CRIF, Mappa del Credito 2025: il 61,4% degli italiani ha un mutuo o un prestito (+3,8%), debito residuo medio a 31.850 €
Rata mensile media di 279 € (+0,7%). I prestiti finalizzati rappresentano il 46,8% dei finanziamenti, seguiti da prestiti personali (29,5%) e mutui casa (23,7%); rata più alta in Trentino-Alto Adige (425 €)
Nel 2025 si è registrato un allargamento della platea dei cittadini maggiorenni con un mutuo o un prestito, che arriva al 61,4%, con un +3,8% rispetto all’anno precedente. L’importo residuo (inteso come somma degli importi pro-capite ancora da rimborsare per estinguere i contratti in essere) risulta in ripresa rispetto all’anno precedente (+0,6%) risultando pari a 31.850 euro, in virtù del peso ancora rilevante dei mutui ipotecari, che continuano ad avere un’incidenza significativa nel portafoglio delle famiglie italiane. A livello regionale, le variazioni di debito residuo restano generalmente contenute, tranne in Trentino-Alto Adige dove cresce dell’8,7%. Nella stessa regione si registra anche l’incremento più marcato della rata media mensile (+5,8%), che aumenta in tutto il Paese, ad eccezione di Campania (-1,8%), Piemonte (-0,4%) e Lombardia (-0,1%).
Queste sono le principali evidenze della Mappa del Credito realizzata da Mister Credit - l’area di CRIF che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori - partendo dall’analisi dei dati disponibili in EURISC, il sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF. Nello specifico, lo studio fornisce semestralmente una fotografia dei principali indicatori relativi all’utilizzo del credito rateale da parte degli italiani, evidenziando le principali differenze a livello territoriale.
"Nel corso dell’ultimo anno il credito alle famiglie è tornato a crescere, sostenuto da una politica monetaria più favorevole e da un mercato del lavoro in condizioni complessivamente positive. Oggi più di sei italiani su dieci fanno ricorso al credito, mantenendo però grande attenzione alla sostenibilità della rata mensile, che rimane sostanzialmente stabile – osserva Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di CRIF -. Attualmente i mutui rappresentano il 23,7% dei finanziamenti attivi, mentre i prestiti personali pesano per il 29,5%. La forma più diffusa resta però il prestito finalizzato all’acquisto di beni e servizi – auto, moto, elettronica, elettrodomestici, arredamento, viaggi, ecc. – che arriva al 46,8% del totale. Analizzando le principali categorie di spesa per cui si richiede credito, al primo posto ci sono gli interventi e gli acquisti legati alla casa (42,3%), seguiti dai mezzi di trasporto (30,3%) e da elettronica ed elettrodomestici (18,7%)".
Quali sono le forme di finanziamento più diffuse in Italia?
Per quanto riguarda la tipologia dei finanziamenti più diffusi tra le famiglie italiane, l’analisi condotta da Mister Credit mostra al primo posto, ancora una volta, i prestiti finalizzati (destinati all’acquisto di beni e servizi quali auto, moto, elettronica ed elettrodomestici, articoli di arredamento, ecc.) che rappresentano quasi la metà del totale (nello specifico 46,8%, -1,6% rispetto all’anno precedente) e registrano una rata media di 134 euro (-0,1% rispetto al 2024). Al secondo posto i prestiti personali, con una quota pari al 29,5% (+1,9%) e una rata media di 256 euro (+1,8%). Infine, la componente dei mutui per acquisto di abitazioni, che si attestano al 23,7% sul totale (+0,9%) e registrano una rata media di 586 euro (-0,8%). Il dato relativo ai mutui è emblematico dell’importanza che la proprietà della casa ancora riveste nel nostro Paese.
L’ANALISI TERRITORIALE DELLA MAPPA DEL CREDITO
L’importo della rata media mensile pro-capite nelle diverse aree del Paese:
La rata rimborsata dagli italiani a livello pro-capite ogni mese è stata pari a 279 euro (+0,7% rispetto all’anno precedente), con differenze significative tra le diverse aree del Paese.
Le regioni in cui i cittadini ogni mese rimborsano la rata media più elevata sono il Trentino-Alto Adige, con 425 euro, la Lombardia con 318 euro, e il Veneto, con 306 euro. Seguono l’Emilia-Romagna e il Friuli-Venezia Giulia, rispettivamente con 299 e 295 euro. Per interpretare questa dinamica va considerato che in tutte queste regioni si rileva una elevata incidenza dei mutui, che si caratterizzano per un importo da rimborsare decisamente più elevato rispetto alle altre forme tecniche considerate, senza dimenticare che spesso il valore degli immobili risulta mediamente più consistente rispetto ad altre aree del Paese. Al contempo, in queste regioni il reddito disponibile risulta spesso più elevato rispetto alla media nazionale e questo consente ai consumatori di rimborsare una rata più elevata senza intaccare il livello di sostenibilità finanziaria.
Specularmente, è al Sud e nelle Isole che troviamo le rate mensili più leggere, soprattutto in Sardegna e in Sicilia, dove si attestano a 236 euro, in Calabria e Molise (237 euro) in virtù della più modesta incidenza dei mutui.
Nel 2025 la rata media rimborsata ogni mese è cresciuta soprattutto in Trentino-Alto Adige (+5,8%) e Toscana (+2,1%), mentre cala solo in Campania (-1,8%), Piemonte (-0,4%) e Lombardia (-0,1%).