La rivista fDi Intelligence del Financial Times ha assegnato alla Toscana il primo posto degli Investment Impact Awards 2026. Soddisfazione del presidente Giani: “Ottimo che la Toscana abbia ottenuto premi così importanti”
Il riconoscimento arriva per il lavoro di supporto svolto dall'ufficio "Invest in Tuscany" per il progetto di espansione di Eli Lilly a Sesto Fiorentino - centro di eccellenza biotecnologica per la produzione di insulina da Dna ricombinante e hub avanzato per farmaci biotech innovativi, tra cui quelli per il trattamento di diabete e obesità
La rivista fDi Intelligence del Financial Times ha assegnato alla Toscana il primo posto degli Investment Impact Awards 2026. Soddisfazione del presidente Giani: “Ottimo che la Toscana abbia ottenuto premi così importanti”
Investment Impact Awards 2026, il presidente Eugenio Giani: “Ottimo che la Toscana abbia ottenuto premi così importanti”. I risultati ottenuti, afferma il presidente della Regione, confermano il ruolo della Toscana come territorio capace di attrarre investimenti a livello internazionale ma anche di esprimere qualità istituzionale, sostenibilità ed integrazione tra industria, ricerca e formazione. “Questi risultati confermano il ruolo della Toscana come territorio capace di attrarre investimenti a livello internazionale ma anche di esprimere qualità istituzionale, sostenibilità ed integrazione tra industria, ricerca e formazione, rafforzando il proprio posizionamento competitivo nel contesto europeo”. Così il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, commenta i riconoscimenti ottenuti dai progetti assistiti da Invest in Tuscany, ufficio della direzione Competitività territoriale della Toscana, agli Investment Impact Awards 2026 a cura della rivista fDi Intelligence edita dal Financial Times: primo posto per il progetto di espansione di Eli Lilly a Sesto Fiorentino e quinto per il progetto annunciato da Metinvest Adria a Piombino. “I dati degli ultimi cinque o sei anni confermano la Toscana tra le regioni italiane ed europee più attrattive per gli investimenti esteri ad alto impatto”, afferma ancora il presidente Giani. “Rilevante è il fatto che ora, agli Investment Impact Awards 2026, la Regione Toscana abbia ottenuto due importanti riconoscimenti per il lavoro svolto, uno per ciascuna delle categorie in concorso, risultando addirittura vincente in quella dedicata ai progetti realizzati”. Nella categoria Operational Mid-Sized Projects, dedicata agli investimenti già operativi, il progetto di espansione di Eli Lilly a Sesto Fiorentino ha infatti conquistato il primo posto assoluto. Nella categoria Announced Mega Projects, riservata ai progetti annunciati e non ancora realizzati, il progetto di Metinvest a Piombino si è classificato quinto. In entrambe le categorie erano stati selezionati dieci progetti a livello europeo. Gli investimenti esteri rappresentano una leva di crescita economica generando opportunità sia per il sistema universitario e della ricerca sia per il tessuto delle piccole e medie imprese e dei distretti toscani. Tali aspetti emergeranno anche il prossimo 5 marzo in occasione della presentazione dei progetti sostenuti dal primo bando regionale di ricerca e sviluppo per le imprese italiane a controllo estero, così come durante l’Annual Meeting di Invest in Tuscany previsto il prossimo 24 marzo. Progetti come quelli di Eli Lilly e Metinvest, o di altri soggetti ancora, non sono quindi casi isolati, ma veri e propri attivatori dello sviluppo di intere filiere territoriali ed occupazionali. Il progetto Eli Lilly. Presente in Toscana dal 1959, il sito produttivo di Sesto Fiorentino è oggi un centro di eccellenza biotecnologica per la produzione di insulina da Dna ricombinante e un hub avanzato per farmaci biotech innovativi, tra cui quelli per il trattamento di diabete e obesità. Nel 2023 l’azienda ha annunciato un ulteriore investimento di 750 milioni di euro per il biennio 2024–2025, portando a 1,4 miliardi l’investimento complessivo realizzato in Italia negli ultimi vent’anni. L’obiettivo è aumentare la capacità produttiva di farmaci innovativi, con ricadute significative su economia e occupazione. Elemento centrale del progetto è stato il percorso istituzionale che ha consentito l’espansione del sito attraverso la delocalizzazione e ricostruzione del liceo scientifico Enriques Agnoletti. La Regione Toscana ha coordinato Città Metropolitana di Firenze, Comuni di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio, Università degli Studi di Firenze, ed Eli Lilly per definire accordi e procedure finalizzate a realizzare una nuova sede del liceo nel polo scientifico e tecnologico universitario di Sesto Fiorentino, mettere a disposizione le aree del precedente liceo per l’espansione produttiva e promuovere sinergie strutturate tra istruzione, ricerca e industria, rafforzando l’ecosistema dell’innovazione territoriale. Il progetto Metinvest. Il progetto di Metinvest Adria a Piombino prevede un investimento complessivo di 2,3 miliardi di euro per trasformare l’area industriale, accompagnando il passaggio dal ciclo integrale dell’acciaio a un modello produttivo verde, digitale e ad alta tecnologia. L’iniziativa si fonda su impegni ambientali e principi di economia circolare, rilanciando il ruolo di Piombino come polo strategico della siderurgia italiana. Il progetto è sostenuto da un accordo di programma nazionale firmato a luglio 2025 ed in fase di avvio. Entrambi i riconoscimenti si inseriscono in un quadro di forte dinamismo regionale. Nel periodo 2019–25, secondo il database specializzato Orbis Crossborder Investment, la Toscana ha registrato 303 progetti di investimento provenienti dall’estero (202 nuovi progetti greenfield e 101 operazioni di M&A, ndr) per un totale di 12,4 miliardi di euro investiti e 15.607 posti di lavoro creati dai nuovi progetti. La regione si colloca tra la quarta e la sesta posizione in Italia a seconda della tipologia di investimento. È quarta per investimenti greenfield (7,2% del totale nazionale), dopo Lombardia, Lazio e Veneto, e sesta per operazioni di M&A (4,6%), dopo Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Lazio. A livello europeo, invece, l’Italia è sesta per quota di investimenti esteri (6,6% del totale dell’Unione Europea) con la Toscana che contribuisce per circa il 6–7% al totale nazionale.