Banco BPM convoca l’assemblea straordinaria del 23 febbraio 2026 per modifiche statutarie e rinnovo del CdA secondo la Legge Capitali
Banco BPM aggiorna lo statuto in vista dell’assemblea straordinaria del 23 febbraio, mentre Monte dei Paschi prepara il rinnovo del CdA con l’assemblea straordinaria fissata al 4 febbraio 2026
Il Consiglio di amministrazione di Banco BPM ha fissato per il 23 febbraio 2026 l’assemblea straordinaria dei soci, convocata per approvare le modifiche statutarie necessarie a recepire la nuova Legge Capitali. Tra le novità previste ci sono l’introduzione della lista del CdA uscente e l’adeguamento delle procedure di nomina dei consiglieri, in linea con le disposizioni del TUF e del Regolamento Emittenti.
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Il CdA ha scelto di convocare l’assemblea a Milano e rimane aperto il confronto sulle modalità di applicazione delle nuove regole. In occasione delle approvazioni dei risultati periodici, come quelli annuali o semestrali, i dettagli saranno comunicati tramite apposito comunicato stampa e attraverso conference call con la comunità finanziaria.
Banco BPM: riforma dello statuto, Legge Capitali e ruolo di Crédit Agricole
Il Consiglio di amministrazione aveva inizialmente valutato le modifiche statutarie ma ha deciso di rinviare le decisioni definitive per approfondire le implicazioni normative e operative, fissando una nuova seduta all’inizio del 2026. Al centro del dibattito c’è l’allineamento dello statuto alla Legge Capitali, entrata in vigore nel febbraio 2025, che riforma il meccanismo della lista del CdA uscente, ridefinisce i criteri di assegnazione dei seggi tra liste di maggioranza e minoranza, e introduce la doppia votazione dei soci sui singoli consiglieri.
In questo contesto, Crédit Agricole, primo socio con il 20,1% del capitale, valuta di incrementare la partecipazione fino al 29,9%, ottenendo un controllo di fatto pur senza maggioranza assoluta. Il gruppo francese potrebbe presentare una lista autonoma, con la possibilità di ottenere fino a tre seggi in Consiglio e un ruolo rilevante nel collegio sindacale, inclusa la presidenza. Attualmente, Crédit Agricole esprime già due consiglieri, Chiara Mio e Paolo Bordogna, entrati nel board nel 2023. La Banca Centrale Europea segue da vicino l’evoluzione della governance per garantire l’indipendenza del board e la tutela delle minoranze.
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Parallelamente, il rinnovo del CdA è previsto per la primavera 2026, con depositi delle liste 40 giorni prima dell’assemblea ordinaria di aprile. L’ad Giuseppe Castagna è candidato per un quarto mandato, e il confronto con i soci principali, tra cui Crédit Agricole, sarà determinante per definire i nuovi equilibri del board.
Non solo Banco BPM, il 4 febbraio tocca a MPS
Non solo Banco BPM, anche Monte dei Paschi di Siena si prepara a un anno cruciale con l’assemblea straordinaria del 4 febbraio 2026, chiamata ad approvare modifiche statutarie fondamentali. Tra queste, l’introduzione della lista del CdA uscente, la riduzione della riserva legale dal 10% al 5%, l’innalzamento della componente variabile dei bonus per il top management e la possibilità di distribuire fino al 100% degli utili agli azionisti.
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Il rinnovo del CdA avverrà durante l’assemblea ordinaria del 16 aprile, con la possibilità di presentare liste di minoranza da parte dei soci privati. Il processo prevede autovalutazioni dei membri, definizione del regolamento interno per la lista e confronto con i principali azionisti, tra cui il Ministero dell’Economia, Delfin e Caltagirone, tenendo conto anche della recente acquisizione di Mediobanca. Alcune conferme del board uscente sono attese, mentre i nuovi equilibri saranno determinati dal dialogo tra il presidente Nicola Maione, l’ad Luigi Lovaglio e i soci di riferimento.
L’obiettivo di MPS è rafforzare la governance, allineandola alle best practice europee, e consolidare la posizione dell’istituto come terzo gruppo bancario italiano, in un contesto in cui le liste del CdA e la distribuzione dei poteri tra soci rivestono un ruolo strategico.