E.ON, risultati 2025 con utile netto a €3 mld (+3,4%), EBITDA a €9,8 mld (+9%) e investimenti a €7 mld (+20%) per la divisione Energy Networks
La divisione EN ha registrato un EBITDA a €7,7 miliardi (+12%); mentre Energy Retail ha generato un EBITDA rettificato di €1,7 miliardi (-5,6%) e investimenti pari a €480 milioni (-12,7%)
E.ON ha concluso l’esercizio 2025 con una performance finanziaria e operativa solida, raggiungendo pienamente i propri obiettivi di crescita. Questo andamento è stato trainato in particolare dalla rapida espansione e modernizzazione delle infrastrutture energetiche europee. In qualità di protagonista della transizione energetica, l’azienda ha aumentato significativamente gli investimenti rispetto all’anno precedente, promuovendo in modo sistematico la trasformazione verde del sistema energetico europeo.
Il CEO Leonhard Birnbaum ha commentato:
“E.ON ha registrato una performance operativa eccezionalmente solida nel 2025. Stiamo accelerando l’espansione delle nostre reti, digitalizzando con coerenza il sistema energetico e introducendo rapidamente nuove soluzioni per i nostri clienti. In un contesto volatile, il nostro modello di business si è dimostrato ancora una volta robusto e attrattivo per gli azionisti.”
Crescita degli utili grazie agli investimenti
Nel 2025, E.ON ha generato un EBITDA rettificato di Gruppo pari a 9,8 miliardi di euro, collocandosi nella fascia alta della guidance (9,6–9,8 miliardi di euro) e superando del 9% il risultato dell’anno precedente (2024: 9,0 miliardi di euro).
L’utile netto rettificato di Gruppo è salito a 3,0 miliardi di euro (2024: 2,9 miliardi di euro), nella parte alta della guidance (2,85–3,05 miliardi di euro).
L’utile per azione rettificato è stato pari a 1,16 euro (2024: 1,09 euro).
Il Consiglio di Gestione e il Consiglio di Sorveglianza proporranno all’Assemblea Generale un aumento del dividendo a 57 centesimi per azione per l’esercizio 2025, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente.
La CFO Nadia Jakobi ha dichiarato:
“Nel 2025 abbiamo mantenuto le promesse, raggiungendo nuovi livelli di investimento pari a 8,5 miliardi di euro. Investiamo massicciamente nelle reti e nella modernizzazione dell’infrastruttura energetica, perché è qui che si gioca la transizione energetica.”
Energy Networks: la spina dorsale della transizione
La divisione Energy Networks ha registrato un EBITDA rettificato di 7,7 miliardi di euro (+12%, 2024: 6,9 miliardi).
Gli investimenti sono saliti a 7,0 miliardi di euro (+20%, 2024: 5,8 miliardi), destinati principalmente a nuove connessioni e alla modernizzazione delle infrastrutture di rete.
In Germania, circa il 70% della capacità eolica onshore e quasi il 50% della capacità solare confluiscono oggi nelle reti di E.ON. L’azienda ha recentemente connesso il due milionesimo impianto di produzione rinnovabile alla rete tedesca, raggiungendo una capacità installata complessiva di circa 110 gigawatt.
Il rollout degli smart meter in Germania ha raggiunto una quota media del 30%, superando nettamente l’obbligo normativo del 20%.
Energy Retail: focus su soluzioni flessibili
La divisione Energy Retail ha generato un EBITDA rettificato di 1,7 miliardi di euro (2024: 1,8 miliardi).
Gli investimenti sono stati pari a 480 milioni di euro (2024: 550 milioni), destinati principalmente a:
espansione dell’infrastruttura di ricarica per la mobilità elettrica
digitalizzazione
nuove soluzioni per i clienti
In collaborazione con BMW Group, E.ON ha lanciato la prima offerta commerciale in Germania per la ricarica bidirezionale nella rete pubblica.
È stata inoltre introdotta Home Comfort, una soluzione modulare che integra pompe di calore, impianti fotovoltaici, batterie e infrastrutture di ricarica, ottimizzando i costi energetici tramite gestione intelligente dei carichi.
Energy Infrastructure Solutions: crescita attraverso la decarbonizzazione
La divisione Energy Infrastructure Solutions ha aumentato l’EBITDA rettificato a circa 590 milioni di euro (+5%, 2024: 560 milioni).
Gli investimenti sono rimasti elevati a circa 900 milioni di euro.
Tra i progetti principali:
United Heat, per la trasformazione del teleriscaldamento tra Görlitz (Germania) e Zgorzelec (Polonia), con un potenziale di riduzione fino a 50.000 tonnellate di CO₂ all’anno
Collaborazione con CyrusOne per sviluppare soluzioni energetiche locali per data center, in risposta alla crescente domanda legata all’AI
Guidance 2026: stabilità attesa
Per il 2026, E.ON prevede:
EBITDA rettificato di Gruppo: 9,4–9,6 miliardi di euro
Utile netto rettificato: 2,7–2,9 miliardi di euro
Utile per azione rettificato: 1,03–1,11 euro
Per divisione:
Energy Networks: 7,2–7,4 miliardi di euro
Energy Retail: 1,6–1,8 miliardi di euro
Energy Infrastructure Solutions: 0,60–0,75 miliardi di euro
Nuovo piano al 2030: investimenti a 48 miliardi
Per il periodo 2026–2030, E.ON prevede investimenti per circa 48 miliardi di euro, rispetto ai precedenti 43 miliardi.
Entro il 2030, il Gruppo punta a:
EBITDA rettificato di circa 13 miliardi di euro
Utile netto rettificato di circa 3,8 miliardi di euro
Utile per azione rettificato di circa 1,45 euro
Di questi 48 miliardi:
circa 40 miliardi destinati a Energy Networks
circa 2,5 miliardi a Energy Retail
circa 5 miliardi a Energy Infrastructure Solutions
Il CEO Leonhard Birnbaum ha dichiarato:
“Investendo nell’espansione e digitalizzazione delle infrastrutture, ci assumiamo la responsabilità di far avanzare la transizione energetica. Il sistema energetico sta diventando più grande, decentralizzato e complesso: il nostro compito è garantirne sicurezza, accessibilità e resilienza.”
La CFO Nadia Jakobi ha aggiunto:
“La nostra crescita fino al 2030 si fonda su una logica chiara e robusta. Manterremo disciplina negli investimenti e una politica dei dividendi con crescita annua fino al 5%.”