Assolombarda e Comitato Leonardo intervengono al Forum sull’IA; Biffi: “In Italia il settore registra un +50% sul 2024 e tocca quota €1,8 mld”
Nel corso dell’evento sono stati presentati gli avanzamenti di ForgIA, si stima che un aumento della produttività del 10% delle PMI possa generare €2,4 miliardi di valore aggiunto
Assolombarda e Comitato Leonardo intervengono al Forum sull’IA, Biffi, Presidente della sede ospitante, ha raccontato come il settore dell’Intelligenza Artificiale nel nostro Paese registri un +50% sul 2024 e raggiunga i €1,8 mld.
L'11 febbraio 2026 si è tenuto il Forum sull'Intelligenza Artificiale sul tema “ForgIAre il futuro delle imprese - Verso nuove frontiere di produttività con l'IA”, promosso da Comitato Leonardo e da Assolombarda. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, Alvise Biffi (Presidente Assolombarda), Sergio Dompé (Presidente Comitato Leonardo) e Matteo Zoppas (Presidente Agenzia ICE e Coordinatore Progetto AI Comitato Leonardo). Le conclusioni sono state affidate al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Al centro dell’iniziativa l’Intelligenza Artificiale come strumento abilitante per l’evoluzione dei processi, delle decisioni e dei modelli organizzativi, analizzata attraverso contributi di contesto, visioni ispirazionali e il confronto diretto con le imprese. Un’occasione per valorizzare l’ecosistema dell’innovazione e comprendere le traiettorie di sviluppo più rilevanti per la competitività industriale italiana, anche alla luce delle più recenti evidenze sul tema.
“L'Intelligenza Artificiale Generativa rappresenta oggi un volano senza precedenti per accelerare processi, decisioni e modelli organizzativi, ponendosi come pilastro fondamentale per il rafforzamento del tessuto industriale italiano - ha commentato Il Presidente del Comitato Leonardo, Sergio Dompé -. La vera sfida che attende le nostre imprese è il passaggio cruciale dalla fase di sperimentazione alla piena scalabilità operativa. Le imprese del Made in Italy, forti di un patrimonio di know-how e creatività unico al mondo, possiedono tutte le risorse per guidare questa trasformazione e competere con successo sui mercati globali. Come Comitato Leonardo, confermiamo il nostro impegno costante nel promuovere l'eccellenza e la competitività del sistema Paese, sostenendo la crescita e la modernizzazione dell'Italia nelle sfide degli anni a venire”.
“Il mercato italiano dell’IA continua a crescere registrando un +50% sul 2024 e toccando quota 1,8 miliardi di euro, trainato dalle grandi imprese e dal boom delle licenze di Generative AI ma faticano, ancora, le medie e le piccole - ha dichiarato il Presidente di Assolombarda, Alvise Biffi -. Eppure, l'intelligenza artificiale non rappresenta più solo uno strumento di supporto, ma una vera e propria leva strategica fondamentale per promuovere la crescita. In quest’ottica, abbiamo dato vita a ForgIA: l’iniziativa, che sta entrando nel vivo, intende accompagnare le imprese in questa grande sfida che è l’IA. Grazie al progetto, stimiamo che un aumento della produttività del 10% delle micro, piccole e medie imprese industriali nel nostro territorio possa generare un incremento di 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a una maggiore crescita di PIL di 0,8 punti percentuali per l’intera economia del Quadrilatero. Anche solo ipotizzando una crescita della produttività delle micro, piccole e medie industrie, a livello nazionale, pari al +5% medio, il beneficio potrebbe arrivare a quasi 9 miliardi di euro, quindi generando uno stimolo pari allo 0,4% del PIL italiano”.
“Se non lo avete già fatto, se non avete imboccato la strada della trasformazione digitale al passo con i tempi, la vostra impresa potrebbe avere una data di scadenza”. Così il vicepresidente del Comitato Leonardo e presidente dell’Agenzia Ice, Matteo Zoppas. “Voi imprenditori del Comitato Leonardo avete insegnato al mondo intero come le vostre aziende hanno saputo restare competitive e mantenere la leadership dei mercati attraverso una innovazione che il mercato ha continuato a scegliere e preferire rispetto alla vostra concorrenza internazionale. Questa rivoluzione però sta cambiando ogni paradigma. La scelta è’ di prendere atto che questa rivoluzione non parte dal basso. Non abbiamo tempo di attendere come abbiamo fatto con la lean manufacturing e lean office, o con la trasformazione kaizen e la trasformazione digitale, perché’ dovevano partire dal basso e salire attendendo tempi fisiologici. Con questa rivoluzione se le gambe spingono e la testa non sa dove e come andare, si fa poca strada. Con il presidente Sergio Dompé e la squadra ci siamo chiesti: se chi decide in azienda non è cosciente dello stato dell’arte di questa rivoluzione, dove sarà la sua azienda tra 5 o 10 anni? Perché quegli uomini di impresa che ricoprono incarichi di vertice e che hanno il ruolo e la responsabilità della visione strategica devono prendere coscienza di quanto siano in ritardo. Il nostro, il vostro più acerrimo nemico è il famoso teorema del “not invented here”.
