Gruppo Hera, approvato piano 2025-2029, previsti oltre 5,5 miliardi di euro di investimenti; nuovi target per politica dividendi in rialzo
Orazio Iacono, Ceo Gruppo Hera: "Per il 2025 prevediamo di chiudere con un margine operativo lordo superiore a 1,53 miliardi di euro e con un utile di competenza degli Azionisti superiore a 0,46 miliardi"
Il Gruppo Hera ha approvato il Piano 2025-2029, in cui sono stati previsti oltre 5,5 miliardi di euro di investimenti e introdotti dei nuovi target per rivedere al rialzo la politica dei dividendi.
Sviluppo, rigenerazione delle risorse, neutralità carbonica, resilienza e creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder si riconfermano gli assi strategici alla base del nuovo Piano che fa leva su innovazione e digitalizzazione. Infatti grazie ai positivi risultati preconsuntivi del 2025 ed i nuovi target del Piano è stato possibile rivedere al rialzo la politica dei dividendi.
Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri, ha visionato i risultati preconsuntivi 2025 e approvato il Piano industriale al 2029.
Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, ha dichiarato:
“Il nuovo Piano industriale conferma il nostro impegno nel creare valore per tutti gli stakeholder. Il piano di investimenti di 5,5 miliardi, in aumento di circa il 40% rispetto all’ultimo quinquennio, supporta, anche attraverso l’innovazione, uno sviluppo industriale sostenibile e l’incremento di resilienza delle nostre infrastrutture e ci consentirà di traguardare al 2029 un margine operativo lordo di 1,76 miliardi di euro. Il miglioramento degli obiettivi del nuovo Piano industriale e le positive previsioni, economiche e finanziarie, dei risultati 2025, ci permettono di rivedere al rialzo la politica dei dividendi proponendo un incremento, di circa il 7% già a partire dalla prossima cedola, fino ad arrivare al 27% al 2029 con un dividendo di 19 centesimi per azione. In crescita, a 11,5 miliardi di euro, anche il valore economico distribuito nei 5 anni agli stakeholder dei territori nei quali operiamo ed il contributo delle attività sostenibili al margine operativo lordo di Gruppo che raggiungerà il 68%”.
Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera, ha dichiarato:
“Per il 2025 prevediamo di chiudere con un margine operativo lordo superiore a 1,53 miliardi di euro e con un utile di competenza degli Azionisti superiore a 0,46 miliardi. Risultati sostenuti dalla crescita di tutti i business in portafoglio nonostante il venir meno di opportunità straordinarie colte nel 2024. Questa performance ha permesso di finanziare un aumento degli investimenti mantenendo un rapporto debito netto/MOL inferiore a 2,6x. Una flessibilità finanziaria che ci permette di supportare gli investimenti a favore della transizione green e dello sviluppo industriale. Gli investimenti, destinati sia ai business regolati sia a mercato, alimenteranno la crescita organica e saranno finanziati da una forte generazione di cassa, che consentirà di mantenere anche al 2029 una leva finanziaria in linea con quella della chiusura attesa per il 2025, riconfermando la solidità finanziaria e creando ulteriore flessibilità per poter cogliere future nuove opportunità”.
RISULTATI PRECONSUNTIVI 2025
L’anno appena concluso evidenzia una performance positiva dei business a portafoglio, con un margine operativo lordo previsto superiore a 1,53 miliardi di euro e un utile netto per gli Azionisti in crescita di circa il 4% a oltre 460 milioni di euro, più che compensando fin da subito la riduzione del contributo delle temporary opportunities. Il rapporto tra debito netto/MOL è stimato al di sotto del 2,6x.
Alla luce dei positivi risultati raggiunti, è stata rivista al rialzo la politica del dividendo: si prevede di proporre al Consiglio di Amministrazione la distribuzione di un dividendo di 16 centesimi di euro per azione, in aumento del 6,7% rispetto alla cedola di competenza 2024 pagata nel 2025 e rispetto alle previsioni del precedente Piano industriale (15,5 centesimi).
PIANO INDUSTRIALE AL 2029
Sviluppo, rigenerazione delle risorse, neutralità carbonica, resilienza e creazione di valore tangibile e sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder si riconfermano gli assi strategici del nuovo Piano, che fa leva anche su innovazione e digitalizzazione, per supportare il raggiungimento degli obiettivi ambientali, sociali ed economici del Gruppo. I crescenti investimenti previsti nel quinquennio, destinati prevalentemente allo sviluppo, consentiranno inoltre di rafforzare ulteriormente gli asset gestiti anche per far fronte alla sempre maggiore frequenza di eventi metereologici estremi connessi al cambiamento climatico.
Creazione di valore con l’obiettivo di arrivare al 2029 a 1,76 miliardi di euro di MOL con un utile netto di competenza degli Azionisti in crescita fino a circa 520 milioni di euro
Le progettualità di Piano promuovono una crescita strutturale di circa 350 milioni di euro con un tasso di crescita medio annuo di circa il 5%. Tale crescita permette di più che compensare il venir meno di circa 180 milioni di euro di opportunità di business non ricorrenti (rispetto al 2024) e di raggiungere un MOL complessivo di 1.760 milioni di euro al 2029, in aumento di 60 milioni rispetto al precedente target di Piano al 2028.
