Nvidia alza le stime, dai chip AI ricavi per 1000 miliardi nel 2027 grazie alla svolta dell'inference computing e Groq

Nvidia, sotto la direzione di Jensen Huang, raddoppia le stime sui ricavi futuri puntando sulla tecnologia Groq e sulla potenza di calcolo per l'intelligenza artificiale

Nvidia alza le stime, proiettando l'azienda verso un nuovo traguardo: il gruppo prevede infatti di generare ricavi per 1.000 miliardi di dollari entro il 2027, grazie alla spinta combinata della tecnologia Groq e alla crescente centralità dell'inference computing. Durante una recente comunicazione al mercato, l'amministratore delegato Jensen Huang ha delineato una traiettoria di crescita che raddoppia le precedenti previsioni fornite solo pochi mesi fa. Se a febbraio 2026 la società stimava ricavi per 500 miliardi per le architetture Blackwell e Rubin, oggi la soglia dei mille miliardi appare come il nuovo obiettivo concreto di una strategia che non accenna a rallentare, sostenuta da una domanda di microprocessori avanzati che continua a superare ogni aspettativa degli analisti.

Il ruolo strategico della tecnologia Groq

Questa spinta decisiva verso un obiettivo finanziario così imponente non deriva solo dall'hardware proprietario, ma dall'integrazione di nuove architetture. Nvidia ha infatti puntato con decisione su un nuovo prodotto basato sulla tecnologia di Groq, la startup californiana specializzata nell'accelerazione dei modelli linguistici, dalla quale il gruppo di Santa Clara ha acquisito una licenza tecnologica strategica per ben 17 miliardi di dollari lo scorso dicembre.

La mossa permette a Nvidia di potenziare drasticamente le prestazioni dei suoi sistemi, rendendoli idonei a gestire carichi di lavoro sempre più complessi e veloci. Le nuove stime superano di gran lunga quelle presentate durante l'ultima conference call per i chip delle architetture Blackwell e Rubin, segnando un cambio di passo che il mercato sta accogliendo come l'inizio di una vera e propria nuova era per l'intero settore dei chip.

La rivoluzione dell'Inference Computing

Il vero motore di questa crescita, secondo le parole di Jensen Huang, è il passaggio definitivo all’ inference computing. Mentre la prima fase dell'esplosione dell'AI è stata dominata dall'addestramento dei modelli training, oggi il mercato si sta spostando massicciamente verso la fornitura di potenza di calcolo alle aziende che devono applicare l'intelligenza artificiale ai propri servizi quotidiani.

"La svolta dell'inference è arrivata", ha dichiarato Huang, sottolineando che la domanda non accenna a fermarsi. Le imprese di tutto il mondo non hanno più bisogno solo di creare modelli, ma di eseguirli in modo rapido ed efficiente su scala globale. Grazie alla tecnologia Groq, specializzata proprio nell'accelerazione delle risposte dei modelli linguistici, Nvidia si posiziona come l'unico fornitore capace di sostenere questa imponente mole di lavoro.

Una capitalizzazione da 5.000 miliardi

I riflessi finanziari di questa strategia sono evidenti nei numeri di borsa. Nvidia arriva da una cavalcata straordinaria che ha visto il prezzo delle sue azioni crescere di oltre il 1.000% nell’arco di un solo quinquennio. Nell'ottobre 2025, il colosso dei chip è entrato nella storia come la prima società al mondo a toccare una capitalizzazione di mercato di 5.000 miliardi di dollari.

Nonostante la seduta del 16 marzo si sia chiusa con un rialzo contenuto dell’1,2% dopo un balzo iniziale, la fiducia degli investitori resta ai massimi livelli. Con un rialzo del 53% negli ultimi 12 mesi, Nvidia dimostra che il suo business non è solo solido, ma è il pilastro centrale su cui poggia l'intera economia digitale del futuro, pronta a trasformare ogni settore produttivo attraverso la potenza di calcolo avanzata.