“La competizione internazionale impone un’accelerazione nell’adozione degli strumenti di intelligenza artificiale e del cloud, tanto da parte delle grandi imprese quanto delle PMI, che rappresentano l’ossatura del nostro sistema produttivo. Per questo il Mimit ha messo in campo strumenti mirati per rafforzare la sovranità digitale e l’innovazione, dalla Fondazione AI4Industry di Torino all’IT4LIA AI Factory del Tecnopolo di Bologna, dal finanziamento del Fondo “Artificial Intelligence” di Cassa Depositi e Prestiti fino all’elaborazione della Strategia nazionale sulle tecnologie quantistiche e di quella per l’attrazione degli investimenti esteri nella realizzazione di nuovi data center. Una direzione di marcia chiara, orientata a semplificare e velocizzare i processi, per sostenere tutte le tecnologie abilitanti che costituiscono leve fondamentali di crescita e competitività del sistema Paese. Importante, in questo contesto, è la partecipazione di un consorzio italiano, composto anche da Leonardo ed Eni, al bando della Commissione europea che assegnerà le prime 4 gigafactory europee sull'intelligenza artificiale. Un obiettivo importante che può essere raggiunto se effettivamente suffragato da adeguate risorse europee”, ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
IA leva strategica ma dati McKinsey rilevano paradosso
Se da un lato l'adozione dell'intelligenza artificiale ha subito un’accelerazione esponenziale, con l'88% delle aziende che ha implementato l’IA in almeno una funzione, i ritorni economici faticano a materializzarsi: ben l’80% delle imprese dichiara di non aver ancora registrato un contributo significativo all'EBIT derivante da queste tecnologie. È il “Paradosso della GenAI” a cui far fronte attraverso l’evoluzione dai semplici chatbot all’IA Agentica in grado di pianificare attività, interagire con sistemi aziendali ed eseguire azioni complesse, ridefinendo i processi aziendali. È quello che è emerso dal report “GenAI as an opportunity for productivity and industrial transformation” di McKinsey, illustrato nel corso dell’iniziativa. In base allo studio, se l'uso di semplici strumenti GenAI da parte dei dipendenti offre un incremento di produttività di circa 1,2 volte, l'adozione di flussi di lavoro agentici raddoppia il potenziale (2x) e la creazione di "Digital Agent Factories", dove gli umani supervisionano un'organizzazione virtuale di agenti, genera un potenziale di produttività che può aumentare fino a 20 volte. Risultati che è possibile raggiungere, secondo McKinsey, attraverso sei ingredienti fondamentali: una roadmap guidata dal business, lo sviluppo di talenti, una delivery agile, tecnologie adeguate, gestione dei dati e una solida gestione del cambiamento.
Il progetto “ForgIA”
Il Forum dell’Intelligenza artificiale è stato anche l’occasione per illustrare lo stato di avanzamento di “ForgIA”, il progetto promosso da Assolombarda per rendere l’IA motore dell’industria e accompagnare le aziende nell’adozione dell’IA. L’obiettivo è quello di costruire un vero e proprio ecosistema di dati industriali, provenienti, in particolare, dal tessuto manifatturiero: un patrimonio enorme, oggi frammentato lungo le filiere, che può diventare leva competitiva se messo a sistema grazie all’impegno di partner significativi, fra cui Politecnico di Milano, Cefriel, MADE - Competence Center, AI4I, IT4LIA AI Factory e Cineca. Per dare piena attuazione a ForgIA, Assolombarda sta sviluppando quattro programmi: ForgIA Industial data ecosystem: il programma che prevede la costruzione di un ecosistema digitale in grado di abilitare la condivisione e la valorizzazione dei dati lungo le filiere industriali; ForgIA Accelerate: un percorso che supporta gruppi omogenei di imprese nell’adozione concreta di applicazioni di IA; ForgIA Academy: mira a diffondere la cultura del dato promuovendo contaminazione e sinergie all’interno dell’ecosistema attraverso iniziative di divulgazione, formazione e networking; ForgIA Leadership Initiative: un percorso di mentoring pensato per rafforzare la capacità delle aziende di valorizzare i dati e implementare soluzioni di AI, grazie all’esperienza condivisa di imprese che hanno già intrapreso questo cammino.
All’appuntamento sono intervenuti Luca Pancaldi, Senior Partner e leader della funzione McKinsey Transformation per il Mediterraneo, Valeria Sandei, CEO Almawave, Fabio Puglia, Chairman di Oversonic Robotics, Cristina Zucchetti, Presidente Z Holding e Responsabile Risorse Umane Gruppo Zucchetti, Maria Vittoria Giancola, Digital Strategy and Innovation Lab Director and Head of AI & Data Factory di Prysmian, Stefano Venturi, Special Advisor IA e Transizione Digitale Assolombarda, Antonio Calegari, Direttore Istituto Italiano Intelligenza Artificiale, Claudio Bassoli, Presidente Gruppo Innovation Services Assolombarda e Sanzio Bassini, Direttore Dipartimento Supercalcolo Applicazioni e Innovazione CINECA.