Luigi Ferraris nominato vicepresidente esecutivo di Fastweb+Vodafone per guidare il nuovo assetto industriale dopo la fusione
L’ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Terna affianca il vertice del gruppo in una fase di evoluzione industriale e tecnologica segnata dall’incorporazione di Vodafone Italia
Luigi Ferraris entra nel Consiglio di Amministrazione di Fastweb+Vodafone con il ruolo di vicepresidente esecutivo. Manager con una lunga esperienza alla guida di grandi gruppi industriali e infrastrutturali, Ferraris ha ricoperto in passato incarichi di vertice in realtà come Ferrovie dello Stato Italiane, Terna e più recentemente Fibercop, oltre ad aver maturato esperienze in Enel e Poste Italiane.
Un profilo legato alle grandi infrastrutture
Nel corso della sua carriera, Ferraris si è occupato della gestione di infrastrutture complesse e di processi di trasformazione industriale in settori regolati e ad alta intensità tecnologica. Il suo ingresso nel board amplia il perimetro di competenze presenti nella governance del gruppo in una fase di evoluzione del mercato delle telecomunicazioni.
Le parole del management
Commentando la nomina, l’amministratore delegato Walter Renna ha evidenziato come l’ingresso di Ferraris rifletta il nuovo posizionamento industriale di Fastweb+Vodafone e la volontà di dotarsi di una struttura di governance adeguata alle sfide tecnologiche e strategiche che attendono il gruppo. Ferraris ha dichiarato di accogliere l’incarico con interesse, sottolineando l’intenzione di mettere a disposizione l’esperienza maturata nella gestione di infrastrutture e sistemi complessi in un contesto caratterizzato da rapidi cambiamenti tecnologici e industriali.
Il passaggio che ha ridisegnato il gruppo
La nomina si inserisce nel più ampio processo di integrazione che ha interessato Fastweb e Vodafone Italia. A seguito della fusione per incorporazione approvata dalle rispettive assemblee degli azionisti, dal 1° gennaio 2026 le due società operano come un’unica realtà sotto la denominazione di Fastweb S.p.A., completando un percorso di integrazione avviato nel corso del 2025. L’operazione rappresenta uno dei principali interventi di consolidamento nel mercato italiano delle telecomunicazioni degli ultimi anni.
Dimensioni e asset del nuovo gruppo
Il gruppo risultante dalla fusione può contare su oltre 20 milioni di linee mobili e 5,8 milioni di linee fisse. Sul piano infrastrutturale dispone di più di 20.000 siti radiomobili, con una copertura 5G pari a circa l’87% della popolazione, e di una rete fissa proprietaria che si estende per oltre 74.000 chilometri, di cui il 54% in fibra FTTH.In questo quadro, l’ingresso di Ferraris nel Consiglio di amministrazione rappresenta un elemento di rafforzamento della governance del gruppo, chiamato a gestire le implicazioni industriali e organizzative della nuova dimensione societaria e le prospettive di sviluppo del settore delle telecomunicazioni e dei servizi digitali in Italia.