TIM, assemblee approvano conversione azioni di risparmio in ordinarie con conguagli fino a 0,12€, riduzione capitale a €6 mld
Conversione facoltativa e obbligatoria delle azioni approvata con oltre il 99% dei voti favorevoli; nominati nel CdA Lorenzo Cavalaglio e Alessandra Perrazzelli, mandato fino al 31 dicembre 2026
L’Assemblea degli Azionisti ordinari di TIM e l’Assemblea Speciale degli Azionisti di risparmio, riunite oggi in modalità esclusivamente telematica nel rispetto del Decreto Legge n. 18/2020 e successive modificazioni, hanno approvato la proposta di conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie, secondo quanto presentato dal Consiglio di Amministrazione.
Nomine in sede ordinaria
L’Assemblea degli azionisti ordinari, con una partecipazione pari al 56,42% del capitale, ha deliberato quanto segue: In sede ordinaria, sono stati nominati Consiglieri di Amministrazione: Lorenzo Cavalaglio, con il 97,98% di voti favorevoli, l’1,04% di voti contrari e lo 0,98% di astenuti; Alessandra Perrazzelli, con il 97,99% di voti favorevoli, l’1,03% di voti contrari e lo 0,96% di astenuti.
Entrambi erano stati cooptati nel Consiglio rispettivamente il 21 dicembre 2025 e il 25 settembre 2025. Il loro mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026, unitamente all’intero Consiglio.
Decisioni in sede straordinaria
In sede straordinaria, l’Assemblea ha approvato:
Conversione facoltativa delle azioni di risparmio in ordinarie: rapporto di 1 azione ordinaria per ciascuna azione di risparmio, con conguaglio in denaro di 0,12 euro.
Conversione obbligatoria delle azioni non convertite facoltativamente: stesso rapporto di conversione, con conguaglio pari a 0,04 euro.
Riduzione volontaria del capitale sociale a 6 miliardi di euro, destinando l’importo a riserva legale e a riserva disponibile di patrimonio netto, approvata con il 99,65% di voti favorevoli.
Assemblea Speciale degli azionisti di risparmio
L’Assemblea Speciale, con il 50,87% di partecipazione della relativa classe di azioni, ha approvato la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in ordinarie con il 99,58% dei voti favorevoli, lo 0,28% contrari e lo 0,13% di astenuti.
Agli azionisti di risparmio che non hanno approvato la delibera spetta il diritto di recesso, con valore di liquidazione unitario pari a 0,5117 euro. Termini e modalità per esercitare il recesso saranno comunicati secondo le disposizioni di legge.
Condizioni di efficacia
L’efficacia della conversione è subordinata a due condizioni principali: L’esborso massimo per la liquidazione delle azioni di risparmio oggetto di recesso non dovrà superare complessivamente 100 milioni di euro, salvo rinuncia da parte della Società. Non dovranno essere presentate opposizioni da parte dei creditori entro 90 giorni dall’iscrizione della delibera di riduzione del capitale; in caso contrario, sarà necessaria l’autorizzazione del Tribunale entro sei mesi, prorogabile fino a tre mesi aggiuntivi.