Deloitte, India-Italia obiettivo €20 mld di interscambi entro il 2029; 800 aziende italiane presenti nel paese, $12 mld di fatturato complessivo

L'evento punta a rafforzare il dialogo tra pubblico e privato per sfruttare i benefici della fase di interazione tra Italia e India, in particolare alla luce dei negoziati in corso sull'EU-India Free Trade Agreement e della pianificazione del corridoio IMEC

Lo studio, preparato dal Public Policy & Stakeholder Centre di Deloitte e presentato durante il primo appuntamento dell'Institutional Breakfast, evidenzia come l'obiettivo, nei rapporti di interscambio commerciale tra Italia-India, sia di passare da 14 miliardi di euro nel 2024, a 20 miliardi di euro entro il 2029. Al momento sono oltre 800, le aziende italiane presenti stabilmente in India, con 60.000 addetti e circa 12 miliardi di dollari di fatturato complessivo. 

India verso la quarta economia mondiale: crescita, investimenti e capitale umano

Un incremento stimato del PIL del 6,2% per il 2026, circa 470 miliardi di investimenti diretti esteri affluiti nell’ultimo decennio, 1,4 miliardi di abitanti con una forza lavoro tra le più giovani al mondo, secondo mercato dopo gli Stati Uniti per diffusione delle competenze in intelligenza artificiale. È con questi numeri che l’India si candida a diventare quest’anno la quarta economia mondiale. La traiettoria di questa accelerazione e le opportunità che ne derivano per le aziende italiane sono al centro del paper “Italy and India: Partnering for a Shared Future” realizzato da Deloitte per il primo appuntamento della serie “Institutional Breakfast”, organizzato in collaborazione con la società di internazionalizzazione International Strategic Network (ISN) e l’agenzia Associated Medias Press Agency (AMPA).

Lo studio del Public Policy & Stakeholder Centre di Deloitte

Lo studio è stato presentato a Roma durante il primo appuntamento delle Institutional Breakfast, una serie di incontri a porte chiuse organizzati dal Public Policy & Stakeholder Centre di Deloitte con ISN e AMPA. Un’iniziativa strategica che ha l’obiettivo di rendere strutturato e continuo il dialogo tra tutti gli attori del Sistema Paese per facilitare l’espansione delle aziende sui mercati più interessanti per l’export italiano. All’incontro, moderato dalla giornalista e conduttrice televisiva Monica Maggioni, hanno partecipato il CEO di Deloitte Italia Fabio Pompei, l'Ambasciatrice dell'India in Italia Vani Rao, alti esponenti del corpo diplomatico, rappresentanti istituzionali e di grandi aziende italiane. Il messaggio chiave emerso è la necessità di rafforzare il dialogo tra pubblico e privato per sfruttare i benefici dell’intensa fase di interazione tra Italia e India, in particolare alla luce dei negoziati in corso sull'EU-India Free Trade Agreement, della pianificazione del corridoio IMEC, dell'attuazione del Joint Strategic Action Plan Italia-India 2025-2029 e dei tre Business Forum Italia-India tenutisi nel 2025. 

Italia–India: scambi in crescita e obiettivo 20 miliardi di euro entro il 2029

Lo studio mostra come l’India generi oltre il 17% della crescita del PIL mondiale, pur rappresentando l’8,5% dell’economia globale. Una centralità confermata anche dal costante aumento dell'interscambio commerciale, che ha raggiunto quasi 130 miliardi di euro con l'Unione Europea e circa 14 miliardi con l'Italia nel 2024. L’obiettivo del governo è far salire questa cifra a 20 miliardi di euro entro il 2029, aprendo nuove strade per le aziende italiane. L’analisi riporta una mappatura delle opportunità settoriali in ambiti strategici come manifatturiero avanzato, tecnologie digitali, space economy, bioeconomia e servizi di connettività.

Manifatturiero avanzato e digitale: i pilastri dello sviluppo indiano

Le stime indicano che entro il 2035 la manifattura potrebbe superare il 25% del PIL e generare oltre 100 milioni di posti di lavoro altamente qualificati entro il 2047, posizionando l’India tra i primi tre poli mondiali della produzione industriale avanzata. La bioeconomia è un altro settore sotto la lente: si è espansa da 10 miliardi nel 2014 a 165,7 miliardi nel 2024, contribuendo al 4,2% del PIL indiano, e può rispondere alle esigenze europee di diversificazione farmaceutica. Nel paper vengono inoltre evidenziate le esigenze infrastrutturali urbane del Paese: le stime prevedono che arriveranno a 840 miliardi di dollari entro il 2047, anno in cui la classe media indiana rappresenterà circa il 60% dell’intera popolazione.  

