OP Patto Pomodoro Piemonte: “Tutela delle filiere e sicurezza alimentare non sono negoziabili”



“Apprendiamo con favore dell’interrogazione parlamentare presentata dall’On. Mirco Carloni sul pericolo rappresentato dall’importazione di derivati del pomodoro dall’Egitto e, più in generale, da Paesi che non rispettano gli elevati standard produttivi, ambientali e sociali applicati in Italia. Per noi agricoltori la sicurezza del consumatore, insieme alla sostenibilità delle pratiche in campo, è un valore fondamentale. Si tratta di scelte responsabili che comportano impegno, sacrifici e costi rilevanti, ma che qualificano il nostro modello agricolo e ne garantiscono l’affidabilità nel tempo.

Riteniamo necessaria, da parte delle istituzioni italiane ed europee, una maggiore attenzione e una tutela più incisiva delle filiere sane e trasparenti. L’import a basso costo da questi Paesi non rappresenta soltanto una forma di concorrenza sleale nei confronti del sistema agricolo nazionale, ma pone anche un serio problema etico legato al rispetto dei diritti umani e alla sicurezza alimentare dei consumatori.

Difendere il pomodoro italiano significa difendere un’agricoltura fondata su qualità, legalità e responsabilità sociale: valori che i produttori rispettano ogni giorno sul campo”.

Lo ha dichiarato Giovanni De Marco, Presidente di OP Patto Pomodoro Piemonte, in merito all’interrogazione parlamentare presentata dall’On. Mirco Carloni, Presidente della XIII Commissione (Agricoltura) della Camera dei deputati, sul tema della tutela della filiera del pomodoro.