Presentato il Quaderno AIFI n.58 sulla Space Economy, opportunità per capitali privati e ruolo dell’Italia nel mercato industriale e spaziale

L’evento, organizzato con Polimi Graduate School of Management, ha illustrato come la space economy italiana combini tecnologie spaziali e digitali, creando nuovi business, innovazione cross-settoriale e potenziale investibile per imprese e policy maker

Si è tenuto l’evento di presentazione del Quaderno AIFI n.58 sul tema “Space Economy. Opportunità e prospettive per i capitali privati”, organizzato in collaborazione con la Polimi Graduate School of Management.

L’Italia è pronta a giocare un ruolo sempre più centrale nella cosiddetta space economy, un ecosistema industriale e di servizi che va oltre il semplice settore spaziale. Non si tratta più di un’area di nicchia, ma di una piattaforma industriale e di dati capace di generare crescita economica, innovazione e vantaggi strategici per imprese e istituzioni. Dalla progettazione di satelliti alla gestione dei dati, dai servizi applicativi ai finanziamenti privati, il settore rappresenta oggi una leva concreta di competitività e sovranità digitale.

Cos’è la space economy
La space economy comprende tutte le fasi della catena del valore: progettazione e produzione di piattaforme e carichi utili, segmenti di terra, trattamento e distribuzione dei dati e applicazioni finali. Nei paesi avanzati, lo spazio supporta infrastrutture critiche, abilitando servizi essenziali e stimolando innovazione in altri settori. L’Italia, forte di una filiera nazionale già consolidata, può contribuire alla leadership europea su scala globale.

Il ruolo dell’Osservatorio Space Economy
L’Osservatorio Space Economy si propone come punto di riferimento permanente a livello nazionale nello studio delle opportunità tecnologiche e dei relativi impatti di business del settore. Il suo obiettivo è accelerare processi di innovazione cross-settoriali, combinando le tecnologie spaziali e digitali più avanzate per generare un ampio portafoglio di servizi.

Secondo l’Osservatorio, l’utilizzo combinato di tecnologie spaziali e digitali sta creando nuove opportunità di business, dai prodotti e servizi innovativi a nuovi modelli di mercato, ridisegnando reti del valore e relazioni tra imprese. Queste opportunità, se sfruttate correttamente, possono generare valore tangibile e intangibile attraverso nuove fonti di ricavo, maggiore efficienza operativa e progetti con impatti positivi su società e ambiente.

L’Osservatorio ricopre inoltre il ruolo di advisor tecnico-scientifico e facilitatore di relazioni tra tutti gli attori dell’ecosistema, inclusi:

  • aziende della Space Industry impegnate nello sviluppo di infrastrutture e tecnologie spaziali (“upstream”);

  • aziende di digital innovation e centri di ricerca che implementano tecnologie digitali avanzate (“downstream”);

  • enti pubblici, imprese e altri utilizzatori finali interessati alle applicazioni space-based;

  • policy maker e istituzioni nazionali e internazionali che regolamentano il settore.

Evoluzione e misurazione del settore
Il primo capitolo dell’analisi ricostruisce l’evoluzione del concetto di space economy secondo la definizione OCSE, distinguendo tra attività upstream, midstream e downstream. Questa cornice comune permette di interpretare le dimensioni del mercato, oggetto del secondo capitolo, che quantifica la crescita del settore, mette a confronto stime internazionali e collega la dinamica tecnologica alla disponibilità di capitali pubblici e privati.

Normativa e regolamentazione
Il terzo capitolo approfondisce l’evoluzione normativa, dalle regole internazionali dell’Outer Space Treaty alla legge spaziale italiana e alla proposta di EU Space Act. Autorizzazioni, registrazioni e responsabilità si traducono in procedure operative, requisiti di compliance e impatti sul costo del capitale per gli operatori.

Fiscalità e gestione del rischio
Il quarto capitolo introduce la fiscalità dello spazio, evidenziando aree grigie per ricavi extra-atmosferici e possibili leve fiscali per incentivare investimenti. Il quinto capitolo analizza i rischi lungo l’intero ciclo di missione – terra, lancio e orbita – con implicazioni su contratti, assicurazioni e responsabilità lungo la supply chain.

Mercato e investimenti in Italia
Il sesto capitolo delinea il mercato nazionale: dimensioni, composizione per classi d’impresa, iniziative pubbliche e private, esempi di finanziamento, M&A e quotazioni. Quando domanda pubblica, capitali e regole convergono, l’ecosistema può scalare, offrendo indicazioni operative per investitori e policy maker.

Ricerca, trasferimento tecnologico e imprese
Il settimo capitolo mostra come ricerca pubblica e industriale possano diventare impresa, con percorsi di proof-of-concept, maturazione dei TRL, gestione della proprietà intellettuale e accesso a infrastrutture di test. Il capitolo ottavo conferma, attraverso esperienze d’impresa, che l’Italia possiede competenze e asset in grado di competere nelle principali catene del valore europee e globali.

Cinque aree chiave della ricerca dell’Osservatorio
La Ricerca dell’Osservatorio Space Economy si concentra su cinque tematiche principali:

  1. Analisi di business case per misurare il valore economico e l’impatto delle applicazioni spaziali.

  2. Stima del mercato italiano di Osservazione della Terra, con confronti europei e internazionali.

  3. Studio di strategie di aziende non spaziali per entrare nel mercato space-based.

  4. Analisi dei fattori che favoriscono o ostacolano l’adozione di soluzioni space-based da parte di enti pubblici e aziende.

  5. Valutazione delle dinamiche istituzionali, industriali e collaborative, monitoraggio degli investimenti e delle performance delle startup internazionali per identificare trend e best practice.

Con un approccio integrato a definizioni, dati, normative e finanza, e grazie al ruolo dell’Osservatorio come facilitatore e punto di riferimento tecnico-scientifico, la space economy italiana si configura oggi come un perimetro investibile, sostenibile e pronto a generare crescita industriale e innovazione tecnologica, rendendo il Paese un attore rilevante nello scenario spaziale globale.