Compagnia di San Paolo, Piano Strategico 2025-2028 con €1 mld per filantropia, €700 mln per progetti di sviluppo e interventi quadriennio
Nel 2025 erogazioni e progetti per €288 milioni con 1.124 iniziative sostenute; per il 2026 previsti oltre €250 milioni; portafoglio attività finanziarie a €13,2 miliardi
Compagnia di San Paolo ha avviato la piena attuazione del Piano Strategico 2025-2028, prevedendo €1 miliardo destinato all’attività filantropica e €700 milioni per progetti di sviluppo e interventi sistemici nel quadriennio. Nel solo 2025 le erogazioni e i progetti hanno raggiunto €288 milioni, con 1.124 iniziative promosse e sostenute. Per il 2026 sono previsti oltre €250 milioni complessivi, di cui €180 milioni dedicati a erogazioni e iniziative comuni, mentre il portafoglio delle attività finanziarie registra un valore complessivo di €13,2 miliardi al 9 febbraio 2026.
Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, ha presentato oggi, insieme al Segretario Generale Alberto Anfossi e ai tre Responsabili degli Obiettivi Cultura, Persone e Pianeta – Matteo Bagnasco, Marzia Sica, Paolo Mulassano, il Documento Programmatico Annuale 2026.
L’incontro, dedicato agli enti del territorio, ha tradotto in modo operativo le opportunità concrete di collaborazione per gli enti che operano quotidianamente nelle comunità.
Il 2026 si configura come l’anno in cui prende piena forma l’attuazione del Documento Programmatico Pluriennale (DPP) 2025-2028, garantendo continuità strategica e un maggiore sviluppo di strumenti e partnership.
“Oggi desidero partire da una parola semplice, ma per noi fondamentale: fiducia. La fiducia è il principio con cui intendiamo lavorare insieme al territorio: un patto in cui la Fondazione Compagnia di San Paolo porta visione e investe risorse, il territorio contribuisce con competenze e con la capacità di cogliere i bisogni reali delle comunità. È anche il modo con cui lavoriamo, attraverso le trasversalità del nostro Piano Strategico: partecipazione, educazione, innovazione, internazionalizzazione” – ha dichiarato Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo – “Fiducia, per noi, significa anche scegliere di sostenere iniziative capaci di innovare, accettando un rischio ragionato orientato all’impatto, e chiedere ai nostri partner uno sguardo di lungo periodo per realizzare progetti che generino risposte sistemiche, accompagnato dalla responsabilità di misurarne i risultati. Nel 2026 la fiducia si traduce per noi in una pratica quotidiana”.
“Il nostro obiettivo per il 2026 è trasformare la fiducia in un elemento misurabile, praticabile e concreto, attraverso un cambiamento profondo nel nostro modo di operare” – ha dichiarato Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo –“ Il modello trust -based che stiamo implementando non è solo una revisione delle procedure: è un nuovo assetto culturale e organizzativo che alleggerisce gli adempimenti amministrativi, rende la rendicontazione più agile dando sempre maggiore rilevanza alle attività e i risultati generati sul territorio. Semplificazione, collaborazione e responsabilità condivisa sono i principi che guidano questo percorso: crediamo che un rapporto basato sulla fiducia reciproca permetta agli enti di essere più efficaci, più veloci e più capaci di generare un impatto duraturo.”
La programmazione per il 2026 si inserisce nella solida cornice finanziaria del Piano Strategico 2025-2028, che prevede l’impegno filantropico di 1 miliardo di euro nel quadriennio. Di questa cifra, 700 milioni di euro sono destinati al cambiamento sistemico, mentre 160 milioni di euro sosterranno progetti diretti di grande portata e 140 milioni di euro saranno per Fondi nazionali e filantropici e progetti futuri.
Nel 2025 gli interventi sostenuti sono stati 1124 con un investimento complessivo di 288 milioni di euro.
Il Documento Programmatico 2026 declina i pilastri del Piano nelle azioni degli Obiettivi: Cultura, Persone e Pianeta.
L’Obiettivo Cultura riconosce la cultura come leva strategica di sviluppo territoriale, coesione sociale e qualità democratica. Nel 2026 consoliderà strumenti esistenti e ne introdurrà altri nuovi per rafforzare attrattività, internazionalizzazione, transizione digitale, competenze e partecipazione attiva, sostenendo istituzioni culturali, professionisti e comunità. Grande attenzione sarà dedicata alla tutela del patrimonio, attraverso interventi congiunti con enti pubblici, conservazione preventiva e linee guida per restauri urgenti. La partecipazione verrà ampliata con iniziative diffuse nei territori, festival partecipativi e nuovi strumenti per attivare comunità, giovani e spazi culturali di prossimità.
L’Obiettivo Persone opera per contrastare le disuguaglianze e promuovere diritti e empowerment, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Nel 2026 rafforzerà alleanze territoriali e relazioni di fiducia con enti pubblici e del Terzo Settore per costruire risposte strutturali e di lungo periodo. Interverrà per promuovere e sostenere iniziative sull’abitare sostenibile, rigenerazione urbana e territoriale, educazione di qualità, lavoro dignitoso, salute mentale, inclusione e contrasto alla violenza di genere, con strumenti innovativi e linee guida dedicate. Verranno sostenuti percorsi integrati per l’autonomia delle persone, anche in condizioni di vulnerabilità, valorizzando il ruolo generativo delle comunità locali.
L’Obiettivo Pianeta traduce in azione concreta l’impegno per uno sviluppo sostenibile, integrando tutela degli ecosistemi, competitività e qualità della vita. La nuova missione “Sviluppare il Territorio in modo sostenibile” orienta il post PNRR, rafforzando il ruolo della Fondazione come attivatore di partnership 4P e di apertura internazionale del Nord Ovest. Nel 2026 si consolida il sostegno all’ecosistema della ricerca e dell’innovazione, dall’eccellenza scientifica al trasferimento tecnologico, fino ai programmi di accelerazione, al social procurement e agli strumenti di accesso al credito. Proseguono gli interventi per biodiversità, transizione ecologica e cultura della sostenibilità in una visione che unisce ambiente e salute secondo il paradigma della Salute Circolare, con implementazione di azioni sistemiche su prevenzione e sanità.
Il metodo di lavoro si fonderà su partnership orientate all’impatto e su un utilizzo innovativo dei dati. Inoltre, la Fondazione rafforzerà i supporti trasversali per gli enti, includendo schemi di finanza innovativa e advisory per il Terzo Settore.
Il Patrimonio della Fondazione Compagnia di San Paolo
Il Patrimonio della Compagnia al 31/12/2025, valutato a prezzi di mercato, ammontava a 13 miliardi €. La componente strategica valeva circa 8 miliardi €, dei quali 6,8 miliardi € rappresentati dalla partecipazione in Intesa Sanpaolo. La componente diversificata valeva circa 5 miliardi €.Il valore del patrimonio aggiornato in base ai prezzi di mercato al 09/02/2026 è di 13,2 miliardi €.
Le erogazioni 2026
Per l’esercizio 2026 gli interventi per finalità istituzionali relativi a delibere da adottare sono stimati in complessivi 180 milioni €. Si ipotizzano inoltre ulteriori 70 milioni € per realizzare progetti ad alta complessità e per contributi a Fondi Nazionali e Filantropici per un totale complessivo di 250 milioni €.