Masi Agricola risultati 2025, ricavi per €64,4 mln (-3,7%), utile a €-1,4 mln, EBITDA €7,1 mln (+6%), debito netto di €28,5 mln
Nel corso del 2025 sono state completate due aperture chiave, tra cui l’hub polifunzionale Monteleone21 in Valpolicella, dedicato alla cultura e al turismo enologico, e il nuovo Masi Wine Bar & Restaurant presso l’Aeroporto di Verona
Masi Agricola ha approvato i conti del 2025 registrando ricavi per 64,4 milioni di euro (-3,7%), un dato influenzato dalla debolezza del settore e dall'effetto cambi, ma parzialmente compensato dalla spinta della "Masi Wine Experience". Nonostante una perdita netta di 1,4 milioni di euro, la società ha visto crescere l'EBITDA adjusted a 7,1 milioni (+6%) e ha rafforzato la propria struttura finanziaria con un nuovo finanziamento da 40 milioni di euro, portando il debito netto a 28,5 milioni a fronte di importanti investimenti strategici come l'apertura di Monteleone21.
Analisi dei ricavi e dinamiche del settore vinicolo
Il Gruppo Masi ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi netti consolidati pari a 64,4 milioni di euro, registrando una flessione del 3,7% a cambi correnti e dell'1,9% a cambi costanti rispetto ai 66,8 milioni dell'anno precedente. Tale risultato va contestualizzato in un'annata difficile per l'intero comparto, caratterizzata da una generalizzata riduzione dei consumi dovuta all'inflazione e a un mutamento della sociologia del consumo, che ha penalizzato maggiormente i vini rossi e la fascia premium. A pesare sui conti è stato anche un effetto cambi sfavorevole, in particolare nell'area Americhe, e la mancata ripetizione di un'importante operazione una tantum realizzata nel 2024 con un retailer svizzero; al netto di tali fattori, la contrazione dei ricavi si sarebbe limitata allo 0,81%.
Redditività operativa e investimenti strategici
Nonostante il calo del fatturato, l’EBITDA Adjusted è cresciuto a 7,1 milioni di euro (rispetto ai 6,7 milioni del 2024), con un margine che sale dall'10,1% all'11,1%. Questo miglioramento della redditività operativa è stato favorito da una gestione efficiente del mix produttivo e dalla crescita delle attività legate alla "Masi Wine Experience". L’EBIT si è attestato a 1,7 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente, dopo aver spesato ammortamenti per circa 4,9 milioni. Il risultato netto finale evidenzia una perdita di 1,4 milioni di euro, influenzata negativamente dall'andamento dei tassi di cambio e da maggiori oneri finanziari.
Progetto Masi Wine Experience e nuove aperture
La strategia del Gruppo si è focalizzata sulla valorizzazione del brand attraverso il contatto diretto con il consumatore. Nel corso del 2025 sono state completate due aperture chiave: l’hub polifunzionale Monteleone21 in Valpolicella, dedicato alla cultura e al turismo enologico, e il nuovo Masi Wine Bar & Restaurant presso l’Aeroporto di Verona. Questi investimenti, pur assorbendo costi in questa fase di avvio, rappresentano asset fondamentali per la resilienza futura dell'azienda, permettendo di diversificare i canali di ricavo e di intercettare i nuovi flussi del turismo esperienziale, un mercato stimato in forte crescita a livello globale.
Solidità patrimoniale e gestione del debito
Al 31 dicembre 2025, l'indebitamento finanziario netto è risultato pari a 28,5 milioni di euro, in leggero aumento rispetto ai 27,2 milioni di fine 2024. Per ottimizzare la struttura finanziaria a supporto del ciclo di investimenti, la società ha sottoscritto a settembre un importante finanziamento ipotecario decennale da 40 milioni di euro con un pool di primari istituti bancari e garanzia SACE. Questa operazione ha permesso di allungare le scadenze del debito e di rimborsare integralmente l'indebitamento a medio termine pregresso, garantendo al Gruppo la flessibilità necessaria per affrontare un 2026 che si preannuncia ancora caratterizzato da incertezze geopolitiche e cautela dei mercati.
Le dichiarazioni di Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola
"Al di là di molteplici fattori geopolitici, di cambiamento climatico e socio-economici ostativi, il 2025 ci ha confermato che l’attitudine generale dei consumatori verso il vino in pochissimo tempo è cambiata: non basta più viverlo e proporlo nella sua mera espressione di prodotto, pertanto è compito del settore valorizzarlo in forme nuove, e tra esse quella di essere emblema di un territorio, inteso nella sua accezione paesaggistica, storica e culturale. Anche nel 2025 Masi ha fatto la sua parte, seguendo la linea strategica precisa della Masi Wine Experience, con due nuove e significative aperture, ovvero l’hub polifunzionale Monteleone21 in Valpolicella, destinato alla cultura e al turismo del vino, che pur in pochi mesi ha attirato un ampio interesse, e il più recente Masi Wine Bar & Restaurant all’Aeroporto di Verona. Entrambi rappresentano un ideale cancello di accesso alle Venezie e un modo di arricchire il brand con significati ulteriori e sempre più distintivi".