19 Gennaio 2026
South Wing di Allianz Mi Co
miart ha presentato la sua nuova sede dell’ala sud dell’edificio Allianz MiCo, leggermente più piccola rispetto a quella precedente, riesce comunque ad ospitare 160 gallerie provenienti da 24 Paesi. L'evento d'arte festeggia quest’anno il trentesimo anniversario.
Progetti inediti, collaborazioni originali e un nuovo assetto espositivo interpreteranno il tema ispirato alla musica jazz, declinandone i principi di improvvisazione, dialogo e interazione. Con il titolo New Directions – omaggio al celebre album del 1963 del musicista statunitense John Coltrane (1926-1967) in occasione del centenario dalla sua nascita–miart 2026 fa propria la capacità del jazz di convertire uno standard noto in un terreno fertile per l’innovazione e abbraccia una trasformazione che coinvolge ogni aspetto della sua identità: dai contenuti curatoriali all’immagine coordinata, fino all’esperienza stessa del visitatore.
A segnare simbolicamente questo processo di evoluzione, miart cambia location e trova collocazione nella South Wing di Allianz MiCo, uno spazio architettonico affacciato sul paesaggio contemporaneo di CityLife, pronto ad essere interpretato come uno spartito bianco, tra sperimentazione e riconoscibilità. Sviluppandosi su una superficie più contenuta, la nuova sede apre a inedite opportunità di fruizione e di dialogo tra progetti espositivi, attraverso la rinnovata configurazione della fiera su tre piani.
I progetti espositivi tracceranno un percorso attraverso più di un secolo di storia dell’arte, dai classici del Primo e Secondo Novecento alle esplorazioni più contemporanee.
Importanti partecipazioni coinvolgono prestigiose gallerie che scelgono il palcoscenico di Milano per la prima volta o tornano dopo alcuni anni di assenza, tra cui Alfonso Artiaco (Napoli), Bortolami (New York), DIEGALERIE(Francoforte), Lyles & King (New York), Nino Mier Gallery (New York, Bruxelles), Soft Opening (Londra), Trautwein Herleth (Berlino), Kate Werble Gallery (New York). Significative inoltre le conferme delle gallerie che prendono parte a miart anche in occasione della prossima edizione, come A PALAZZO GALLERY (Brescia), Ben BrownFine Arts (Londra, Hong Kong, New York), Buchholz (Berlino, Colonia, New York), Cardi Gallery (Milano, Londra), Chert Lüdde(Berlino),Sadie Coles HQ (Londra), Consonni Radziszewski (Lisbona, Milano, Varsavia),GALLERIA CONTINUA (San Gimignano, Pechino, Les Moulins, L’Avana, Roma, San Paolo, Parigi), Corvi-Mora (Londra), Monica De Cardenas (Milano, Zuoz), EHRHARDT FLÓREZ (Madrid),Galleria Dello Scudo(Verona), kaufmann repetto (Milano, New York), Peter Kilchmann (Zurigo, Parigi), Galerie Lelong(Parigi), Galleria d'Arte Maggiore g.a.m.(Bologna, Parigi, Venezia),Mai 36 Galerie (Zurigo), Gió Marconi(Milano),MASSIMODECARLO(Milano, Londra, Hong Kong, Parigi),Mazzoleni(Torino, Londra, Milano),Francesca Minini (Milano), Galleria Massimo Minini (Brescia), ML fine art | Matteo Lampertico (Milano), Montrasio Arte (Monza, Milano, Piacenza), P420 (Bologna), Repetto Gallery (Lugano), Lia Rumma (Milano, Napoli), Richard Saltoun (Londra, Roma, New York), GIAN ENZOSPERONE (Sent), Sprovieri (Londra), Tornabuoni Arte (Firenze, Milano, Roma, Parigi, Forte dei Marmi, Crans-Montana), VISTAMARE (Milano, Pescara), Galerie HubertWinter (Vienna), ZERO...(Milano), solo per citarne alcune.
Le sezioni che animeranno la trentesima edizione della fiera, tra conferme storiche e nuove prospettive.
