DoValue, risultati preliminari 2025 con GBV a €136 mld, New Business a €14,5 mld (+20,8%), collection a €5,5 mld (+15%)

Ricavi lordi a €580,4 mln (+21,1%), utile netto a €25 mln (+>200%), free cash flow a €101 mln, confermata leva finanziaria netta a 2,0x

DoValue ha approvato i risultati preliminari relativi al 2025, registrando un EBITDA ex NRI pari a €217 milioni, in crescita del 32% su base annua e collocato nella fascia alta della guidance. L’utile netto ex NRI più che triplica, raggiungendo €25 milioni, mentre la proposta di dividendo sarà allineata alla dividend policy del Gruppo. Sul fronte della crescita, il New Business ha superato il target con circa €15 miliardi di GBV, e il Free Cash Flow si attesta a €76 milioni, oltre il target. La leva finanziaria netta si conferma a 2,0x, pienamente in linea con la guidance, con un EPS ordinario pari a €0,13. Infine, è stato depositato il filing regolamentare relativo a COEO, con closing atteso nel breve a seguito delle necessarie approvazioni.

Al 31 dicembre 2025, il portafoglio gestito (GBV) di DoValue si è mantenuto solido a €136 miliardi, sostanzialmente stabile rispetto al 2024, nonostante l’elevata attività di collection. La qualità del portafoglio è ulteriormente migliorata grazie a nuovi mandati che hanno sostituito vintage più datati e a minor rendimento. La crescita del New Business ha raggiunto €14,5 miliardi di GBV, superando la guidance aggiornata di €12+ miliardi, di cui €10,2 miliardi derivanti da nuovi mandati e €4,3 miliardi da forward flow da clienti esistenti, confermando la solidità commerciale del Gruppo. La guidance del piano triennale 2024-2026, pari a €24 miliardi, è stata già raggiunta con un anno di anticipo. Nel corso dell’anno le collection hanno totalizzato €5,5 miliardi, in crescita del 15% su base annua, grazie al contributo positivo dei portafogli di più recente generazione di Gardant.

Sul fronte del conto economico, i ricavi lordi hanno raggiunto €580 milioni, in crescita del 21% nonostante temporanei rallentamenti nella presa in carico di nuovi portafogli in Grecia, riflettendo un miglioramento del mix di ricavi e una solida performance operativa. L’EBITDA esclusi elementi non ricorrenti, pari a €217 milioni, è aumentato del 32% rispetto al 2024, a testimonianza dell’eccellenza operativa del Gruppo, dell’espansione dei margini grazie alla realizzazione delle sinergie e della disciplina sui costi.

L’utile netto esclusi elementi non ricorrenti di DoValue è più che triplicato, raggiungendo €25 milioni, nonostante i maggiori oneri finanziari, sostenuto dal forte EBITDA. I flussi di cassa da attività operative hanno registrato un significativo miglioramento, crescendo di €99 milioni fino a quota €181 milioni, più del doppio rispetto agli €82 milioni del 2024, grazie alla forte conversione di cassa derivante dalla disciplina sul capitale circolante. Il Gruppo ha inoltre ottenuto una significativa riduzione della leva finanziaria, raggiungendo il target di 2,0x, rispetto al 2,4x di dicembre 2024, pur assorbendo l’investimento in Alba Leasing. La solidità patrimoniale e di liquidità è confermata da €145 milioni di cassa in bilancio, circa €132 milioni di linee di credito non utilizzate e nessuna scadenza da rifinanziare fino al 2030, garantendo ampia flessibilità finanziaria e strategica.

Al 31 dicembre 2025, il Gross Book Value (GBV) complessivo di DoValue è rimasto elevato a €136 miliardi, in aumento di €0,3 miliardi rispetto a fine 2024. Nel corso dell’anno, il Gruppo ha conseguito una performance commerciale straordinaria, operando in un contesto macroeconomico caratterizzato da elevata resilienza dell’economia e da livelli storicamente bassi di NPE. Il nuovo business ha raggiunto €14,5 miliardi di GBV, confermando la solidità della piattaforma commerciale, di cui €10,2 miliardi derivanti da nuovi mandati e €4,3 miliardi da forward flow da clienti esistenti. Dalla pubblicazione degli ultimi risultati trimestrali, sono stati acquisiti €2,1 miliardi di nuovo business, trainati principalmente da contratti vincolanti già in essere e da nuovi portafogli in Spagna e Italia.

