Ferrero, Schenkenberg autorizza la cedola da €750 milioni per l'esercizio 2024; utile a quota €682 milioni nell'ultimo bilancio
Il valore del dividendo si mantiene in linea con quanto erogato nei due anni precedenti, confermando una stabilità nei flussi verso gli azionisti; a sostenere l'operazione sono stati i risultati di Ferrero International, che ha trasferito risorse per 650 milioni di euro
In base ai documenti contabili recentemente depositati in Lussemburgo, Schenkenberg, la cassaforte che controlla Ferrero, ha deliberato la distribuzione di una cedola da circa 750 milioni di euro relativa all'esercizio del 2024. La holding lussemburghese ha chiuso l'ultimo bilancio con un utile netto superiore ai 682 milioni di euro.
Il valore del dividendo si mantiene in linea con quanto è stato erogato nei due anni precedenti, confermando una stabilità nei flussi verso gli azionisti, mentre nel 2022 la distribuzione aveva raggiunto i 765 milioni. A sostenere tale operazione sono stati i risultati di Ferrero International, che ha trasferito alla controllante risorse per 650 milioni di euro, una cifra identica a quella del 2023. Grazie a questo apporto e al rendimento di alcuni asset minori, la holding lussemburghese ha chiuso l'ultimo bilancio con un utile netto superiore ai 682 milioni di euro.
Il ruolo di Schenkenberg in Ferrero
Schenkenberg rappresenta il vertice della complessa architettura societaria del gruppo dolciario albese ed è lo snodo finanziario attraverso cui la famiglia Ferrero coordina le proprie partecipazioni globali. Situata nel Granducato di Lussemburgo, questa holding non svolge solo un ruolo di tesoreria centrale, ma funge da garante della solidità patrimoniale necessaria per sostenere la strategia di espansione internazionale e di acquisizioni che ha caratterizzato il gruppo nell'ultimo decennio. Ferrero, pur restando un'azienda a forte impronta familiare, utilizza queste strutture estere per gestire l'elevata complessità di un business che oggi spazia dalla pasticceria industriale alle nocciole, fino al mercato dei gelati e dei biscotti, garantendo al contempo un reinvestimento costante dei profitti e una gestione dei dividendi funzionale alla crescita di lungo periodo. Il gruppo mantiene inoltre un forte presidio industriale in Italia, investe soprattutto nell' innovazione del prodotto e della filiera e rafforza progressivamente la propria presenza internazionale attraverso acquisizioni mirate e sviluppo organico.