Euronext, risultati 2025 con ricavi a €1,8 miliardi (+12,1%), EBITDA a €1,1 miliardi (+13,6%), utile netto a €642,9 milioni (+9,8%)

Margine EBITDA al 62,7%, utile netto rettificato a €736,5 mln (+7,9%), EPS a €6,34 (+12,2%), dividendo proposto di €321,5 mln; debito netto/EBITDA a 1,5x a fine 2025

Nel 2025 Euronext ha registrato un altro anno di crescita a doppia cifra, trainato dall’espansione delle attività non legate ai volumi, dalla resilienza dei ricavi da negoziazione e clearing e da una rigorosa disciplina sui costi. Il gruppo accelera ora l’esecuzione del proprio piano strategico nel 2026.

Amsterdam, Atene, Bruxelles, Dublino, Lisbona, Milano, Oslo e Parigi – 18 febbraio 2026 – Euronext, principale infrastruttura dei mercati dei capitali in Europa, ha pubblicato oggi i risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2025.

Nel corso del 2025, i ricavi e proventi sottostanti hanno raggiunto 1.823,2 milioni di euro, in crescita del +12,1% rispetto al 2024. Le attività non legate ai volumi hanno rappresentato il 59% del totale dei ricavi e proventi e hanno coperto il 157% dei costi operativi sottostanti, esclusi ammortamenti e svalutazioni, confermando la solidità del modello di business diversificato del gruppo.

Nel dettaglio, i ricavi dei Servizi Titoli sono saliti a 330,7 milioni di euro (+6,9%), sostenuti da una crescita a doppia cifra nelle attività di custodia e regolamento, dall’aumento degli asset in custodia, dall’incremento delle attività di settlement e dall’espansione dei servizi a valore aggiunto. I ricavi sottostanti di Capital Markets e Data Solutions hanno raggiunto 669,3 milioni di euro (+12,1%), grazie al contributo di Admincontrol e alla continua crescita delle Advanced Data Solutions. Il Net Treasury Income è cresciuto a 69,6 milioni di euro (+22,6%), beneficiando dell’espansione di Euronext Clearing.

I ricavi legati ai volumi hanno mostrato una performance resiliente in tutte le asset class. I mercati FICC hanno generato 342,8 milioni di euro (+16,2%), grazie alla forte crescita del trading e clearing su reddito fisso e commodities. I mercati azionari hanno registrato 410,0 milioni di euro (+11,7%), sostenuti da volumi robusti e da un efficace revenue capture nel cash equity trading e clearing.

I costi operativi sottostanti, esclusi ammortamenti e svalutazioni, si sono attestati a 680,1 milioni di euro (+9,6%), in linea con la guidance rivista di 660 milioni di euro, rispetto ai 670 milioni inizialmente annunciati, e includono l’impatto delle acquisizioni di Admincontrol e Athex Group per 19,8 milioni di euro. L’EBITDA rettificato ha raggiunto 1.143,1 milioni di euro (+13,6%), con un margine del 62,7% (+0,8 punti percentuali). L’utile netto rettificato è stato pari a 736,5 milioni di euro (+7,9%), con un EPS rettificato di 7,27 euro (+10,3%). L’utile netto riportato si è attestato a 642,9 milioni di euro (+9,8%), con un EPS riportato di 6,34 euro (+12,2%). Il rapporto debito netto/EBITDA si è mantenuto a 1,5x a fine dicembre 2025, all’interno del range obiettivo del gruppo.

In occasione dell’Assemblea Generale del 20 maggio 2026 sarà proposta la distribuzione di un dividendo pari a 321,5 milioni di euro, corrispondente al 50% dell’utile netto riportato 2025, in linea con la politica dei dividendi. L’importo rappresenta un incremento del +9,8% rispetto al 2024.

Il 2025 è stato anche un anno di investimenti strategici, con nuove assunzioni a supporto delle iniziative di crescita. Per il 2026, Euronext prevede costi operativi sottostanti, esclusi ammortamenti, stabili rispetto al livello annualizzato normalizzato del quarto trimestre 2025, intorno a 720 milioni di euro, a cui si aggiungeranno circa 35 milioni di euro relativi ad Athex Group e circa 15 milioni di euro destinati a progetti di crescita strategica, per un totale atteso di circa 770 milioni di euro.