In aggiunta, DoValue ha concluso operazioni secondarie per un valore di €1,2 miliardi, che pur non incrementando il GBV contribuiscono alla generazione di ricavi e rafforzano ulteriormente la capacità commerciale del Gruppo. Nel 2024 e 2025 il Gruppo ha già superato il target del Business Plan 2024-2026, pari a €24 miliardi di nuovi mandati. I flussi derivanti da contratti vincolanti hanno ulteriormente rafforzato la performance, con contributi solidi provenienti da tutti i Paesi e una crescita di circa 60% dei flussi in Spagna, con un contratto recentemente rinnovato a conferma del solido rapporto con i partner bancari. I flussi da contratti già in essere hanno coperto quasi l’80% delle collection del 2025, contribuendo alla stabilizzazione del GBV. Infine, a seguito della recente estensione della partnership strategica con il Gruppo BPER — che include la futura generazione di NPE proveniente dal perimetro di Banca Popolare di Sondrio — i contratti da forward flow continueranno a rappresentare una priorità strategica nei prossimi anni.

I risultati preliminari operativi e finanziari di DoValue relativi al 2025 si sono posizionati nella fascia alta della guidance in termini di redditività, generazione di cassa e riduzione della leva finanziaria, confermando una performance robusta su tutti i principali indicatori. Le collection hanno raggiunto €5,5 miliardi, in crescita del 14,5% su base annua, guidate dal contributo positivo dei portafogli di più recente generazione di Gardant e da una crescita diffusa in tutti i mercati: €2,8 miliardi in Italia, €2,0 miliardi nella Regione Ellenica e €0,7 miliardi in Spagna. Il collection rate annuale, pari al 4,2% (rispetto al 4,3% del 2024), riflette alcuni ritardi temporanei nell’avvio e nella presa in carico di nuovi portafogli in Grecia.

I ricavi lordi si sono attestati a €580,4 milioni, con una crescita del 21,1%, sostenuti da ricavi ricorrenti derivanti da attività non-NPL, che rappresentano oggi il 36% dei ricavi lordi complessivi, in linea con il progressivo riposizionamento strategico del Gruppo verso segmenti a maggiore crescita e minore volatilità, area destinata a rafforzarsi ulteriormente con il perfezionamento dell’acquisizione di COEO. I costi operativi, escluse le voci non ricorrenti, sono stati gestiti con attenzione, registrando un incremento del 14,6%, ovvero 6,6 punti percentuali in meno rispetto alla crescita dei ricavi, a quota €307,3 milioni. L’aumento della base costi legato al consolidamento del Gruppo Gardant è stato compensato dalla rapida realizzazione delle sinergie e dal mantenimento di costi contenuti.

L’EBITDA esclusi elementi non ricorrenti (NRI) ha registrato una crescita del 31,8% su base annua, raggiungendo €217,2 milioni, collocandosi nella fascia alta della guidance compresa tra €210 e €220 milioni.

Nel 2025, DoValue ha registrato una notevole generazione di cassa, superando la guidance di €60-70 milioni. Il cash flow operativo è salito a €181,4 milioni, più del doppio rispetto al 2024, grazie alla maggiore crescita operativa e all’impatto di iniziative proattive volte a migliorare la gestione del capitale circolante. Anche il free cash flow ha mostrato un forte incremento, raggiungendo €101,0 milioni, in aumento di €73,9 milioni su base annua, nonostante l’aumento delle imposte legate a Gardant e i maggiori oneri finanziari connessi al rifinanziamento delle obbligazioni senior garantite con scadenza nel 2026 e al nuovo term loan.

Il cash flow prima della distribuzione dei dividendi e dei rimborsi del debito si è attestato a €76 milioni, superiore al livello di guidance (€60-70 milioni), mentre lo stesso indicatore su base ricorrente, esclusi i flussi di cassa relativi alle operazioni di M&A, sarebbe pari a €93 milioni. Al 31 dicembre 2025, l’indebitamento netto è sceso a €438,6 milioni, dai €514,4 milioni del 2024, con una leva finanziaria netta in calo da 2,4x a 2,0x, a dimostrazione della capacità del Gruppo di ridurre l’indebitamento attraverso una gestione disciplinata della liquidità e di sostenere una solida dinamica dei flussi di cassa sottostanti.