Fibercop, completata l'infrastruttura in fibra ottica nel borgo di Monte Compatri, la copertura complessiva sale a 27 milioni di km

La trasformazione digitale del territorio accelera grazie a un’infrastruttura stabile e veloce che ha già raggiunto 1,82 milioni di unità immobiliari, superando il 70% di copertura FTTH nella provincia di Roma

È sulle colline dei Castelli Romani, a Monte Compatri, che FiberCop - gestore dell'infrastruttura digitale del Paese - ha realizzato la propria infrastruttura in fibra ottica, portando innovazione in un borgo medievale vivo, fatto di vicoli stretti, piazzette raccolte e panorami che si aprono sulla valle Prenestina e sul verde dei Colli Albani. La copertura della rete gestita da Fibercop arriva così a coprire circa 27 milioni di kilometri.


Al centro del paese, tra il Duomo di Maria Assunta in Cielo e il Monastero di San Silvestro, sono custodite opere d’arte che testimoniano secoli di storia. Dai Colonna ai Borghese, dai monaci di San Silvestro fino ai cittadini di oggi, Monte Compatri è una comunità che interpreta il cambiamento come continuità in cui l’innovazione tecnologica non cancella il patrimonio storico ci dialoga senza perdere la propria identità.

L'equilibrio tra identità e innovazione

Oggi in questo equilibrio si inserisce l’intervento FiberCop. La rete attraversa strade e colline, collega case, scuole, attività dei giovani imprenditori, aprendo il paese al resto del mondo non come un elemento estraneo, ma come un’estensione naturale.
I vicoli in tufo, le cantine e i palazzi storici si affiancano così al digitale, trasformando Monte Compatri in un esempio di continuità tra tradizione e sviluppo. Passeggiando tra i rioni, sotto le abitazioni, scavate nella roccia, si trovano ancora le cantine dove riposa il vino, che da queste parti non è solo un prodotto, ma un pezzo di identità.


Sopra, invisibile ma presente, la connessione rende possibili nuove forme di lavoro, studio e comunicazione. È come se il borgo, forte delle sue radici, avesse scelto di guardare avanti con lucidità. In un territorio come quello dei Castelli Romani, ogni intervento va fatto con attenzione e tutto deve essere integrato con coerenza. Vale per l’architettura, per il paesaggio, e vale anche per la tecnologia.  In questo quadro, grazie all’intervento di FiberCop, l’infrastruttura si inserisce nel piccolo paese in modo discreto, i cavi scorrono sotto il selciato senza alterare l’aspetto delle strade né il carattere del luogo.
Essere protagonisti della trasformazione digitale significa prima di tutto saper ascoltare i territori. Capirne la storia, rispettarne l’equilibrio e accompagnarne l’evoluzione.  È su questa consapevolezza che si basa l’impegno di FiberCop, che oggi gestisce una rete estesa per circa 27 milioni di chilometri, pensata per innovare senza forzare, ma valorizzando i contesti in cui si inserisce.

Le dichiarazioni di Francesco Ferri, Sindaco di Monte Compatri

“L’arrivo della fibra ottica a Monte Compatri rappresenta un passo importante per la nostra comunità. FiberCop ha operato con attenzione, integrando l’infrastruttura nel tessuto urbano senza alterarne il carattere. Oggi il nostro borgo è ancora più connesso, senza rinunciare alla sua autenticità. È un investimento che guarda al futuro, che sostiene famiglie, imprese, scuole e che rafforza le opportunità per i nostri cittadini” - dichiara Francesco Ferri, Sindaco di Monte Compatri.

Le affermazioni di Massimo Coluzzi, Responsabile Field Operations Line Lazio

“Ad oggi sono già state collegate oltre 1,82 milioni di unità immobiliari e, nella sola provincia di Roma, la copertura FTTH ha superato il 70%. È un passo importante verso un futuro più connesso e inclusivo. Su queste basi, FiberCop continua a investire nella trasformazione digitale del territorio, realizzando un’infrastruttura stabile e veloce, capace di sostenere le imprese, migliorare la qualità della vita dei cittadini e contribuire alla crescita dell’economia locale”.

Ogni scavo viene eseguito con cura, e ogni ripristino restituisce le superfici allo stato originale. È un lavoro silenzioso, che resta sotto i piedi e che racconta l’impegno di FiberCop per la digitalizzazione del Paese. Una tecnologia progettata per collegare le persone e offrire servizi essenziali, dallo smart working alla telemedicina, dallo streaming alla gestione intelligente dei servizi urbani, rispettando e valorizzando il paesaggio.  E lo fa con un’attenzione anche all’ambiente, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO₂ e dimostrando che innovazione e sostenibilità possono andare nella stessa direzione. Dietro tutto questo c’è il lavoro di squadre esperte, capaci di muoversi nei centri storici con rispetto e sensibilità, tenendo conto della vita quotidiana delle persone. Perché collegare un paese non significa solo portare una tecnologia, ma prendersi cura di un luogo e di chi lo abita.