Ipsen Italia, Irina Zotova nominata Presidente e Amministratore Delegato; guiderà strategia e sviluppo in oncologia, neuroscienze e malattie rare

Zotova, con oltre 20 anni di esperienza internazionale e ruoli in Novartis e Amgen, era AD per Russia e Paesi CIS; laureata in Fisiologia e MBA alla Stockholm School of Economics, guiderà Ipsen Italia in R&S e accesso alle terapie

Ipsen Italia annuncia la nomina di Irina Zotova come nuovo Presidente e Amministratore Delegato. L’Azienda biofarmaceutica, leader nello sviluppo di farmaci innovativi in oncologia, malattie rare e neuroscienze, rafforza così la propria strategia di crescita e innovazione nel mercato italiano.

Irina Zotova vanta una ventennale esperienza nel settore farmaceutico internazionale, maturata in ruoli di leadership in aziende come Novartis e Amgen, dimostrando una solida visione strategica e una profonda conoscenza del mercato. Entrata in Ipsen nel 2022, ha ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato della Russia e dei Paesi CIS, dimostrando doti di leadership orientate all’innovazione, alla valorizzazione delle persone e alla creazione di valore sostenibile.

Con un background iniziale in Fisiologia umana e un MBA in Business Administration and Management conseguito presso la Stockolm School of Economics, la nuova AD guiderà Ipsen Italia nel consolidamento degli obiettivi strategici perseguendo l’impegno dell’Azienda negli ambiti di ricerca e sviluppo, accesso alle terapie e visione di lungo periodo.

"È per me un grande onore entrare a far parte del team italiano; con entusiasmo lavorerò per contribuire alla costante crescita di Ipsen come player chiave in oncologia, neuroscienze e malattie rare - dichiara Irina Zotova, nuovo Presidente e Amministratore Delegato di Ipsen Italia. - Grazie alle nostre forti connessioni, continueremo a essere al fianco della comunità scientifica, delle Istituzioni e delle Associazioni di Pazienti per unire le forze e affrontare insieme le grandi sfide di salute. Il nostro impegno in innovazione e ricerca sarà costante per garantire l’accesso a terapie trasformative in grado di migliorare significativamente la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie. Crediamo, infatti, che il successo risieda nella capacità di generare un impatto positivo e sostenibile per tutta la comunità e nella forza di una squadra unita e affiatata come quella italiana".