BPS, risultati preliminari 12M 2025 con utile netto a €648 mln (+12,7%), impieghi in crescita a €36,8 mld; raccolta complessiva vicino a €100 mld
Risultato storico per la banca con proventi operativi in crescita, crediti deteriorati ridotti, costi operativi influenzati da oneri straordinari e solidi coefficienti patrimoniali con CET1 al 15,7%
Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Sondrio, riunitosi sotto la presidenza del dott. Andrea Casini, ha approvato i risultati preliminari consolidati dell’esercizio 2025, chiuso con un utile netto di 648 milioni di euro, il migliore nella storia dell’istituto.
Nel corso della stessa seduta, il Consiglio ha deliberato la convocazione dell’Assemblea Straordinaria della Banca, che si terrà presso la sede legale di Sondrio, in piazza Garibaldi 16, giovedì 12 marzo 2026, per discutere e deliberare la fusione per incorporazione di Banca Popolare di Sondrio in BPER Banca. L’intervento in Assemblea degli aventi diritto si svolgerà esclusivamente tramite il rappresentante designato, senza accesso ai locali assembleari, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Il risultato netto di 648 milioni deriva da un utile lordo consolidato di 945,7 milioni, da cui vanno sottratte imposte per 297,8 milioni, corrispondenti a un tax rate del 31,5%. La crescita è stata trainata dalla solida performance dell’attività bancaria caratteristica, con proventi pari a 1.572,4 milioni, in aumento del 3,1% rispetto al 2024, grazie al margine di interesse stabile e alle commissioni nette cresciute dell’8,3%. Significativo anche il contributo delle attività finanziarie, pari a 126,9 milioni, mentre le rettifiche di valore nette sono scese drasticamente, attestandosi a 31 milioni, grazie alle operazioni di derisking e alle riprese di valore su alcune posizioni deteriorate.
L’incremento dei costi operativi, pari a 739,2 milioni (+14,5%), è stato in parte legato ai costi straordinari connessi all’OPAS lanciata da BPER e al percorso di fusione in corso. Al netto di tali oneri one-off, il cost-income ratio si attesterebbe al 38%, confermando l’efficienza della gestione operativa.
Sul fronte patrimoniale, i coefficienti restano elevati e in ampio margine rispetto ai requisiti regolamentari, con un CET1 ratio al 15,7% e un Total Capital ratio al 19,2%. La qualità del credito si conferma solida: l’NPL ratio lordo scende al 2,7%, mentre le esposizioni deteriorate nette incidono per l’1,2%, con tassi di copertura molto elevati. Il costo del rischio si riduce nettamente, attestandosi a 8 punti base, e il Texas ratio scende al 9,4%.
La raccolta complessiva da clientela raggiunge i 99,9 miliardi di euro, in aumento dell’1,1% rispetto a fine 2024, con una crescita sia della raccolta diretta, arrivata a 46,6 miliardi, sia del risparmio gestito, che sale a 9,3 miliardi, segnando flussi netti positivi di circa 800 milioni. I finanziamenti verso clientela registrano un incremento del 4,9%, a quota 36,8 miliardi, con una significativa crescita dei prestiti alle imprese e dei mutui residenziali per le famiglie.
Anche la liquidità si mantiene su livelli elevati, con un Liquidity Coverage Ratio al 163% e un Net Stable Funding Ratio al 134%. Le attività finanziarie complessive ammontano a 13,4 miliardi, con un portafoglio governativo italiano pari a 6,1 miliardi.
Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2025 si attesta a 4,57 miliardi di euro, in aumento di quasi il 10% rispetto all’anno precedente. L’organico della Banca Popolare di Sondrio è composto da 3.596 collaboratori.
Il bilancio definitivo sarà esaminato e approvato nel corso della prossima riunione consiliare di marzo. La dirigente preposta alla redazione dei documenti contabili, dott.ssa Simona Orietti, ha dichiarato che le informazioni riportate corrispondono alle risultanze contabili della Banca.