MAIRE sostiene il volume "Cy Twombly", presentato dalla GNAMC, a favore dello sviluppo di una prospettiva multidisciplinare
L'iniziativa editoriale nasce in occasione delle tre donazioni della Cy Twombly Foundation al museo; Fabrizio Di Amato, Presidente di MAIRE: "Vogliamo promuovere la formazione degli 'ingegneri umanisti' del futuro, dotati di competenze interdisciplinari e tecniche, ma anche di una nuova sensibilità"
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta il volume “Cy Twombly”, edito da Electa con il sostegno di MAIRE, gruppo di ingegneria e tecnologia a supporto della transizione energetica.
Il progetto editoriale nasce in occasione della presentazione, lo scorso settembre, delle tre donazioni al museo della Cy Twombly Foundation che hanno visto anche l’apertura di una sala della GNAMC dedicata all’artista. Sono entrate infatti a far parte della collezione permanente dodici nuove opere d’arte oltre al finanziamento del progetto di riqualificazione del laboratorio di restauro e il finanziamento di un corso post lauream internazionale dedicato alla conservazione delle opere d’arte contemporanea su carta entrambi intitolati a Cy Twombly.
I volumi
La casa editrice Electa con questo progetto che riunisce tre preziosi libri in un raffinato cofanetto, suggella questo straordinario accordo pubblico-privato pubblicando i seminali e ormai introvabili saggi di Roland Barthes introdotti da un saggio di Andrea Cortellessa (I volume), un raro scritto di Fabio Mauri sulla Roma degli anni ‘60, e altre testimonianze e foto dell’epoca (II volume), il profondo legame tra Cy Twombly e Roma, la città che lo accolse, lo ispirò e influenzò in modo decisivo la sua poetica.
Il III volume riunisce quattro saggi - firmati da Renata Cristina Mazzantini, Nicola Del Roscio, Mariastella Margozzi, Stefano Marson - che ripercorrono il rapporto dell’artista americano con il nostro paese, la presenza dei suoi lavori nella collezione permanente della Galleria e le recenti donazioni della Cy Twombly Foundation.
Il lavoro
L’opera, bilingue italiano/inglese, rappresenta un affascinante ritratto culturale, storico ed emotivo del periodo romano dell’artista, costruendo un mosaico unico negli studi su Twombly.
In particolare, la lezione degli artisti della Scuola di Piazza del Popolo, capaci allora di sfumare i contorni tra le discipline e favorire un’osmosi tra diversi linguaggi e culture, è di grande attualità oggi e rappresenta un riferimento anche per quegli attori del mondo economico che intendono favorire il dialogo tra competenze tecnico-scientifiche e scienze umane, formando un nuovo ingegnere umanista che contribuisca a immaginare soluzioni nuove alle grandi sfide del presente.
Le parole di Fabrizio Di Amato
Per Fabrizio Di Amato, Presidente di MAIRE: "Uno dei maggiori insegnamenti che l’arte visionaria di Cy Twombly ha lasciato alla contemporaneità è senza dubbio racchiuso in una sua significativa sentenza: 'A mio avviso, non ci si sostituisce al passato; si aggiunge solo un nuovo collegamento'. È sulla base di un principio affine, tale da raccordare un ampio patrimonio novecentesco con gli orizzonti del nuovo millennio, che il Gruppo MAIRE ha intrapreso nell’ultimo decennio una svolta strategica importante con un’intensa attività volta a sviluppare e diffondere soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione e l’economia circolare, rispondendo a una domanda di un futuro sostenibile, al riparo dai rischi derivanti dal cambiamento climatico e da un uso irresponsabile delle risorse. In questo contesto, MAIRE vuole promuovere la formazione degli 'ingegneri umanisti' del futuro, dotati sì di competenze interdisciplinari e tecniche ma anche di una nuova sensibilità sui temi decisivi della transizione energetica e digitale. Rinnovando dunque la lezione a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta di Cy Twombly, Fabio Mauri e degli artisti della Scuola di Piazza del Popolo, capaci allora di sfumare i contorni tra le discipline e favorire un'osmosi tra diversi linguaggi e diverse culture, l'impegno di MAIRE sta nello sviluppo di una visione multiculturale e multidisciplinare, aperta e di lungo periodo, flessibile e capace di trovare soluzioni ancora inesistenti a problemi nemmeno del tutto conosciuti".