Torna Established che, con 111 gallerie, si rivela ancora una volta la cornice ideale per realtà consolidate che definiscono il presente dell’arte internazionale. L’offerta espositiva spazierà dai capolavori dell’arte moderna alle produzioni più recenti, con alcune proposte di design d’autore.
miart si arricchisce inoltre quest’anno con la meta-sezione Established Anthology, che coinvolgerà 20 gallerie con progetti espositivi accomunati dall’intenzione di raccontare la complessità, le traiettorie e le trasformazioni del tempo. Le opere proposte indagheranno temi come la ciclicità e la metamorfosi, l’oblio e memoria, l’attesa e l’immaginazione del futuro, giocando con i salti temporali, le stratificazioni, le inversioni della cronologia e interrogando i futuri possibili, reali o distopici. Established Anthology intende attivare un dialogo generativo tra linguaggi del moderno e pratiche del contemporaneo, promuovendo un equilibrio armonioso tra le parti che ne esalti le risonanze, in linea con lo spirito di miart, storicamente incentrata sui rimandi cronologici.
Le gallerie emergenti che credono e investono sul futuro dell’arte, attraverso progetti sperimentali e sostegno alle giovani generazioni di artisti, saranno ancora una volta protagoniste della sezione Emergent, a cura di Attilia Fattori Franchini. In una sezione ampliata che vede 29 gallerie provenienti da tutto il mondo, sono numerose quelle che per la prima volta scelgono la manifestazione milanese, confermando il ruolo di miart come piattaforma di riferimento per le realtà artistiche più contemporanee.
Movements nasce dalla collaborazione con il St. Moritz Art Film Festival e dall’incontro tra il tema della quinta edizione della manifestazione- If Music- e la linea curatoriale di miart. Il programma, curato da Stefano Rabolli Pansera, Direttore Artistico di SMAFF, presenterà film realizzati esclusivamente da artisti rappresentati dalle gallerie partecipanti alla fiera, attivando un dialogo diretto tra gli espositori e la ricerca sul cinema sperimentale promossa dal festival.
Movements esplorerà, per la prima volta a miart, il linguaggio poetico e sperimentale del video e del film d’artista, presentando opere che propongono una visione del cinema in chiave musicale, basata su risonanza, ritmo e vibrazione. In questa prospettiva, la musica non è una semplice colonna sonora, ma un dispositivo di apertura verso altre dimensioni, dove immagine e suono si intrecciano come forze inseparabili e trasformative. Questo approccio dà forma a un ambiente polifonico, uno spazio di pausa e immersione in cuii film diventano partiture, capaci di accordare lo sguardo, generare risonanze e far affiorare mondi possibili oltre il fotogramma.
Si rinnova la collaborazione con il Gruppo Intesa Sanpaolo, che supporta miart in qualità di main partner. Internazionalità, eccellenza e attenzione allo sviluppo culturale del territorio sono i valori che legano miart al gruppo bancario, con l'obiettivo di consolidare la centralità di Milano nel panorama nazionale e internazionale e di offrire alla città un ulteriore volano di crescita e sviluppo economico, culturale e civile.
Come da tradizione, la Banca contribuirà all'edizione 2026 attraverso contenuti originali e di alto valore artistico, con un progetto a cura di Nicola Ricciardi dedicato alla valorizzazione–nell’area lounge del Gruppo–di capolavori dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati, prestigiosa raccolta d’arte contemporanea oggi parte del patrimonio artistico di Intesa Sanpaolo.
Sempre nell’area lounge della Banca, Intesa Sanpaolo Private Banking presenterà le proprie soluzioni innovative e complete di wealth management con particolare focalizzazione sul servizio di art advisory, dedicato a chi considera l'arte un'opportunità di crescita diversificata del proprio patrimonio.
Si conferma anche il Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano, istituito nel 2012. Del valore di 100.000 euro, il Fondo è destinato a opere d'arte che andranno a implementare la collezione di Fondazione Fiera Milano, oggi ospitata all'interno della Palazzina degli Orafi, sede di Fondazione, e che attualmente si compone di oltre 140lavoriin rappresentanza di linguaggi artistici differenti.
Giungono all’undicesima edizione il Premio Herno, che conferisce un riconoscimento di 10.000 euro allo stand con il miglior progetto espositivo, e il Premio LCA Studio Legale per Emergent, del valore di 4.000 euro, istituito in collaborazione con LCA Studio Legale e destinato alla galleria che si distingue per la migliore presentazione all'interno della sezione Emergent.
Viene inoltre confermata per la quarta edizione la presenza a miart del Premio Orbital Cultura–Nexi Group, l’unico riconoscimento interamente dedicato alla fotografia, insieme al Premio Matteo Visconti di Modrone, istituito in ricordo del Presidente della Fonderia Artistica Battaglia. Quest’ultimo, del valore di 10.000 euro, è destinato a un artista, selezionato a seguito di un’open call, che avrà l’opportunità di realizzare la propria opera all’interno della fonderia, avvalendosi del supporto e della competenza dei maestri artigiani.