Stéphane Boujnah, Amministratore Delegato e Presidente del Managing Board di Euronext, ha dichiarato: “Il 2025 è stato un eccellente avvio del nostro piano strategico ‘Innovate for Growth 2027’, con una crescita a doppia cifra di ricavi, EBITDA ed EPS. La performance è stata sostenuta da contributi bilanciati tra attività legate ai volumi e non legate ai volumi, supportati da un’allocazione disciplinata del capitale. Parallelamente, abbiamo continuato a investire per il futuro.”

“Nel 2025 abbiamo raggiunto le prime tappe significative del nostro piano strategico. Abbiamo ampliato la nostra offerta SaaS e rafforzato la nostra presenza nei Paesi nordici con l’acquisizione di Admincontrol. Abbiamo costruito con successo il primo mercato ETF integrato in Europa, sostenuto da emittenti che rappresentano oltre il 90% degli asset europei in ETF e dai principali broker europei. Con l’acquisizione di Athex Group interamente in azioni abbiamo realizzato un’operazione di M&A creativa di valore, in linea con i nostri criteri di investimento disciplinati e con la nostra visione di mercati dei capitali europei più integrati.”

“Nel 2026 intensificheremo l’esecuzione delle nostre iniziative strategiche. A marzo 2026 diversificheremo la nostra franchise nelle commodities con l’introduzione dei futures sull’energia elettrica. Completeremo la nostra offerta Repo per creare un vero mercato Repo europeo entro giugno 2026. A settembre 2026 Euronext Securities inizierà a regolare le azioni cash negoziate ad Amsterdam, Bruxelles e Parigi, un passo fondamentale per diventare il CSD di riferimento in Europa.”

“Entriamo nel 2026 con fiducia e determinazione. Fiducia perché sappiamo di avere la giusta proposta di valore e i talenti per espandere ulteriormente la nostra catena del valore integrata in Europa; determinazione perché la nostra visione di un mercato dei capitali europeo unito e competitivo è più rilevante che mai. Accogliamo con favore le ambiziose proposte della Commissione Europea per accelerare la realizzazione della Savings and Investments Union, pienamente allineate con la nostra ambizione di fungere da spina dorsale di mercati europei profondi e integrati.”

Nel quarto trimestre 2025, i ricavi da Custodia e Regolamento si sono attestati a 76,7 milioni di euro (+9,6%), con asset in custodia pari a 7,6 trilioni di euro (+7,7%) e circa 37 milioni di istruzioni regolate nel trimestre (+9,6%). I ricavi dei mercati primari sono stati pari a 48,1 milioni di euro (+6,2%), mentre le Advanced Data Solutions hanno generato 67,0 milioni di euro (+8,1%). I ricavi da cash equity trading e clearing hanno raggiunto 89,4 milioni di euro (+15,7%), con volumi medi giornalieri di 12,0 miliardi di euro (+14,0%) e una quota di mercato media del 64,2%.

Nel trimestre, l’EBITDA rettificato ha raggiunto 275,0 milioni di euro (+8,9%), con un margine del 59,7%. L’utile netto riportato, quota di pertinenza degli azionisti della capogruppo, si è attestato a 144,7 milioni di euro, con un EPS di 1,42 euro; l’utile netto rettificato è stato pari a 179,6 milioni di euro, con un EPS rettificato di 1,77 euro.

Tra gli eventi societari più rilevanti, Euronext ha completato con successo un’emissione obbligazionaria senior unsecured da 600 milioni di euro con scadenza triennale e cedola del 2,625%, e ha portato a termine l’offerta pubblica di scambio volontaria su Athex Group, raggiungendo il 75,62% dei diritti di voto al 31 dicembre 2025. L’integrazione dovrebbe generare 12 milioni di euro di sinergie annuali a regime entro il 2028, con costi di implementazione stimati in 25 milioni di euro.

Euronext ha inoltre accelerato l’espansione del modello europeo di CSD e rafforzato l’offerta retail, con volumi medi giornalieri superiori a 1 miliardo di euro nel 2025 sulla propria piattaforma e una crescita superiore al 30% anno su anno dei volumi medi giornalieri sull’Euronext Global Equity Market.

Con risultati solidi, una struttura finanziaria robusta e un piano strategico in piena esecuzione, Euronext si presenta al 2026 con basi rafforzate per proseguire il proprio percorso di crescita sostenibile e integrazione dei mercati dei capitali europei.