Apple, previsioni prossimo CEO; John Ternus sempre più vicino alla carica di Tim Cook, tra i quattro possibili nomi ancora in pole position l'attuale vicepresidente del gruppo
Per la nuova carica di amministratore delegato della società di Cupertino sono state avanzate ipotesi su Ternus, Federighi, Cue e Joswiak; da non escludere una struttura di guida condivisa
John Ternus è sempre più vicino alla carica di CEO in successione a Tim Cook. Tra i quattro possibili nomi, quello del vicepresidente del gruppo è ancora in pole position. Apple sta rafforzando il lavoro interno sulla successione alla guida dell’azienda, in vista di una possibile uscita di scena di Tim Cook dopo oltre quattordici anni come amministratore delegato.
Previsioni prossimo CEO, chi succederà a Cook
Secondo quanto riportato dal Financial Times, il consiglio di amministrazione e il top management avrebbero intensificato negli ultimi mesi le valutazioni su un passaggio di consegne che potrebbe avvenire già nel prossimo anno, anche se non sono attese decisioni ufficiali prima della pubblicazione dei risultati trimestrali di fine gennaio.
John Ternus, attuale vicepresidente del gruppo
Tra i nomi presi in considerazione, quello che emerge con maggiore insistenza è John Ternus, attuale vicepresidente senior responsabile dell’ingegneria hardware. Ternus coordina lo sviluppo di tutti i principali dispositivi fisici dell’azienda, dagli iPhone ai Mac, passando per iPad, AirPods e per l’architettura dei chip Apple Silicon. Il suo ruolo è stato centrale nella transizione verso processori progettati internamente, un cambiamento che ha ridotto la dipendenza da fornitori esterni e rafforzato il controllo di Apple sull’intera catena tecnologica. Negli ultimi lanci di prodotto, la sua presenza nei comunicati ufficiali è diventata più frequente, un elemento che alcuni osservatori interpretano come un segnale di crescente visibilità interna ed esterna.
Craig Federighi, guida software e servizi
Un altro profilo monitorato è quello di Craig Federighi, alla guida del software e dell’ecosistema dei sistemi operativi. La sua area di competenza comprende iOS, macOS e le piattaforme che tengono insieme l’esperienza digitale di centinaia di milioni di utenti. Negli ultimi anni Federighi ha assunto un peso rilevante anche nella definizione della strategia sull’intelligenza artificiale, con un approccio orientato all’integrazione graduale delle nuove tecnologie nei dispositivi esistenti e alla tutela dei dati personali. Una sua eventuale nomina indicherebbe una continuità nel rafforzamento del software e dei servizi.
Eddy Clue, meno scommesse sul suo passaggio di carica
Meno probabile, ma comunque presente nel dibattito, è l’ipotesi Eddy Cue, responsabile della divisione Servizi. Sotto la sua gestione rientrano attività come Apple Music, Apple TV+, iCloud e l’App Store, che negli ultimi anni hanno rappresentato una quota crescente dei ricavi complessivi. Un passaggio di testimone in questa direzione segnerebbe un’ulteriore enfasi sull’ecosistema di servizi digitali e sui ricavi ricorrenti.
Greg Joswiak, controllo marketing globale
Più defilata l’ipotesi Greg “Joz” Joswiak, a capo del marketing globale. La sua esperienza è legata soprattutto alla comunicazione e al posizionamento dei prodotti, ambiti centrali per l’identità dell’azienda ma meno direttamente collegati alla gestione operativa complessiva.
Ulteriore opzione è una guida condivisa
Accanto ai nomi interni, alcune analisi ipotizzano anche soluzioni meno convenzionali, come una struttura di vertice condivisa. In questo scenario, Tim Cook potrebbe mantenere un ruolo istituzionale focalizzato sui rapporti con governi, regolatori e partner internazionali, mentre la guida operativa quotidiana verrebbe affidata a un dirigente con un profilo più tecnico. Un modello già sperimentato da altre grandi aziende tecnologiche e che consentirebbe una transizione graduale, senza cambiamenti bruschi.
In assenza di comunicazioni ufficiali da parte di Apple, il processo resta coperto dalla massima riservatezza. Tuttavia, le indiscrezioni indicano che la fase di preparazione alla successione è entrata in una fase più avanzata, confermando che anche per Cupertino si avvicina un passaggio generazionale al vertice.