli nelle relazioni di business, cioè l'accrescimento reputazionale che abbiamo dallo svolgere questa attività. Lo abbiamo fatto l'anno scorso, lavorando sui forum multistakeholder, eventi territoriali che abbiamo fatto in 14 regioni italiane, che quest'anno saranno 15, attraverso i quali incontriamo le nostre comunità, ascoltiamo le istanze nell'ottica della Just Transition e nelle nostre strategie elaboriamo le conseguenze di questo ascolto condividendo con loro i risultati. Abbiamo provato a misurare l'effetto di tutti questo con Università Bocconi e Thea, che ci hanno supportato a livello di indagine scientifica".
I 14 incontri organizzati nel 2025, dedicati alla filiera e al tessuto industriale locale, hanno visto oltre 400 partecipanti coinvolti in attività di confronto e condivisione di strumenti e conoscenze utili per affrontare concretamente la transizione ESG.
La condivisione con le comunità locali delle infrastrutture realizzate da A2A "porta intanto un accrescimento culturale, cioè capire esattamente la finalità dell'impianto. Ad esempio, un termovalorizzatore come alternativa più efficiente a una discarica dal punto di vista ambientale. Questo va spiegato- ha continuato Tasca- e dall'altra parte vanno ascoltate le comunità per capirne i bisogni futuri, perché noi decidiamo investimenti che hanno orizzonti temporali di 20-30 anni e non possiamo farlo senza tenere conto delle richieste e della comunicazione del territorio".
Inoltre, ha proseguito Tasca, "noi abbiamo l'obbligo di una rendicontazione finanziaria e quindi ai nostri azionisti, oltre a dire quello che facciamo, dobbiamo cercare di spiegargli il risultato di quello che facciamo- ha aggiunto Tasca- E questo è il tentativo che stiamo facendo con questo tipo di esercizio che abbiamo realizzato con l'Università Bocconi e con Teha per radicare il confine della scientificità: per dare un'indicazione quantitativa bisogna avere un metodo, per avere un metodo bisogna averne uno fondato scientificamente e questo è ciò che stiamo facendo".
Per il dg di Assonime, Stefano Firpo, "le politiche di dialogo con i portatori di interessi e i territori è un elemento fondamentale per una buona governance delle aziende e aiutarle ad avere rapporti che siano equilibrati e capaci di creare valore nel tempo in collaborazione con i territori. A2A sta portando una best practice sullo stakeholder engagement di grandissimo livello. Pratiche di questo tipo devono prendere sempre più piede ed essere maggiormente attuate dalle aziende in ragione di una creazione del valore che sappia perseguire un successo sostenibile".
I risultati del report sono stati discussi in una tavola rotonda con Marcello Bianchi, Head of Capital Markets and Corporate Governance di Assonime, Carlo Cici, Head of Sustainability Practice di TEHA, e Francesco Perrini, Associate Dean for Sustainability e Direttore Sustainability Lab di SDA Bocconi School.