Intesa Sanpaolo e Centro Nazionale RNA & Gene Therapy premiano 8 startup e 3 progetti di ricerca, erogato oltre €1 miliardo

Con il PNRR leva di modernizzazione del sistema ricerca-impresa, il Gruppo – co-fondatore di 4 Centri Nazionali – sostiene il trasferimento tecnologico nel biotech, oltre €3 miliardi di finanziamenti per R&S e una filiera integrata tra banca, Innovation Center e venture capital

Intesa Sanpaolo, Intesa Sanpaolo Innovation Center e il Centro Nazionale RNA & Gene Therapy hanno premiato oggi a Milano le 8 startup che si sono distinte nello sviluppo di soluzioni innovative nel campo della personalizzazione dei percorsi di cura. Il PNRR, attraverso la costituzione dei Centri Nazionali di Ricerca, ha rappresentato una tappa importante nel processo di modernizzazione del sistema italiano della ricerca, favorendo la contaminazione con il tessuto imprenditoriale e lo sviluppo di aziende innovative.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo è co-fondatore di quattro Centri Nazionali di Ricerca; questa scelta nasce dalla volontà di contribuire al processo di modernizzazione del sistema italiano della ricerca e di sostenere lo sviluppo di aziende ad alto contenuto tecnologico favorendo la contaminazione tra centri di ricerca e tessuto imprenditoriale.

L’evento “GeneRNAtion Awards: dalla Ricerca all’Impresa - Il PNRR come leva per lo sviluppo” rappresenta il momento conclusivo di un percorso che Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center hanno intrapreso per contribuire concretamente alla missione del Centro Nazionale per lo Sviluppo di Terapia Genica e Farmaci con Tecnologia a RNA di individuare e selezionare le migliori startup e i migliori progetti di ricerca in grado di trasformare la ricerca in impatto reale per la salute e la vita delle persone.

Questa iniziativa è in linea con la strategia della banca volta a favorire la crescita delle nuove imprese tecnologiche, motore della ricerca e dell’innovazione anche a beneficio di imprese mature: a livello complessivo, Intesa Sanpaolo serve circa il 32% delle startup censite nel registro nazionale delle startup innovative e il 54% delle PMI innovative, con oltre 1 miliardo di finanziamenti erogati. Per il sostegno all’innovazione delle imprese il Gruppo offre una linea di finanziamenti dedicati (linea Nova+), un desk di specialisti che analizza i progetti di ricerca, con oltre 3 miliardi di finanziamenti erogati, la consulenza e le attività di Intesa Sanpaolo Innovation Center e i fondi di venture capital gestiti dalla controllata Neva SGR.

Dopo i saluti di Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, sono intervenuti Rosario Rizzuto, Presidente Centro Nazionale RNA & Gene Therapy e Luca Pagetti, Responsabile Crescita Startup ed Ecosistemi Innovazione di Intesa Sanpaolo Innovation Center. A seguire la presentazione delle 8 startup vincitrici e dei 3 progetti vincitori e una tavola rotonda sul Technology transfer nel biotech italiano dopo il PNRR a cui hanno partecipato Stefania Ascione, Head of Consulenza R&S e Finanziamenti Europei Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo Elisabetta Borello, Co-founder e VP Strategy & External Relations Bio4Dreams, Fabrizio Cobis, Dirigente Ufficio II Direzione Generale della Ricerca Ministero dell’Università e della Ricerca e Monica Volpin, Principal Life Science Neva SGR. L’evento si è concluso con la premiazione da parte di Elena Quagliato, Direttrice Centro Nazionale RNA & Gene Therapy delle 8 startup vincitrici e dei 3 progetti vincitori della GeneRNAtion Challenge.

Rosario Rizzuto, Presidente Centro nazionale RNA & Gene Therapy: “Queste iniziative dimostrano come il PNRR stia contribuendo concretamente a trasformare l’eccellenza scientifica italiana in innovazione e nuove opportunità imprenditoriali. Le startup e i progetti premiati rappresentano esempi concreti di come la ricerca possa tradursi in soluzioni terapeutiche avanzate, con un impatto diretto sulla salute delle persone. La collaborazione tra sistema della ricerca, mondo finanziario e imprese è fondamentale per accelerare il trasferimento tecnologico e rafforzare la competitività del nostro Paese in un settore strategico come quello delle terapie geniche e a RNA.”

Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo: “Intesa Sanpaolo è l’unica banca ad aver partecipato come Fondatore a quattro Centri Nazionali di Ricerca, offrendo un contributo concreto allo sviluppo del Paese. Il nostro coinvolgimento, assieme a Intesa Sanpaolo Innovation Center, nasce dalla volontà di sostenere la crescita dell’Italia attraverso il trasferimento tecnologico e l’adozione delle nuove tecnologie. Partecipiamo come partner industriale, collegando il mondo della ricerca a quello delle imprese certi che i Centri Nazionali rappresentino una grande opportunità sia per il sistema universitario sia per il mondo imprenditoriale. L’idea di questo premio nasce con l’obiettivo di accelerare il percorso delle realtà premiate verso il test, la validazione e l’evoluzione dei progetti, fino ai trial clinici.”

Le startup premiate

  • PoliRNA (Torino) sviluppa terapie a RNA per la rigenerazione cardiaca post-infarto, puntando alla riparazione del tessuto danneggiato. Utilizza nanosistemi ibridi polimero-lipide per un rilascio mirato, stabile e sicuro dell’RNA al cuore, con l’obiettivo di trasformare questa tecnologia in soluzioni cliniche più efficaci per patologie oggi difficili da trattare.

  • T-One Therapeutics (Milano) sviluppa farmaci innovativi a RNA per riprogrammare le cellule immunitarie nel trattamento del cancro e delle malattie immuno-mediate. La tecnologia si basa su un meccanismo molecolare di recente scoperta che consente di riattivare la funzione antitumorale dei linfociti T.

  • Alia Therapeutics (Milano) sviluppa terapie geniche basate su ATN122, un nuovo effettore CRISPR progettato per superare i limiti delle tecnologie attuali. La piattaforma “plug and play” permette di trattare diverse forme genetiche rare di retinite pigmentosa con un’unica architettura AAV, supportata da dati preclinici solidi. Il modello modulare accelera sviluppo e iter regolatorio, favorendo un approccio più sostenibile e centrato sul paziente.

  • Resalis Therapeutics (Torino) sviluppa una terapia innovativa a base di oligonucleotidi antisenso (ASO) anti-miR-22 per il trattamento del dolore cronico. L’approccio interviene a monte dei pathway molecolari responsabili della cronicizzazione, con l’obiettivo di superare i limiti delle attuali terapie sintomatiche.

  • MicThera (Lodi) sviluppa una terapia biologica innovativa per il carcinoma prostatico resistente alla castrazione (mCRPC), basata su una proteina che si lega selettivamente ai recettori tumorali e induce apoptosi delle cellule cancerose. La soluzione combina un solido proof-of-concept preclinico con strategie avanzate di delivery a mRNA per ottimizzare esposizione, efficacia e scalabilità clinica.

  • Navita (Padova) sviluppa un farmaco antitumorale basato su interferenza a RNA che colpisce TRIM28, proteina chiave nella riparazione del DNA delle cellule tumorali. Inibendo la sintesi di TRIM28, il trattamento ostacola sopravvivenza, proliferazione e diffusione delle cellule cancerose.

  • Isinnova (Brescia) ha realizzato DIANA, un ecosistema modulare di dispositivi medicali non invasivi che raccoglie in modo rapido e automatizzato parametri avanzati di salute e performance. Integra sensori multimodali e analisi intelligente dei dati per supportare prevenzione, diagnosi precoce e monitoraggio continuo in diversi contesti.

  • Cellex (Roma) ha realizzato BioAxFlow, una piattaforma 3D perfusa che permette di coltivare campioni tumorali derivati da paziente in un ambiente controllato e fisiologicamente rilevante. Rispetto ai modelli tradizionali, garantisce maggiore affidabilità, preserva il fenotipo tumorale e consente test più attendibili e standardizzabili per terapie geniche personalizzate.

    I progetti vincitori

  • RATAR: RNA FOR TAU 4R, dell’Università di Trento: RATAR è una piattaforma first-in- class di siRNA isoforma-selettivi che riducono specificamente la proteina tau 4R, intervenendo direttamente sull’alterazione alla base delle taupatie 4R, malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, oggi prive di terapie modificanti.

  • MitoRNA Therapeutics, dell’Università di Padova: MitoRNA sviluppa terapie di precisione a base di RNA per trattare la disfunzione mitocondriale, focalizzandosi su due nuovi bersagli, OPA1 e MCU, attualmente privi di terapie approvate. La piattaforma mira a soddisfare bisogni clinici insoddisfatti in malattie rare e diffuse.

  • Imaging Sensors for Next-Gen RNA Therapeutics, dell’Università di Padova: la piattaforma offre un sistema integrato per lo screening di RNA terapeutici in termini di delivery, efficacia e sicurezza, consentendo di valutarne il trasporto e la distribuzione nei diversi tessuti, nonché l’attivazione della risposta infiammatoria associata.