Ferrari, target price Deutsche Bank a €450, quotazione a €321,80 mentre le consegne di Supercar F80 crollano a 15 unità nel Q4 2025
Il gruppo pubblicherà i risultati 2025 il 10 febbraio; secondo Deutsche Bank, i volumi totali saranno influenzati dal calo delle consegne Supercar/Icona e dai costi dei nuovi modelli attesi dal primo trimestre 2026
Ferrari N.V. vedrà pubblicati i risultati finanziari relativi all’anno 2025 il 10 febbraio 2026. Intanto, Deutsche Bank ha rivisto il target price del titolo da 460 a 450 euro, confermando il rating “buy”. Alle 10:15 del 8/01, il titolo Ferrari segnava un incremento dello 0,1% a 321,80 euro sul mercato.
Previsioni sulle consegne del 2025
Secondo Deutsche Bank, il quarto trimestre 2025 potrebbe registrare un calo delle consegne rispetto allo stesso periodo del 2024. In particolare, per i modelli Supercar/Icona, si stimano solo 15 consegne di F80, in diminuzione rispetto alle 68 Daytona SP3 consegnate nello stesso trimestre del 2024.
Il calo trimestrale si rifletterebbe sui volumi complessivi dell’intero anno 2025, con conseguente impatto sui ricavi globali del gruppo. Gli analisti sottolineano inoltre che le fluttuazioni dei tassi di cambio continueranno a rappresentare un fattore di volatilità per il business internazionale di Ferrari.
Nuovi lanci e impatto sui costi
Deutsche Bank evidenzia che il lancio di nuovi modelli potrebbe comportare pressioni sulla struttura dei costi nel breve periodo. I costi legati alla produzione e al marketing dei nuovi veicoli dovrebbero pesare sui margini fino all’avvio delle consegne, previsto a partire dal primo trimestre 2026.
Il gruppo Ferrari ha confermato di essere impegnato nello sviluppo di nuovi modelli, senza però fornire dettagli sui quantitativi o sulle tempistiche precise di lancio.
Mercato e valutazioni
Il titolo Ferrari si mantiene sotto i livelli del target price di 450 euro, con gli analisti che monitorano l’evoluzione delle consegne e la gestione dei costi per i nuovi modelli. Secondo Deutsche Bank, la combinazione di volumi più bassi e fluttuazioni valutarie costituisce l’elemento principale di rischio per la performance trimestrale e annuale.
Il focus degli investitori rimane quindi sulle consegne di Supercar/Icona e sull’impatto operativo dei lanci programmati, che definiranno le prospettive di crescita del gruppo per il 2026.