VORN Bioenergy debutta in Italia con un impianto di biometano a Ferrara finanziato da ING: project financing flessibile per "sostenere la crescita europea"
Project financing strutturato da ING Italia per un impianto da 8,5 milioni di Nm³ annui a Ferrara, primo progetto italiano di VORN Bioenergy e leva strategica per l’espansione nei mercati europei del biometano
VORN Bioenergy, azienda europea specializzata nello sviluppo e nella gestione di impianti di biometano con oltre 40 installazioni realizzate in tutta Europa, annuncia il finanziamento del suo primo progetto in Italia, situato nel comune di Ferrara. Il progetto rappresenta un passo strategico nel piano di espansione della società nei mercati di Italia, Spagna e Polonia, sia attraverso nuovi sviluppi (greenfield) sia tramite l’acquisizione e la modernizzazione di impianti esistenti (brownfield).
Il progetto è finanziato attraverso una struttura di tipo project financing, che può essere incrementata tramite accordion facilities. Questa formula flessibile consente a VORN di reperire in modo efficiente ulteriore supporto finanziario per i nuovi progetti in via di sviluppo in Italia, mantenendo al contempo la possibilità di coinvolgere nuovi finanziatori. Il pacchetto di finanziamento iniziale è stato strutturato da ING Italia, che agisce anche in qualità di Hedging Bank e Sustainability Coordinator.
L’impianto di Ferrara, progettato per produrre 8,5 milioni di Nm³ di biometano all’anno – equivalenti al fabbisogno termico di circa 7.000 famiglie – è in fase di realizzazione con tecnologie d’avanguardia sviluppate internamente da VORN, confermando così la leadership dell’azienda nell’innovazione e nella progettazione tecnica degli impianti di biometano.
Un elemento distintivo del progetto è l’integrazione paesaggistica. L’impianto viene realizzato come earth fermenter, utilizzando esclusivamente il terreno presente nell’area del sito, così da garantire un impatto visivo minimo e la massima armonia con l’ambiente circostante. L’impianto utilizzerà dal 60 al 70% di reflui zootecnici e dal 30 al 40% di materie prime rinnovabili e sottoprodotti agricoli. Inoltre, la costruzione è portata avanti in collaborazione con una serie di partner locali, generando ulteriori investimenti sul territorio.
Una volta a pieno regime, l’impianto genererà circa 10 posti di lavoro diretti nelle attività operative e di back office, oltre a circa 20 posti di lavoro diretti e indiretti presso i fornitori di servizi di logistica, manutenzione e assistenza, laboratori e società di consulenza tecnica. Non da ultimo, contribuirà a creare ulteriori opportunità occupazionali presso le circa 80 aziende agricole che forniranno le biomasse.
Jörg Lennertz, CEO di VORN Bioenergy, ha dichiarato: “L’impianto di biometano di Ferrara rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita di VORN in Europa, poiché la nostra ambizione è valorizzare il potenziale del biometano per guidare la transizione energetica verso un futuro più verde e sostenibile. Con il supporto di ING Italia, compiamo un passo decisivo in questa direzione.”
Andrea Diamanti, CEO e Head of Wholesale Banking di ING Italia, ha commentato: “Questo finanziamento conferma il ruolo di leadership di ING nel supportare la transizione energetica in Italia. Siamo orgogliosi di affiancare VORN Bioenergy in un progetto che unisce innovazione, sostenibilità e sviluppo del territorio. L’operazione è pienamente in linea con la nostra strategia ‘Growing the Difference’, che pone la sostenibilità al centro di tutte le nostre attività.”
VORN gestirà direttamente l’impianto con risorse proprie ed è attualmente impegnata nello sviluppo di ulteriori progetti in Italia, sostenuti dal PNRR e dal Decreto Biometano.
Tra i partner coinvolti nel progetto figurano Ashurst (consulente legale dei finanziatori), Linklaters (consulente legale di VORN), KPMG Italy (consulente fiscale e contabile), Ramboll (consulente tecnico) e AMP Energy (consulente finanziario di VORN).