Si rinnova anche la SZ Sugar miart commission, nata in collaborazione con SZ Sugar, casa editrice dedicata alla musica colta contemporanea. Il progetto di questa edizione, che coinvolgerà anche CAM Sugar–il più ampio e prestigioso catalogo di colonne sonore originali italiane–, si concentra su due opere fondamentali del 1960: Audace colpo dei soliti ignoti di Piero Umiliani, tra i più prolifici e visionari compositori italiani di musica per il cinema, con la collaborazione del musicista jazz statunitense Chet Baker; e Invenzione su una voce per nastro magnetico di Bruno Maderna, uno dei compositori e direttori d’orchestra più influenti dell’avanguardia musicale italiana del ventesimo secolo. Le gallerie partecipanti a miart saranno invitate a proporre ai loro artisti un lavoro di intervento diretto sui nastri delle due opere, da rielaborare e trasformare in nuove produzioni artistiche.
Si confermano anche quest’anno il Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e Giovani Artisti–istituito nel 2009 come primo riconoscimento nel contesto di miart e ora alla sua sedicesima edizione–che prevede l’acquisizione di un’opera di un artista emergente omid-careerda donare al Museo del Novecento di Milano, e il Premio Massimo Giorgetti, giunto alla sua quarta edizione. Nato dalla volontà dello stilista e collezionista Massimo Giorgetti di supportare giovani artisti all'inizio della propria carriera, il riconoscimento assegna un premio del valore di 5.000 euro.
Per la trentesima edizione di miart si rinnovano altre partnership strategiche, come quella con il brand di moda MSGM, diretto e fondato da Massimo Giorgetti, che commissionerà a un artista la realizzazione di un’opera di animazione site-specific, concepita appositamente per lo schermo LED outdoor della South Square di Allianz MiCo, spazio di connessione e accesso al nuovo ingresso della fiera. Anche Maison Ruinart conferma il suo impegno nel mondo dell'arte e della sostenibilità, presentando un inedito progetto artistico della serie Conversations with Nature all 'interno della Lounge Ruinart.
Si rinnova infine per il quarto anno consecutivo la collaborazione con ICE–Agenzia perla promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che continua a offrire un contributo significativo allo sviluppo della dimensione internazionale della fiera. Il sostegno di ICE consente di amplificare la visibilità di miart all'estero e di favorire la partecipazione internazionale, consolidando il ruolo della manifestazione all’interno del panorama artistico globale.
Come nel jazz, dove il dialogo tra strumenti diversi è essenziale e ogni voce contribuisce con la propria nota a costruire un’armonia collettiva, anche quest’anno torna Milano ArtWeek con un calendario di opening, installazioni, mostre, eventi e incontri che accenderanno i riflettori sulla vivacità del sistema dell’arte milanese. La prossima edizione della manifestazione diffusa dedicata all’arte in tutte le sue forme, coordinata dall’Assessorato alla Cultura e organizzata da Arte Totale ETS, si svolgerà dal 13 al 19 aprile e metterà in rete le principali istituzioni pubbliche e fondazioni private della città dedicate all’arte moderna e contemporanea con un programma di mostre e attività.
Protagoniste della Milano Art Week saranno le principali istituzioni pubbliche e privated ella città. In particolare, il Comune di Milano inaugurerà al PAC la prima monografica europea di Marco Fusinato, artista e musicista tra i più innovativi della scena contemporanea internazionale.
A cura di Diego Sileo, la mostra, dal titolo The only true anarchy is that of power, proporrà una selezione delle opere più significative degli ultimi anni, tra cui Desastres, l’imponente opera-performance con cui l’artista ha rappresentato l’Australia alla 59ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel 2022. L’esposizione segna il ritorno in Italia di Fusinato, che inviterà il pubblico a esplorare il proprio universo sonoro e visivo radicale, dove la percezione viene costantemente messa alla prova.
New Directions vuole essere un invito a lasciarsi attraversare da linguaggi che si rinnovano, da artisti che osano, da gallerie che scommettono, da un pubblico che ascolta. Così come si ascolta il jazz: con rispetto, con stupore, con desiderio.
È questa la vocazione di miart 2026: come in un brano in cui ogni nota dialoga con la successiva, la manifestazione conferma con orgoglio le proprie radici reinterpretando la sua identità per raccontare il presente e immaginare nuove prospettive per il futuro.
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