Fincantieri Piano Industriale 2026/2030, previsti investimenti da €1,9 mld, raddoppio dei ricavi a €18 mld, EBITDA al 13% e utile netto di €1,35 mld, +4,05% in borsa

Il Piano si articola su quattro pilastri, tra cui l'incremento della capacità produttiva, l'aumento della produttività, il rafforzamento dei progetti strategici e la crescita nelle adiacenze; prevista, inoltre, un'espansione accelerata dell’Underwater. A Piazza Affari l'indice segna il +4,05%

Fincantieri ha presentato il Piano Industriale 2026/2030, il quale prevede investimenti per 1,9 miliardi di euro, ponendo le basi per una crescita decennale che punta al raddoppio dei ricavi a 18 miliardi entro il 2035. La strategia prevede un rafforzamento della redditività con un EBITDA al 13% (€2,3 mld) e un utile netto di 1,35 miliardi, mirando all'azzeramento dell'indebitamento e a una posizione finanziaria netta positiva già a partire dal 2032. A Piazza Affari l'indice segna il +4,05%.

Il commento dell'amministratore delegato Pierroberto Folgiero

“Con il Piano Industriale 2026-2030 Fincantieri compie un ulteriore deciso passo in avanti nella propria traiettoria di crescita, confermando la solidità della visione strategica dello scorso triennio, combinata con un aumento della capacità produttiva per assecondare i macrotrend della domanda, dimostrando la capacità di generare valore molto sostenibile nel tempo. In aggiunta al carico di lavoro complessivo record pari a circa 60 miliardi di euro già acquisito che fornisce elevata visibilità nel tempo, prevediamo oltre 50 miliardi di euro di nuovi ordini nel periodo, una crescita media annua dei ricavi dell’8% e un utile netto di circa 500 milioni di euro nel 2030 guidato da un aumento dei ricavi del 40% e dell’EBITDA del 90% rispetto al 2025. Tutto ciò sostenuto da una struttura finanziaria sempre più solida e da una significativa generazione di cassa idonea sia ad autofinanziare gli investimenti per l’aumento della capacità produttiva sia a perseguire gli obiettivi di disciplina finanziaria e deleveraging. Il comparto Difesa riveste un ruolo centrale nella nostra strategia: l’aumento atteso della domanda e il raddoppio della capacità produttiva dei nostri cantieri italiani ci permetteranno di rafforzare la nostra posizione nei programmi nazionali e internazionali più rilevanti.

Espansione dell'Underwater

Accanto a questo, l’espansione accelerata dell’Underwater, con lo sviluppo del portafoglio prodotti nel business non convenzionale, la crescita tecnologica nel business Offshore e la profittabilità del business Cruise – sostenuto da una pipeline commerciale in crescita sia in quantità che in qualità, con ordini attesi già nei prossimi mesi che estenderanno la visibilità del backlog oltre il 2036 e con un incremento della profittabilità – rappresentano i pilastri e le sinergie su cui costruiamo il nostro futuro. La nostra strategia si articola su quattro direttrici: potenziamento della capacità produttiva, incremento della produttività, continuazione dei progetti strategici su evoluzione prodotti e processi costruttivi e crescita nelle adiacenze, con un piano di investimenti per circa 1,9 miliardi di euro interamente autofinanziati che includono circa 250 milioni di euro legati ad un possibile raddoppio della produzione Offshore in Vietnam con l’introduzione di un secondo cantiere, ove ne ricorrano le condizioni. Fincantieri si conferma quindi protagonista della trasformazione dell’industria navale globale che assume un crescente peso geopolitico, continuando a investire in tecnologia, digitalizzazione e capacità produttiva per garantire al Gruppo una leadership duratura nei segmenti a maggior valore aggiunto e una crescita profonda di lungo periodo.

Quattro pilastri strategici a supporto dell’esecuzione del Piano

Il Piano si articola su quattro pilastri: incremento della capacità produttiva (capacity boost), aumento della produttività, rafforzamento dei progetti strategici e crescita nelle adiacenze. Le iniziative divisionali, trasversali e inorganiche mirano a rafforzare il posizionamento competitivo del Gruppo e a migliorare in modo strutturale margini e ritorni sul capitale. Per rispondere alla forte crescita della domanda nel segmento Difesa, Fincantieri prevede il potenziamento della capacità produttiva dei cantieri italiani. Nuovi contratti sono attesi già a partire dal 2026. Prevista, inoltre, la riallocazione di parte della produzione di sezioni di navi da crociera in Romania e la riorganizzazione del segmento Offshore e Navi speciali, con il rafforzamento del Vietnam, a supporto dell’efficienza operativa e della marginalità.

Ambizioni guardando ai seguenti potenziali al 2035:

Il Gruppo ha delineato obiettivi strategici per il prossimo decennio, puntando a un raddoppio dei ricavi che dovrebbero attestarsi a circa 18 miliardi di euro entro il 2035. Questo traguardo sarà sostenuto da una crescita media annua del 7% nel quinquennio 2030-2035. Parallelamente all'espansione del fatturato, si prevede un significativo rafforzamento della redditività, con un margine EBITDA stimato al 13%, pari a circa 2,3 miliardi di euro, e un margine sull'utile netto proiettato al 7,5%, per un valore di 1,35 miliardi di euro al termine del piano. Sul fronte della solidità patrimoniale, la strategia punta al totale azzeramento dell'indebitamento, con il raggiungimento di una posizione finanziaria netta a credito a partire dal 2032.