Deutsche Börse, siglata intesa per acquisizione Allfunds, operazione da 5,3 miliardi di euro e offerta a 8,80 euro per azione

Accordo misto cash e azioni per la piattaforma WealthTech da 1,7 trilioni di euro in asset: premio sul mercato e secondo tentativo dopo il 2020

Deutsche Börse compie un passo strategico nel consolidamento dell’infrastruttura finanziaria europea raggiungendo un accordo per l’acquisizione di Allfunds, piattaforma specializzata nella distribuzione di fondi di investimento. L’operazione attribuisce a Allfunds una valutazione complessiva di 5,3 miliardi di euro ed è strutturata come un’offerta pubblica mista, che combina componente cash e scambio azionario.

I termini dell’offerta

L’intesa prevede un corrispettivo pari a 8,80 euro per azione, valore superiore alle quotazioni di mercato: il titolo Allfunds aveva infatti chiuso la seduta del 21 gennaio sulla Borsa di Amsterdam a 7,96 euro, per una capitalizzazione di circa 4,79 miliardi.

Nel dettaglio, l’offerta include: 6 euro in contanti per ciascuna azione Allfunds; 0,0122 azioni Deutsche Börse per ogni azione conferita; un dividendo straordinario fino a 0,20 euro per azione, con pagamento previsto nel mese di maggio.

La struttura dell’operazione consente a Deutsche Börse di preservare flessibilità finanziaria, coinvolgendo al contempo gli azionisti di Allfunds nella creazione di valore futura del gruppo integrato.

Un percorso negoziale avviato da tempo

Già nel novembre scorso, Deutsche Börse aveva comunicato di aver presentato una proposta non vincolante agli organi societari di Allfunds, avviando successivamente una fase di negoziazione in esclusiva. L’operazione arriva dopo una lunga fase di riflessione strategica da parte della società spagnola, che negli anni passati aveva valutato l’interesse di diversi operatori finanziari, inclusi fondi di private equity.

Oltre due anni fa, Allfunds aveva infatti esplorato una possibile cessione, salvo poi interrompere i colloqui ritenendo le valutazioni non coerenti con il proprio potenziale di crescita nel mercato globale del risparmio gestito.

Il ritorno di Deutsche Börse e il passo indietro di Euronext

Per Deutsche Börse si tratta del secondo tentativo di acquisizione di Allfunds. Un primo approccio risale al 2020, prima che la società scegliesse la strada della quotazione in Borsa, avvenuta nel 2021.

Nel 2023 anche Euronext, gruppo che controlla Borsa Italiana, aveva presentato un’offerta preliminare da circa 5,5 miliardi di euro, senza tuttavia arrivare alla fase conclusiva dell’operazione.

Una piattaforma globale da 1,7 trilioni di euro

Fondata come infrastruttura tecnologica per il risparmio gestito, Allfunds è oggi uno dei principali hub WealthTech a livello internazionale. La piattaforma connette case di investimento e distributori - banche, reti e gestori patrimoniali - offrendo servizi integrati di distribuzione, trading, dati, analisi e reporting su fondi comuni, ETF e asset alternativi.

Alla fine di settembre, le attività in amministrazione avevano raggiunto quota 1,7 trilioni di euro, confermando la centralità di Allfunds nelle catene di valore della gestione del risparmio europea e globale.

L’azionariato e le uscite eccellenti

Nel capitale di Allfunds figurano tra i principali soci il fondo di private equity Hellman & Friedman, con una quota di circa 36%, e BNP Paribas, che detiene il 12,7%. Insieme controllano quasi la metà del capitale. In precedenza, anche Intesa Sanpaolo aveva partecipato all’azionariato, uscendo prima della quotazione.

Un tassello chiave per la strategia di Deutsche Börse

Con questa acquisizione, Deutsche Börse rafforza la propria presenza nei servizi post-trade e nelle soluzioni digitali per l’asset management, ampliando l’offerta oltre i mercati regolamentati tradizionali. L’operazione si inserisce in una strategia di lungo periodo volta a intercettare la crescita strutturale del risparmio gestito e a consolidare un’infrastruttura finanziaria europea sempre più integrata e competitiva su scala globale.