Unicredit convoca assemblea dei soci il 31 marzo: approvazione bilancio 2025, dividendi, buy-back e deleghe su oltre 5,7 milioni di azioni

Il CdA del 23 febbraio 2026 propone aumenti gratuiti esercitabili nel 2027 da 247 a 1.750.000 azioni per i piani 2020-2025, voto su politica di remunerazione 2026 e modifiche agli articoli 5 e 6 dello Statuto sociale

UniCredit ha convocato l’Assemblea degli Azionisti per il 31 marzo 2026 per deliberare su bilancio 2025, distribuzione del dividendo, autorizzazione al buy-back e deleghe per aumenti gratuiti di capitale su oltre 5,7 milioni di azioni.

La riunione, deliberata il 23 febbraio 2026, prevede aumenti gratuiti esercitabili nel 2027 da 247 a 1.750.000 azioni per i piani incentivanti 2020-2025, oltre al voto sulla politica di remunerazione 2026 e sulle modifiche agli articoli 5 e 6 dello Statuto sociale.

Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit, riunitosi in data 23 febbraio 2026, ha deliberato la convocazione dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti che si terrà a Milano il 31 marzo 2026, in unica convocazione. L’Assemblea si svolgerà senza la presenza fisica dei soci: gli azionisti potranno intervenire esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla Società, secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

In sede ordinaria, i soci saranno chiamati innanzitutto ad approvare il Bilancio dell’esercizio 2025. Il progetto di bilancio, insieme al bilancio consolidato e alle relazioni previste dalla legge, sarà messo a disposizione del pubblico nei termini stabiliti. L’Assemblea dovrà inoltre deliberare sulla destinazione dell’utile 2025, con la proposta di distribuzione di un dividendo a favore degli azionisti.

Un ulteriore punto riguarda la copertura definitiva di alcune riserve negative relative a componenti non soggette a variazioni. L’operazione sarà effettuata utilizzando riserve disponibili, con l’obiettivo di rendere ancora più solida e ordinata la struttura patrimoniale della banca.

All’ordine del giorno figura anche la richiesta di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie, subordinata all’autorizzazione della Banca Centrale Europea. Tale facoltà consentirebbe al Consiglio di Amministrazione di avviare un programma di buy-back finalizzato alla remunerazione degli azionisti. Le motivazioni, i limiti e le modalità operative saranno dettagliati nella relazione che verrà pubblicata nei termini di legge. È inoltre prevista la proposta di annullamento delle azioni proprie eventualmente acquistate, senza riduzione del capitale sociale. Poiché le azioni UniCredit non hanno valore nominale, l’annullamento comporterà esclusivamente una riduzione del numero complessivo di azioni in circolazione, con conseguente aumento del loro valore implicito.

Sempre in parte ordinaria, l’Assemblea sarà chiamata a esprimersi sulla Politica di Remunerazione di Gruppo 2026, che definisce principi e criteri applicati dal Gruppo nella determinazione dei compensi, e sulla Relazione sui compensi corrisposti, che illustra in modo trasparente quanto effettivamente riconosciuto nell’esercizio precedente. I soci saranno inoltre chiamati ad approvare il Sistema Incentivante di Gruppo 2026, che prevede l’assegnazione di incentivi in denaro e/o in strumenti finanziari UniCredit, subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi di performance su base pluriennale e in coerenza con le indicazioni delle Autorità di Vigilanza.

In sede straordinaria, l’Assemblea dovrà deliberare sul conferimento al Consiglio di Amministrazione della delega ad aumentare gratuitamente il capitale sociale, ai sensi dell’articolo 2349 del Codice Civile, per un numero massimo complessivo di oltre 5.797.000 azioni ordinarie. Tali aumenti di capitale sono destinati a dare esecuzione ai Sistemi Incentivanti di Gruppo relativi agli anni dal 2020 al 2025 e al Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2020-2023. Nel dettaglio, le deleghe riguardano emissioni fino a 247 azioni per il sistema 2020, fino a 650.000 azioni per il 2021, fino a 1.750.000 azioni per il 2022, fino a 750.000 azioni per il 2023, fino a 450.000 azioni per il 2024, fino a 1.650.000 azioni per il 2025 e fino a 550.000 azioni per il piano di lungo termine 2020-2023. Le emissioni potranno essere effettuate anche in più tranche nel 2027, in linea con i meccanismi di differimento previsti dalla normativa europea CRD in materia di requisiti patrimoniali e politiche di remunerazione nel settore bancario.

Le proposte includono inoltre le conseguenti modifiche agli articoli 5 e 6 dello Statuto Sociale, necessarie per recepire le operazioni sopra descritte.