Cherry Bank, verso il rinnovo del CdA, Marina Natale candidata presidente; nuovo piano industriale triennale in vista

L’assemblea è convocata per il 3 febbraio 2026; a giugno l’istituto ha superato i €4 miliardi di attivo e i €220 milioni di patrimonio con un CET1 al 17,89%

Cherry Bank verso il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, si candida alla presidenza Marina Natale, già AD di Amco ed ex manager di Unicredit e si prepara un nuovo piano industriale triennale. La lista di Giovanni Bossi, Ceo e primo azionista, è indicata come favorita per ottenere la maggioranza dei seggi, con previsioni che parlano di almeno otto su nove, assicurando così continuità alle strategie in corso.

Candidatura alla presidenza di Marina Natale e nuovo piano industriale

Nei prossimi mesi la banca presenterà il nuovo piano industriale triennale, che si concentrerà su due aree principali: la gestione patrimoniale e il corporate & investment banking. L’obiettivo è sostenere la crescita interna, rafforzando i servizi rivolti a imprese e famiglie, e incrementare le masse gestite nella divisione wealth management fino a 4,5 miliardi entro il 2027. Il piano prevede inoltre una stretta integrazione tra attività corporate e consulenza patrimoniale, con l’intento di supportare le aziende in fasi di espansione o durante passaggi generazionali complessi.

L'aumento di capitale di €15 milioni grazie alla fusione con Banco delle Tre Venezie

Sul fronte patrimoniale, Cherry Bank mostra una struttura solida: a giugno l’attivo superava i 4 miliardi, il patrimonio era di 220 milioni e il CET1 si attestava al 17,89%. La solidità è stata sostenuta dall’aumento di capitale di 15 milioni versato da Bossi, parte dell’accordo siglato nel 2021 in occasione della fusione con il Banco delle Tre Venezie. In relazione alla nuova ricapitalizzazione, alcuni soci hanno diritto a non diluire la propria quota, mentre la partecipazione di Bossi passerà dall’attuale oltre 70% al 55%, confermando un controllo stabile pur permettendo l’ingresso di investitori rilevanti.

La possibilità di operazioni esterne rimane aperta

Riguardo alle acquisizioni, Cherry Bank mantiene aperta la possibilità di operazioni esterne. Lo scorso dicembre ha incrementato la propria partecipazione nella Banca di Macerata, portandola al 19,1% con un investimento di 4,3 milioni. La banca marchigiana, tuttavia, sta considerando l’ingresso di GamaLife, assicurazione portoghese, che acquisirà il 9,5% del capitale. Secondo Bossi, una collaborazione più stretta con Banca Macerata potrebbe favorire la crescita regionale e creare opportunità di consolidamento patrimoniale e industriale a lungo termine.