Infrastrutture urbane: 840 miliardi di dollari di fabbisogno entro il 2047

Le relazioni bilaterali con l’India sono oggi già consolidate: l’Italia è il terzo partner commerciale per l’export e il quarto per l’import all’interno dell’Unione Europea. Ma il rapporto sta evolvendo oltre i flussi commerciali: più di 800 aziende italiane operano stabilmente nel Paese, impiegando circa 60 mila addetti e generando un fatturato complessivo vicino ai 12 miliardi di dollari. Ulteriori opportunità stanno nascendo in ambiti emergenti, come quello dell’intelligenza artificiale: l’India si colloca al secondo posto al mondo per diffusione delle competenze in IA, alle spalle degli Stati Uniti e davanti a Regno Unito e Germania. Un ruolo di primo piano confermato dal fatto che nel febbraio 2026 Nuova Delhi ospiterà l’AI Impact Summit, il primo grande vertice globale sull’IA nel Sud del mondo. Il paper evidenzia come l’accordo di libero scambio UE-India, in fase avanzata di negoziato, può diventare un fattore abilitante decisivo per aprire nuovi settori, ridurre le barriere tariffarie, migliorare l’accesso ai mercati dei servizi, facilitare la mobilità dei talenti e rafforzare l’integrazione delle catene del valore tra Europa e India, in un’area economica che rappresenterebbe circa 2 miliardi di consumatori e il 20% del PIL globale.

Le dichiarazioni di Fabio Pompei, CEO di Deloitte Italia

“In uno scenario globale sempre più complesso, iniziative come l'Institutional Breakfast confermano il valore della collaborazione tra istituzioni e imprese, sulla quale il nostro Public Policy & Stakeholder Relations Centre è oggi fortemente posizionato”, ha dichiarato Fabio Pompei, CEO di Deloitte Italia. “Da questo primo appuntamento dedicato all'India è emerso che la partnership tra i due Paesi non è più una prospettiva futura, ma sta già generando interessanti opportunità. Come Deloitte mettiamo al servizio delle aziende competenze, analisi e relazioni per aiutarle a orientarsi in questo mercato chiave”.

Il commento di Andrea Poggi, Head del Public Policy & Stakeholder Relations Centre

“Con il lancio delle Institutional Breakfast, il nuovo Public Policy & Stakeholder Relations Centre di Deloitte rafforza il proprio ruolo di piattaforma di dialogo tra istituzioni e imprese sulle principali sfide del Sistema Paese”, ha sottolineato Andrea Poggi, Head del Public Policy & Stakeholder Relations Centre. “Con un’economia che cresce oltre il 6% annuo e genera più del 17% dell’incremento del PIL mondiale, l’India è un mercato nel quale la capacità di connettere in modo efficace attori pubblici e privati è decisiva per favorire l’accesso a settori chiave quali la manifattura avanzata, le infrastrutture, la bioeconomia e l’intelligenza artificiale”.

Le affermazioni dell'Ambasciatore Giovanni Castellaneta, Presidente di International Strategic Network

“Il rapporto tra Italia e India è entrato in una dimensione strategica matura, nella quale economia, tecnologia e diplomazia procedono ormai in modo inseparabile. L’India non è soltanto un mercato in espansione, ma un interlocutore politico di primo piano, con cui costruire partenariati stabili lungo le catene del valore, nei settori industriali avanzati e nei nuovi domini dell’innovazione”, dichiara l’Ambasciatore Giovanni Castellaneta, Presidente di International Strategic Network. “In questo contesto, iniziative come gli Institutional Breakfast rispondono a un’esigenza precisa: affiancare al dinamismo delle imprese una cornice di relazioni istituzionali solide, continue e affidabili. La diplomazia economica non è più un esercizio di accompagnamento, ma una componente essenziale della competitività internazionale. Come International Strategic Network lavoriamo esattamente su questo terreno: trasformare l’allineamento politico e strategico tra Paesi in opportunità concrete e sostenibili per il sistema produttivo italiano”.

Le conclusioni di Guido Talarico, fondatore e CEO dell’agenzia di stampa internazionale Associated Medias

“Il primo Institutional Breakfast nasce dalla convinzione che imprese ed istituzioni, con i mercati globali sempre più interconnessi nel segno dell’innovazione più efficace, abbiamo bisogno di mantenere un dialogo informato che favorisca lo sviluppo di nuove relazioni e di nuove opportunità”, ha dichiarato il fondatore e CEO dell’agenzia di stampa internazionale Associated Medias Guido Talarico. “In questo senso anche la comunicazione diventa una leva decisiva, ed è per questo che come agenzia di stampa che opera a livello globale – pubblicando in sei lingue – con Deloitte e ISN abbiamo dato vita ad una partnership che punta a favorire la crescita all’estero delle aziende italiane”.