Clessidra Capital, annunciato primo closing del fondo “CPD II” a oltre 100 milioni di euro; investiti 20 milioni di euro da FEI
Confermata la partecipazione dei primari investitori istituzionali; il target del fondo è stanziato a 225 milioni di euro con un hard cap a 300 milioni di euro
Clessidra Capital, tra i principali gestori italiani di investimenti alternativi, annuncia il primo closing del fondo Clessidra Private Debt II (“CPD II”), raccogliendo oltre 100 milioni di euro di impegni, con la partecipazione del Fondo Europeo per gli investimenti in qualità di cornerstone investor per 20 milioni di euro, insieme a un gruppo di investitori istituzionali, tra cui limited partner già presenti nel fondo precedente.
Dimensione del fondo, track record e prospettive
CPD II ha un target di raccolta pari a 225 milioni di euro e un hard cap di 300 milioni di euro, facendo leva sulla strategia di successo del fondo precedente, attualmente interamente investito (200 milioni di euro) in 14 società in portafoglio, che rappresenta una solida base e un comprovato track record di esecuzione per la prosecuzione e l’espansione della strategia.
CPD II ha già attratto un significativo interesse da parte di investitori istituzionali italiani e internazionali, a conferma del crescente ruolo del private debt nei portafogli istituzionali e del posizionamento di Clessidra Capital Credit quale operatore specializzato nel mercato italiano.
Finanziamento di PMI e mid-cap italiane resilienti con soluzioni di private debt sostenibile
CPD II rappresenta la naturale evoluzione della strategia iniziale di private debt di Clessidra, combinando un processo di underwriting rigoroso con un rafforzato impegno in ambito sostenibilità.
In continuità con l’approccio del fondo precedente (Clessidra Private Debt Fund), CPD II offre soluzioni di finanziamento flessibili e personalizzate a supporto di imprenditori e sponsor che ricercano alternative al credito bancario tradizionale e intendono perseguire iniziative di crescita, sviluppo e consolidamento – principalmente attraverso strumenti di debito senior e subordinato, integrati da strutture equity-like.
PMI italiane: un’opportunità interessante per il private debt
Il segmento delle PMI e mid-cap italiane rappresenta un’opportunità particolarmente attrattiva per l’allocazione in private debt, sostenuta da una domanda di finanziamento strutturalmente elevata e da un’offerta limitata di capitale flessibile e non diluitivo.
Le aziende di questo segmento presentano generalmente un solido posizionamento industriale, profili di generazione di cassa resilienti e un significativo potenziale di creazione di valore attraverso miglioramenti operativi e investimenti orientati alla sostenibilità.
Impegno per investimenti sostenibili e principi ESG
CPD II è classificato come fondo Articolo 9 ai sensi della SFDR, con un chiaro obiettivo di investimento sostenibile. Il fondo è progettato per perseguire risultati ambientali e sociali misurabili insieme alla performance finanziaria, integrando considerazioni di sostenibilità lungo l’intero ciclo di investimento – dall’origination e strutturazione fino al monitoraggio e all’exit. In linea con le migliori pratiche europee nel private debt orientato alla sostenibilità, CPD II integra obiettivi ESG
nel proprio toolkit di finanziamento per supportare le PMI in portafoglio nella loro transizione sostenibile. Ciò include l’adozione di meccanismi ESG-linked volti ad accelerare e misurare i progressi lungo le principali dimensioni ambientali e sociali, dalle azioni di mitigazione climatica (inclusi efficienza energetica e decarbonizzazione) al rafforzamento delle pratiche di governance, al miglioramento degli standard di salute e sicurezza e allo sviluppo della forza lavoro.
Questo approccio va oltre il tradizionale screening ESG, puntando ad allineare strutture e pricing dei finanziamenti al raggiungimento di obiettivi concreti di sostenibilità a livello di singola società in portafoglio, attraverso KPI dedicati e misurabili in ambito ambientale, salute e sicurezza, governance e supply chain.
I commenti
Marco Marrone, Chief Investment Officer di FEI, ha commentato: “Con il ruolo di cornerstone investor in Clessidra Private Debt II, FEI contribuisce a rafforzare l’ecosistema del finanziamento in Italia, garantendo a PMI e mid-cap l’accesso al capitale sostenibile necessario per crescere e decarbonizzarsi. La nostra partecipazione riflette l’impegno del Gruppo BEI nel mobilitare investimenti privati per la transizione verde e generare un impatto tangibile sull’economia reale.”
Mario Fera, CEO di Clessidra Capital Credit SGR, ha aggiunto: “Accogliamo con favore l’impegno del FEI in Clessidra Private Debt II, che conferma la solidità della nostra strategia e il suo allineamento alle priorità europee. In un contesto di crescente domanda di capitale flessibile da parte delle PMI e mid-cap italiane, siamo ben posizionati per generare opportunità proprietarie e strutturare investimenti in modo prudente, al fine di offrire rendimenti interessanti corretti per il rischio. Ringraziamo i nostri investitori per il continuo supporto, che ci consente di proseguire la nostra strategia a sostegno di imprese sostenibili.”