Eni lancia un bond ibrido in euro a tasso fisso, obiettivo equilibrio finanziario e flessibilità
Il Gruppo ha la possibilità di rimborsare il Prestito Obbligazionario Ibrido in qualsiasi momento nei 3 mesi precedenti la relativa prima reset date e, successivamente, ad ogni data di pagamento degli interessi; la prima reset date sarà il 19 aprile 2032
Eni (A- S&P / A- Fitch / A3 Moody’s) lancia un bond ibrido in euro a tasso fisso, con l' obiettivo di raggiungere equilibrio finanziario e flessibilità.
L'iniziativa è destinata ad investitori istituzionali (il “Prestito Obbligazionario Ibrido”) nell'ambito del proprio programma di Euro Medium Term Note. L’emissione avviene in esecuzione di quanto deliberato l’11 dicembre 2025 dal Consiglio di Amministrazione di Eni ed è volta a mantenere una struttura finanziaria equilibrata e a finanziare i fabbisogni generali di Eni.
Come specificato nei relativi termini e condizioni, Eni ha la possibilità di rimborsare il Prestito Obbligazionario Ibrido in qualsiasi momento nei 3 mesi precedenti la relativa prima reset date e, successivamente, ad ogni data di pagamento degli interessi; la prima reset date si prevede sia a 6,25 anni dall’emissione (19 aprile 2032). Il Prestito Obbligazionario Ibrido sarà quotato sul mercato regolamentato di Borsa Italiana e della Borsa del Lussemburgo. Si prevede inoltre che le agenzie di rating assegnino alle obbligazioni un rating di BBB / BBB/ Baa2 (S&P / Fitch / Moody’s) ed un “equity content” del 50%. Per l’emissione del Prestito Obbligazionario Ibrido, Eni si avvale di un sindacato di banche composto da Banca Akros, BBVA, BofA Securities, Citi, Deutsche Bank, Goldman Sachs International, IMI - Intesa Sanpaolo, ING, Mediobanca, Mizuho, MUFG, Natixis, SociétéGénérale e UniCredit che agiranno come joint lead managers.
ENI è uno dei principali gruppi energetici integrati a livello globale, attivo lungo l’intera filiera dell’energia: dall’esplorazione e produzione di idrocarburi alla raffinazione, dalla chimica alla vendita di gas ed elettricità. Negli ultimi anni il gruppo ha avviato una profonda trasformazione strategica, orientata alla decarbonizzazione del proprio portafoglio, allo sviluppo delle energie rinnovabili, dei biocarburanti e dei modelli di economia circolare. Questa evoluzione si accompagna a una disciplina finanziaria volta a preservare solidità patrimoniale, flessibilità e remunerazione degli azionisti, con l’obiettivo di coniugare sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e creazione di valore nel lungo periodo.