LVMH crollata in Borsa, ultimo trimestre 2025 vendite in calo del 3%; risultati positivi per USA e Cina (+1%), down per Europa (-2%) e Giappone (-5%)
I conti di LVMH evidenziano un rallentamento del core business della moda, compensato in parte da buoni margini e dalla crescita di segmenti come Orologi e Gioielli; previsto approccio alle spese più prudente
L’attenzione degli investitori si concentra soprattutto sull’andamento delle vendite organiche, cioè depurate dall’effetto di nuove aperture e acquisizioni, della divisione Moda e Pelletteria, che nell’ultimo trimestre del 2025 hanno registrato una flessione del 3%, leggermente peggiore rispetto alle attese degli analisti.
La pubblicazione dei conti ha innescato una reazione negativa sui mercati: il gruppo del lusso guidato da Bernard Arnault, proprietario tra gli altri di Louis Vuitton, arriva a cedere quasi il 7% alla Borsa di Parigi.
Analizzando le diverse aree geografiche, nella seconda parte dell’anno scorso le vendite organiche sono cresciute dell’1% negli Stati Uniti e nella regione che comprende la Cina, superando le previsioni. Tali risultati sono stati però compensati da cali più marcati del previsto in Europa (-2%) e soprattutto in Giappone (-5%).
€1 miliardo investito per incrementare la partecipazione in Loro Piana
Sempre nella seconda metà del 2025, LVMH ha investito circa un miliardo di euro per incrementare la propria partecipazione in Loro Piana dall’85% al 94%, secondo quanto riportato da Bloomberg.
Gli utili da attività ricorrenti su base annua si sono attestati a 17,8 miliardi di dollari, in diminuzione del 9,3% rispetto all’anno precedente, ma comunque superiori alle stime del mercato. Più debole la divisione Wines and Spirits, che ha registrato per il terzo anno consecutivo una contrazione dei ricavi, legata in particolare al rallentamento della domanda di Cognac Hennessy.
Si prevede un approccio più prudente alle spese
Arnault ha segnalato agli investitori che il contesto operativo resta complesso e che anche il 2026 potrebbe essere caratterizzato da fasi alterne. In questo scenario, il gruppo prevede un approccio più prudente alle spese. Lo stesso Arnault ha inoltre indicato che nel 2026 la quota detenuta dalla sua famiglia in LVMH supererà il 50%.
A livello di gruppo, il margine EBIT ha raggiunto il 22,0%, leggermente sopra il consenso di Bloomberg. Nella divisione Fashion & Leather Goods, il margine operativo dell’intero esercizio è stato pari al 35,0%, superiore alle stime, pur segnando una riduzione di circa 200 punti base su base annua.
Secondo Barclays, dopo le recenti sorprese positive sui dati di Richemont e Burberry, i risultati di LVMH potrebbero portare a un atteggiamento più cauto sul settore nel suo complesso. La banca sottolinea inoltre che, sebbene il calo delle vendite trimestrali nella divisione FLG sia stato del 3%, probabilmente il mercato si attendeva numeri migliori.
Crescita Orologi e Gioielli
Tra gli altri segmenti, Orologi e Gioielleria ha messo a segno nel quarto trimestre una crescita dell’8%, ben superiore al consenso, mentre il Selective Retailing ha chiuso il 2025 con un aumento del 4% a cambi costanti, anch’esso oltre le attese.