Collaborazione pubblico-privato, competenze e Intelligenza Artificiale al centro della crescita del Paese
Pompei (Deloitte Italia): "Collaborazione, IA e innovazione per costruire un’Italia migliore, guidando le grandi transizioni"
Il CEO di Deloitte Italia racconta a Giordano Fatali, in collaborazione con Il Giornale d’Italia, l’importanza di un dialogo strategico tra imprese e istituzioni per affrontare le sfide globali e rafforzare la competitività nazionale
Fabio Pompei, CEO di Deloitte Italia, ha rilasciato un'intervista a Giordano Fatali (Scuola Nazionale di Educazione Civica - Fondazione Campus Montecitorio) per la Rubrica "Come costruire un'Italia migliore", in collaborazione con Il Giornale d'Italia, in cui ha approfondito il ruolo strategico della collaborazione tra pubblico e privato in una fase storica segnata da profonde trasformazioni geopolitiche, tecnologiche ed economiche. Dal programma Impact for Italy agli investimenti sull’intelligenza artificiale, fino alle nuove sfide per l’export e la competitività del sistema Paese.
Come costruire un'Italia migliore? Da dove ripartire?
Nel 2020 abbiamo lanciato il programma Impact for Italy, con cui ancora oggi realizziamo numerosi progetti di impatto sociale in collaborazione con istituzioni, imprese, terzo settore e mondo accademico. In un contesto globale sempre più instabile, nessun attore può affrontare le sfide da solo. La capacità di gestire uno scenario frammentato dipende sempre più dalla qualità della collaborazione tra pubblico e privato. In questo quadro, Deloitte si propone come abilitatore di connessioni e piattaforma di competenze, dati e visione, accompagnando imprese e istituzioni nei processi decisionali e aiutandole a tradurre la complessità in scelte concrete.
Qual è il contributo concreto che lei e il mondo da lei rappresentato state dando per costruire un’Italia migliore?
Siamo un network globale presente in oltre 150 Paesi e con più di 470 mila professionisti: abbiamo un osservatorio privilegiato sui grandi trend di trasformazione dei mercati e della società. E questo ci permette di accompagnare imprese e istituzioni in quelle grandi transizioni in atto che stanno ridisegnando gli equilibri mondiali: nel concreto significa affiancare ogni giorno i nostri clienti con servizi che, in una fase come quella attuale, sono fondamentali per mantenere competitività e stare al passo con il cambiamento.
Quali sono le iniziative più innovative che state programmando per il futuro?
L’intelligenza artificiale è una tecnologia dirompente, destinata a trasformare profondamente e irreversibilmente l’economia. Consapevole di questa sfida, il network di Deloitte ha deciso di investire oltre 3 miliardi di dollari nella GenAI entro il 2030. Anche in Italia stiamo investendo con decisione sull’IA e nel 2025 abbiamo lanciato Solaria, una piattaforma pensata per integrare agenti intelligenti nei processi aziendali e pubblici. La trasformazione a cui stiamo assistendo è qualcosa di epocale e l’Italia non può rimanere ferma: dobbiamo avere l’ambizione di guidare e non subire questa rivoluzione.
Tra i temi di attualità più importanti nel panorama nazionale e internazionale, quale notizia pensa debba essere sottolineata e rilanciata? Perché?
Nell’ultimo anno lo scenario internazionale è profondamente cambiato: dazi, sanzioni e regole restrittive sono diventati elementi strutturali della nuova fase di frammentazione. Questa dinamica non ha fermato il commercio globale, ma lo sta ridisegnando, rendendolo meno concentrato, più selettivo e strategico. Le aziende devono prendere atto del fatto che siamo entrati in una nuova fase e, supportate dalle istituzioni, devono muoversi per preservare la forza dell’export italiano e garantire i livelli di competitività necessari per affrontare le sfide globali anche per gli anni a venire.