Lo sviluppo organico, che contribuisce per circa 250 milioni di euro, rappresenta la leva principale ed è alimentato dal piano degli investimenti di sviluppo, sia sui business regolati sia sui business a mercato, dallo sviluppo commerciale e dalla ricerca continua di efficienze. La crescita organica è altresì sostenuta dalle tecnologie e soluzioni impiantistiche innovative e dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Il contributo da operazioni di M&A nel quinquennio è previsto pari a 100 milioni di euro, in linea con il track record quinquennale del Gruppo, proseguendo così l’allargamento del perimetro aziendale: si conferma pertanto l’attenzione a cogliere le opportunità di crescita esterna per sviluppare sinergie industriali o per ampliare segmenti di business e il portafoglio clienti. Va in questa direzione la recente sottoscrizione dell’accordo vincolante con il Gruppo Sostelia, importante player italiano privato per le tecnologie e il trattamento delle acque industriali e civili. Questa acquisizione consentirà forti sinergie commerciali, puntando su ricerca e sviluppo, innovazione, know how tecnico come leve distintive per la crescita, e apporterà a regime un contributo alla crescita del MOL di Gruppo superiore ai 20 milioni di euro, oltre alle sinergie.
La strategia di gestione diversificata delle attività in portafoglio conferma il focus sul potenziamento di tutti i business principali, mantenendo il bilanciamento e le politiche di gestione che hanno sempre garantito una crescita ininterrotta dei risultati anche in scenari complessi e particolarmente volatili come quelli degli ultimi anni. L’obiettivo di utile netto di pertinenza degli Azionisti a fine Piano è di circa 520 milioni di euro e, eliminando il contributo delle opportunità di business non ricorrenti colte nel 2024, si evidenzia una crescita media annua della componente strutturale pari al 6%.
La generazione di cassa e le migliori performance realizzate e prospettiche consentono di migliorare la politica di distribuzione dei dividendi, per arrivare a un dividendo di 19 centesimi di euro al 2029 (+27% rispetto all’ultima cedola pagata nel 2025 e +12% rispetto al target del precedente Piano).
Ai prezzi correnti del titolo Hera, tale politica dei dividendi garantisce un rendimento medio di circa il 4% e offre una piena visibilità sui dividendi prospettici in ciascun anno di Piano. Il ritorno strutturale complessivo per l’Azionista, che considera sia l’andamento atteso degli utili strutturali che il rendimento dei dividendi, si conferma pertanto a un tasso medio annuo a doppia cifra, pari a circa il 10%.
Focus sullo sviluppo sostenibile con una costante crescita del MOL a valore condiviso, pari al 68% del MOL complessivo
Il Gruppo Hera ha previsto a Piano iniziative con adeguate profittabilità, coerenti con l’equilibrio economico finanziario e che garantiscono in parallelo di amplificare la creazione di valore sostenibile.
Mantenendo il focus su decarbonizzazione, economia circolare, resilienza e innovazione, si prevede un’importante evoluzione del margine operativo lordo a valore condiviso, che nel 2029 raggiungerà il 68% del MOL di Gruppo. Nel quinquennio il MOL a valore condiviso incrementerà del 30%, a testimonianza del peso crescente delle iniziative che, oltre a contribuire allo sviluppo dell’azienda sono in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU e con lo sviluppo del territorio e delle comunità.
In tal senso, nel percorso verso una “transizione giusta”, caratterizzato da iniziative volte alla prosperità delle comunità di riferimento e con una forte attenzione all’equità sociale, la multiutility continuerà a generare ricadute positive per tutti i propri stakeholder di riferimento con un valore economico distribuito nei cinque anni di Piano stimato in oltre 11,5 miliardi di euro.
Continuano gli interventi finalizzati, da un lato, a incrementare la resilienza degli asset e dei processi (anche per contrastare fenomeni esogeni come quelli meteoclimatici sempre più frequenti e intensi) e, dall’altro lato, a contribuire all’economia circolare e alla transizione energetica. Relativamente all’impegno per favorire la decarbonizzazione, in linea con gli obiettivi di riduzione del 37% delle emissioni al 2030 (rispetto al 2019) validati dal prestigioso network internazionale Science Based Targets initiative (SBTi), il Gruppo Hera punta a ridurre le emissioni del 35% nel 2029 (sempre rispetto al 2019) per poi raggiungere emissioni Net Zero al 2050, come indicato nel Piano di Transizione Climatica.
Investimenti lordi per 5,5 miliardi di euro con una leva finanziaria prevista a 2,6x nel 2029
Nel periodo 2025-2029 il Piano industriale prevede investimenti lordi per 5,5 miliardi di euro, un impegno finanziario superiore del 6% al precedente documento strategico e del 39% rispetto alle risorse investite complessivamente negli ultimi 5 anni. Ai 5 miliardi di investimenti direttamente finanziati dal Gruppo Hera, si aggiungono quasi 500 milioni di contributi tra risorse del PNRR e altri istituti (PNIISSI, FONI, ecc.).
I business regolati assorbiranno il 63% del piano investimenti (con 3,1 miliardi destinati alle reti che si confermano la filiera maggiormente capital-intensive), mentre il restante 37% alimenterà la crescita dei business a mercato. La maggior parte degli investimenti (55% pari a 3 miliardi) saranno destinati allo sviluppo, mentre i restanti 2,5 miliardi saranno di mantenimento.
In linea con i dettami della disciplina europea, il Gruppo stima che investimenti operativi per 2,9 miliardi di euro (pari al 95% degli investimenti ammissibili) saranno allineati alla Tassonomia europea per progettualità sostenibili, mentre il 77% del piano investimenti operativi complessivo (pari a 3,9 miliardi) sarà rivolto a iniziative in grado di generare MOL a valore condiviso.