Fineco, Piano Industriale 2026-2029, integrata AI per aumentare scalabilità e produttività; previsto payout ratio tra 70% e 80% per gli azionisti
Un pilastro fondamentale del progetto è il debutto della nuova piattaforma paneuropea, focalizzata sul brokerage, il cui lancio è previsto tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027; l'iniziativa comporterà costi fissi iniziali di €5 mln nel 2026
Fineco ha lanciato il nuovo Piano Industriale 2026-2029 puntando su una generosa remunerazione per i soci, con un payout ratio previsto tra il 70% e l'80%. La strategia punta con decisione sull'integrazione dell'intelligenza artificiale per ottimizzare scalabilità e produttività operativa.
Fineco lancia il piano 2026-2029
La banca guidata da Alessandro Foti ha presentato la nuova strategia quadriennale, concepita per gettare "le fondamenta di un nuovo ciclo di crescita". Il cuore pulsante di questa evoluzione sarà l'innovazione tecnologica spinta dall'IA, strumento scelto per potenziare i risultati operativi. Gli obiettivi sono ambiziosi: utile per azione, raccolta netta e acquisizione di nuovi clienti sono stimati in aumento con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) "low double digit". Nello specifico, per quanto riguarda la raccolta e la base clienti, il piano punta a superare il 6% registrato nel quadriennio precedente, grazie alle nuove iniziative di sviluppo.
Efficienza operativa e controllo dei costi tramite l'IA
L'integrazione massiccia dell'intelligenza artificiale nei processi aziendali non servirà solo a crescere, ma anche a rendere la struttura più scalabile e produttiva. Fineco punta a un progressivo rallentamento della dinamica dei costi operativi, che passeranno da un incremento annuo del 6% nel 2026 a circa il 4% nel 2029. Questo percorso di efficientamento non include i costi specifici per le iniziative di crescita, stimati in 10 milioni di euro per il primo anno del piano e stabili a 5 milioni per il triennio successivo.
L'espansione estera con la piattaforma paneuropea
Un pilastro fondamentale del progetto è il debutto della nuova piattaforma paneuropea, focalizzata sul brokerage, il cui lancio è previsto tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027. L'iniziativa comporterà costi fissi iniziali di 5 milioni nel 2026, salendo a una forchetta tra 5 e 10 milioni negli anni a seguire. Secondo le stime della banca, questa espansione estera garantirà nel medio termine un Roe superiore alla media attuale del gruppo, beneficiando di un modello di business "capital-light". L'impatto complessivo di queste strategie dovrebbe tradursi in una crescita a doppia cifra bassa dell'utile per azione nel periodo 2025-2029.
Dividendi e remunerazione degli azionisti
Sul fronte della gestione del capitale, Fineco conferma una politica di distribuzione dei profitti molto solida, con un payout ratio fissato tra il 70% e l'80%. L'istituto si impegna a mantenere indicatori patrimoniali (leverage ratio) appropriati ai requisiti regolamentari, sostenendo al contempo lo sviluppo del business. La banca ha inoltre precisato che valuterà periodicamente le modalità più efficaci per restituire ai soci l'eventuale capitale in eccesso rispetto alle necessità operative e prudenziali.
Prospettive per l'anno in corso
Per il 2026, Fineco prevede un contributo positivo da tutte le divisioni. Il margine finanziario beneficerà dell'aumento dei depositi, mentre il comparto Investing punta su una crescita costante della raccolta gestita. Risultati particolarmente brillanti sono attesi per il Brokerage, che si avvia verso un altro anno record grazie all'espansione delle masse e del numero di investitori attivi. Nonostante gli investimenti in marketing e tecnologia (circa 10 milioni aggiuntivi), la banca prevede di mantenere un rapporto Cost/income ampiamente sotto il 30% e un costo del rischio estremamente contenuto, tra i 5 e i 10 punti base.
La visione dell'Amministratore Delegato Alessandro Foti
Nel presentare il documento, l'AD Alessandro Foti ha sottolineato come il modello aziendale poggi su trend strutturali solidi: "il modello fondato su efficienza, trasparenza e convenienza caratterizzerà il nostro percorso alimentando una crescita basata su trend strutturali solidi, destinati a rafforzare il nostro posizionamento competitivo negli anni a venire. Da un profondo cambiamento delle abitudini di investimento dei risparmiatori, da un massiccio passaggio di ricchezza, fino a una rivoluzione tecnologica rappresentata dall'intelligenza artificiale".
Foti ha poi concluso ribadendo gli obiettivi di lungo termine: "La nostra ambizione è proseguire il percorso che ci vedrà sempre di più la banca di riferimento per i risparmiatori di domani, consolidando un modello che vede la combinazione perfetta di tecnologia e fattore umano. In questa direzione continueremo a investire con determinazione per cogliere nuove opportunità che possano generare valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder".