F2i SGR, closing a €750 mln per ICF2 con ritorno del 70% degli investitori; in 15 anni previsti oltre €10K mld di investimenti in Europa
Il primo closing aveva ottenuto €460 milioni di euro di raccolta, ricevendo la sottoscrizione di 23 istituzioni finanziare; ICF2 prosegue gli obiettivi di IDF1 che nel 2024 aveva raccolto €500 milioni
F2i SGR, principale gestore indipendente italiano di fondi infrastrutturali, annuncia con piena soddisfazione il primo closing di F2i Infrastructure Credit Fund II (ICF2): il secondo fondo di credito annunciato il 23 febbraio 2026 ha raggiunto un target di raccolta pari a 750 milioni di euro. Il 70% degli investitori era già sottoscrittore del fondo inaugurale Infrastructure Debt Fund 1 (IDF1), a conferma del gradimento della strategia di credito adottata da F2i. L’amministratore delegato di F2i SGR Renato Ravanelli ha dichiarato che “nei prossimi 15 anni in Europa saranno necessari investimenti in infrastrutture per oltre 10 mila miliardi di euro, con conseguente necessità di sostegno da parte di capitali privati a integrazione delle fonti di finanza pubblica. I fondi infrastrutturali potranno contribuire in maniera significativa allo sviluppo dei servizi essenziali alla crescita economica e al benessere individuale”.
Il primo closing di ICF2 era risultato pari a 460 milioni di euro (62% del target di raccolta) ed era stato sottoscritto da 23 istituzioni finanziarie nazionali ed estere, tra le quali compagnie assicurative, banche, casse di previdenza, fondi pensione, fondazioni bancarie e family office. ICF2 è proseguo del fondo IDF1, dedicato a finanziamenti senior e junior in Italia e in Europa, che ha raggiunto nel 2024 il target di raccolta di 500 milioni di euro già investiti in 15 operazioni nei principali paesi europei. Rovelli sottolinea che “con l’ampliamento della propria piattaforma di credito infrastrutturale, F2i offre agli investitori nuove possibilità per partecipare alla creazione di valore nell’economia reale attraverso una asset class sempre più richiesta”.
Il nuovo Fondo continuerà a focalizzarsi su strumenti di debito senior e senior holdco in Italia e in Europa, con settori target che includono transizione energetica, infrastrutture digitali, infrastrutture sociali, ambiente e mobilità sostenibile. Sotto il profilo ESG, il fondo si qualifica come Articolo 8 ai sensi del regolamento SFDR, con una quota di investimenti allineata alla Tassonomia UE. L’imminente closing delle prime due operazioni ha l’obiettivo di avviare il fondo ICF2 in direzione di nuove opportunità.