Firenze Fiera e Fondazione Destination Florence, in collaborazione con Federcongressi e Convention Bureau Italia, celebrano i 130 anni dal primo congresso

Firenze è oggi una delle destinazioni congressuali più importanti e richieste in Italia e nel mondo, grazie al lavoro sinergico fra le varie istituzioni e alla esclusività delle sedi del suo quartiere fieristico-congressuale

Firenze celebra i 130 anni della nascita del Mice: dalle origini del turismo congressuale al futuro dell’industria degli eventi

Una giornata celebrativa per ripercorrere le origini e tracciare il futuro del sistema congressuale internazionale. Si è svolto oggi al Palazzo degli Affari di Firenze l’evento organizzato da Firenze Fiera e Fondazione Destination Florence, in collaborazione con Federcongressi e Convention Bureau Italia, per celebrare i 130 anni dal primo congresso della storia contemporanea, svoltosi a Detroit il 19 febbraio 1896. La storia del turismo congressuale moderno affonda le sue radici proprio in quell'anno, quando nacquero il primo congresso, che si tenne all’Hotel Cadillac di Detroit, e il primo Convention Bureau del mondo, la Detroit Convention and Businessmen’s League, esperienza pionieristica che segnò l’avvio di un modello organizzato di attrazione e gestione dei grandi eventi congressuali. Da allora il settore della meeting industry è cresciuto fino a diventare uno dei motori più dinamici dell’economia globale, capace di offrire grandi opportunità strategiche nel campo economico e culturale, generare relazioni internazionali e contribuire allo sviluppo delle città e dei territori. Firenze è oggi una delle destinazioni congressuali più importanti e richieste in Italia e nel mondo, grazie al lavoro sinergico fra le varie istituzioni e alla esclusività delle sedi del suo quartiere fieristico-congressuale: la Fortezza da Basso, Villa Vittoria (sede del Palazzo dei Congressi fino dal 1969) e il ristrutturato Palazzo degli Affari, strutture gestite da Firenze Fiera che coniugano la bellezza di un patrimonio immobiliare unico al mondo con un’ottima logistica e infrastrutture tecnologiche d’avanguardia. Il settore congressuale è in crescita e rappresenta un turismo di qualità, programmabile con largo anticipo, di cui è quindi facile prevedere i flussi. Firenze è particolarmente attrattiva: è stato stimato che in media nei congressi ospitati nel territorio arrivi circa il 20% in più di delegati. All’evento celebrativo hanno partecipato il presidente di Firenze Fiera Lorenzo BecattiniLaura Masi, presidente Fondazione Destination Florence, Carlotta Ferrari, Direttore Fondazione Destination Florence, Gabriella Gentile, presidente Federcongressi, Tobia Salvadori, Direttore Convention Bureau. Sono intervenuti per un saluto istituzionale anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che ha sottolineato l’importanza del settore congressuale come uno degli asset strategici più rilevanti per la Toscana. Durante l’evento celebrativo sono state premiate due figure fiorentine di spicco del sistema congressuale italiano ed internazionale fin dalla nascita del Palazzo dei Congressi: Anna Rita Bonamici e Maria Cristina Dalla Villa, fondatrici rispettivamente di OIC Group ed Enic, due delle principali agenzie di organizzazione eventi insieme a Andrea Torricelli, figlio dell’Avv. Raffaello Torricelli, primo presidente dell’Azienda Autonoma per il Turismo di Firenze che acquistò Villa Vittoria per trasformarla nel Palazzo dei Congressi. “Fu Milton J. Carmichael, giornalista del Detroit Journal, il primo a scrivere, nel febbraio 1896, un articolo sul valore strategico dei congressi per la promozione business della città, ha dichiarato Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera. “Celebrare nei nostri spazi a 130 anni di distanza la nascita del Mice significa dunque riconoscere la forza di un comparto che ha saputo evolversi insieme alla società. Firenze è stata e vuole continuare ad essere un laboratorio di innovazione nel sistema congressuale. Questa giornata rappresenta non solo un momento celebrativo ma anche un’occasione di confronto tra istituzioni, operatori, accademici e stakeholder per costruire una visione condivisa del congressuale dei prossimi decenni”. “Firenze Fiera – ha concluso Becattini - con Federcongressi, Fondazione Destination Florence e Convention Bureau Italia si conferma protagonista di una storia lunga 130 e pronta a scrivere il prossimo capitolo dell’industria congressuale internazionale”. “Il settore congressuale – ha aggiunto Laura Masi, presidente di Fondazione Destination Florence – ha la capacità di mettere in circolo conoscenze, competenze e relazioni che vanno ben oltre la durata di ogni singolo evento: è un’infrastruttura immateriale che rafforza la vocazione internazionale di un territorio e ne alimenta il posizionamento nei circuiti scientifici, accademici e imprenditoriali. Ma c’è di più. In un’epoca in cui le destinazioni sono chiamate a governare con attenzione i flussi turistici per far sì che convivano al meglio con la vita di residenti e city users, il comparto congressuale rappresenta uno strumento di equilibrio: programmabile, distribuito nel corso dell’anno, capace di attivare filiere qualificate e di dialogare con il sistema universitario e produttivo locale”. Di Andrea Cianferoni